Quando il Signore vuole affidarci una missione, โci preparaโ per farla โbeneโ. E la nostra risposta deve basarsi sulla preghiera e la fedeltร . ร il pensiero di sintesi dellโomelia sviluppata da Papa Francesco alla Messa del mattino celebrata in Casa S. Marta. Il servizio di Alessandro De Carolis per Radio Vaticana:
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Si puรฒ essere un giorno coraggiosi avversatori dellโidolatria al servizio di Dio e quello dopo depressi al punto tale da voler morire perchรฉ qualcuno, nel corso del nostra missione, ci ha spaventati. A riequilibrare questi due estremi della forza e della fragilitร umana รจ e sarร sempre Dio, purchรฉ si resti fedeli a Lui. ร la storia del Profeta Elia, descritta nella lettura del Libro dei Re e presa da Papa Francesco nel suo insieme come modello dellโesperienza di ogni persona di fede. Il celebre brano liturgico del giorno mostra Elia sul Monte Oreb che riceve lโinvito a uscire dalla caverna dove si trovava e a presentarsi al cospetto di Dio. Quando il Signore passa, un forte vento, un terremoto e un fuoco si materializzano in sequenza, ma in nessuno di essi Dio si manifesta. Poi, รจ la volta di un delicato soffio di brezza ed รจ in questo โ ricorda il Papa โ che Elia riconosce โil Signore che passavaโ:
โIl Signore non era nel vento, nel terremoto, nel fuoco, ma era in quel sussurro di una brezza leggera, nella pace o, come dice lโoriginale โ proprio lโoriginale, unโespressione bellissima โ dice: โIl Signore era in un filo di silenzio sonoroโ. Sembra una contraddizione: era in quel filo di silenzio sonoro. Elia sa discernere dovโรจ il Signore, e il Signore lo prepara con il dono del discernimento. E poi, dร la missioneโ.
La missione che Dio affida a Elia รจ quella ungere il nuovo re di Israele e il nuovo profeta chiamato a sostituire lo stesso Elia. Papa Francesco attira lโattenzione in particolare sulla delicatezza e il senso di paternitร con cui questo compito viene affidato a un uomo che, capace di forza e zelo in un momento, ora sembra solo uno sconfitto. โIl Signore โ afferma il Papa โ prepara lโanima, prepara il cuore, e lo prepara nella prova, lo prepara nellโobbedienza, lo prepara nella perseveranzaโ:
โIl Signore, quando vuole darci una missione, vuole darci un lavoro, ci prepara. Ci prepara per farlo bene, come ha preparato Elia. E il piรน importante di questo non รจ che lui abbia incontrato il Signore: no, no, questo sta bene. Lโimportante รจ tutto il percorso per arrivare alla missione che il Signore confida. E questa รจ la differenza tra la missione apostolica che il Signore ci dร e un compito: โAh, tu devi fare questo compito, devi fare questoโฆโ, un compito umano, onesto, buonoโฆ Quando il Signore dร una missione, sempre fa entrare noi in un processo, un processo di purificazione, un processo di discernimento, un processo di obbedienza, un processo di preghieraโ.
E โla fedeltร a questo processoโ, prosegue Papa Francesco, รจ quella di โlasciarci condurre dal Signoreโ. In questo caso, con lโaiuto di Dio Elia supera il timore scatenato in lui dalla regina Gezabele, che lo aveva minacciato di ucciderlo:
โQuesta regina era una regina cattiva e ammazzava i suoi nemici. E lui ha paura. Ma il Signore รจ piรน potente. Ma gli fa sentire come lui, il grande e bravo, anche ha bisogno dellโaiuto del Signore e della preparazione alla missione. Vediamo questo: lui cammina, obbedisce, soffre, discerne, prega, trova il Signore. Il Signore ci dia la grazia di lasciarci preparare tutti i giorni del cammino della nostra vita, perchรฉ possiamo testimoniare la salvezza di Gesรนโ.
