INIZIATIVA “IL TRENO DEI BAMBINI”
PROMOSSA DAL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA
PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Atrio dell’Aula Paolo VI
Sabato, 9 giugno 2018
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Buongiorno Santitร , io mi chiamo Muraro Francesco e sono il dirigente scolastico dellโIstituto Comprensivo di Via Giacosa, Milano nord-est, Via Padova. Presento anche le mie colleghe…
Santitร , io sono Milena Sozzi, sono la dirigente dellโIstituto Comprensivo โTommaso Grossiโ, quartiere Molise-Calvairate, zona est di Milano.
Buongiorno Santitร , sono Micaela Francisetti, sono la dirigente dellโIstituto Comprensivo โIlaria Alpiโ, zona sud-ovest, quartiere Barona.
Buongiorno Santitร , sono Milena Piscozzo, preside dellโIstituto Comprensivo โRiccardo Massaโ, zona nord-ovest della cittร . E come dirigenti di quattro scuole della periferia di Milano, piรน che parlare noi dirigenti ed esplicitare quello che vogliono i bambini e comโรจ il nostro quartiere, come sono i nostri quartieri, i nostri bambini hanno preparato diverse sorprese e racconteranno comโรจ il quartiere, anche con materiali e prodotti che hanno fatto, e sorprese importanti proprio per Lei.
Santitร , mi permetta di chiamarLa caro Papa Francesco, grazie di questa occasione irripetibile e lโentusiasmo si vede negli occhi dei nostri piccoli. Io sono Rosa Maria โฆ, dirigente scolastico di un Istituto Comprensivo del Prenestino-Collatino di Roma, โGiovambattista Valenteโ, una scuola della periferia a Lei tanto cara. La nostra utenza รจ molto colorata, molto variegata, fatta di molte etnie, alunni rom, stranieri, perchรฉ la scuola da anni lavora per lโinclusione e partecipare a questo progetto ci ha permesso di pensare, di immaginare un territorio molto colorato, come la nostra comunitร scolastica. Per cui, lascio spazio ai nostri alunni che le faranno vedere i lavoro tra i quali cโรจ proprio lโintreccio di fili colorati che rappresentano quanto si lavori insieme, uniti in maniera molto forte e concludo, se mi permette, utilizzando le parole che Lei rivolge alla Chiesa nella sua riflessione [Esortazione] apostolica Evangelii gaudium, io le vorrei riadattare alla scuola, dicendo che preferiamo una scuola che si sporca nelle strade piuttosto che una scuola che rimanga pulita nella sua chiusura. Grazie.
Papa Francesco, buongiorno. Come Lei augura dalla finestra la domenica ci dice โbuon appetitoโ, anche noi diciamo โbuongiornoโ, oggi. Parlo per lโIstituto Comprensivo โAntonio Gramsciโ, che si trova nella periferia romana, al Trullo, una zona particolarmente toccata dallโintegrazione e dalla capacitร di accoglienza dei nostri bambini e delle nostre famiglie. Sono 1.100 bambini, 1.100 famiglie che sono diventate una famiglia, una sola famiglia a braccia aperte per accogliere chiunque voglia arrivare nel nostro territorio. La scuola lavora per questo.
[Filastrocca e canzone]
DOMANDE AL PAPA
Mi chiamo Anna Greta e sono della scuola di via Giacosa. Volevo farti una domanda: ti ricordi come erano le tue maestre?
PAPA FRANCESCO
Io sono andato a scuola quando avevo 6 anni, la scuola era a 400 metri da casa, andavo a piedi, e sono andato lรฌ nellโanno โ42โฆ Dovโeri tu nellโanno โ42?… Eh, non cโeri! La maestra si chiamava Stella, una maestra che ho avuto nel primo anno e nel terzo, la stessa maestra. Nel secondo e nel quarto ne ho avuta unโaltra. Era brava, ci insegnava a scrivere e a leggere, bravissima. Poi, sempre, quando sono uscito dalla scuola, lโho ricordata sempre, perchรฉ ricordare la prima maestra o il primo maestro รจ molto importante perchรฉ รจ quella che ti fa andare nella vita per prima. E io la chiamavo al telefono, giร da ragazzo, giร da prete. E poi da vescovo lโho aiutata nella sua malattia. Eโ morta a 94 anni. E io lโho seguita sempre. Quel ricordo non lo dimentico mai. Grazie della domanda!
CLARA
Buongiorno, io mi chiamo Clara e vorrei chiederLe: quando era bambino, comโera il suo quartiere e in che cittร viveva?
PAPA FRANCESCO
Grazie. Posso permettermi una cosa? Io abitavo nella cittร piรน bella del mondo! A Buenos Aires, nel quartiere di Flores, che รจ uno dei quartieri piรน vecchi della cittร , dei primi quartieri. E abitavo con la mia famiglia, noi siamo cinque fratelli a casaโฆ e il quartiere รจ un quartiere popolare, non cโerano palazzi alti, no, erano tutte case basse. In quel tempo, di palazzi alti ce nโerano pochi, pochi. Sono arrivati dopo i palazzi altiโฆ Era un quartiere semplice, e a trenta metri da casa nostra cโรจ una piazza bellissima dove noi giocavamo a calcio. Io facevo il portiere. Sai perchรฉ io facevo il portiere? Perchรฉ io per giocare ero un โpata duraโ, โgamba duraโ. Cosa significa? Che non ero un grande giocatore e per questo, siccome non sapevo muovermi bene, mi mettevano lรฌ da portiere e riuscivo a farlo bene! Grazie.
MALAK
Io mi chiamo Malak, e volevo chiederti come hai fatto a capire che dovevi vivere la vita che hai vissuto e come hai vissuto questa vita.
PAPA FRANCESCO
Io lโho capito a pezzi, perchรฉ prima ho studiato da chimico e ho anche lavorato 4 anni da chimico. E mentre studiavo, alla fine della carriera, lavoravo in un laboratorio, e questo mi piaceva. Ma a un certo punto ho capito che non mi riempiva tanto, e ho pensato: dobbiamo fare qualcosa per gli altri, il medicoโฆ queste cose. E alla fine un giorno, il primo giorno di primavera in Argentina, il 21 settembre โ che รจ lโopposto del vostro 21 settembre, che รจ il primo giorno di autunno โ ho sentito nel cuore che dovevo farmi prete: bum, un colpo. E poi ho continuato a lavorare alcuni anni, ma sempre si รจ mantenuta questa certezza, e poi sono entrato in seminario. Ma รจ stato di colpo che lโho sentito. Grazie.
GIULIA VITALE
Io sono Giulia Vitale e vengo dallโIstituto Comprensivo โIlaria Alpiโ. Vorrei chiederLe comโera la Sua scuola.
PAPA FRANCESCO
La mia scuola era nella strada che si chiamava โArellaโ, era una strada di case basse; la scuola era tutta con la facciata di mattoni rossiโฆ E a sinistra cโera una piazza verde bellissima, ma lรฌ non si poteva giocare a calcio perchรฉ era tutto verde con le pianteโฆ bellissima. La casa era a 400 metri, andavo sempre a piedi. Unโesperienza bella, io ricordo un 25 maggioโฆ A maggio incomincia giร lโautunno forte in Argentina, cโรจ giร lโautunno forte. Ma quellโanno faceva molto freddo in autunno e io andavo a scuola per una cerimonia patriottica, perchรฉ il 25 maggio รจ la festa della nostra patria. E quando sono uscito ho visto per la prima volta il ghiaccio. In quel tempo cโera il ghiaccio, oggi con il riscaldamento il ghiaccio quasi non si vede in cittร , ma al mio tempoโฆ A casa cโera un riscaldamento semplice, una sola stufa per tutta la casa, era una cosa molto semplice, e cโera il ghiaccio sulla strada per andare a scuola. Poi la scuola: si entrava e cโera un grande, un ampio posto dove noi ci riunivamo tutti e facevamo anche un poโ di festa fra una lezione e unโaltra, e le aule dove si facevano le lezioni erano tutte attorno. E lรฌ si faceva unโora di scuola e 10 minuti di ricreazione in questo giardino. Cosรฌ รจ la scuola. Bella. E io sono andato lรฌ alcuni anni fa perchรฉ cโera una festa di ricordo del primo direttore di quella scuola, che io non ho conosciuto, era prima di me. E quando sono entrato la scuola era cosรฌ come ai miei tempi, uguale, e questo mi ha toccato il cuore, mi รจ piaciuto tanto. Grazie.
EIMAN
Mi chiamo Eiman. Quali erano i tuoi giochi preferiti quando eri bambino?
PAPA FRANCESCO
Noi giocavamo tanto con lโaquilone. Lo facevamo noi con canne e carta, carta leggera. Lo facevamo noi. Poi il filoโฆ Eโ il gioco che piรน ci piaceva. Poi il calcio ci piaceva tanto. Facevamo anche un campionato di calcio, tutti i ragazzi del quartiere; e anche un campionato di aquilone, quello che portava il piรน bello e quello che andava piรน in alto. E giocavamo cosรฌ. Poi, nel carnevale, facevamo il corteo del carnevale. Tutti travestiti, ma in tante cose, ognuno si travestiva come voleva e andavamo per strada cantando e anche suonando nelle case cantando, e poi chiedendo qualcosa per comprare cioccolate, cose nostreโฆ Il carnevale era bello in quel tempo, da noi. E poi alla sera andavamo nella strada piรน grande del quartiere, che era a 600 metri da casa, e lรฌ si faceva la sfilata grande del carnevale, tutto il quartiere, e cโerano i grandi e i piccoli; invece noi piccoli la facevamo dentro il quartiereโฆ Questi sono i giochi che noi facevamo.
JACOPO
Mi chiamo Jacopo, ti devo chiedere: come ti sei sentito quando ti hanno scelto come Papa?
PAPA FRANCESCO
Questa domanda non รจ originale, me la fanno tutti! Cโรจ qui il Cardinale [Ravasi] che era presente in quel momentoโฆ Ho sentito che il Signore voleva che io lavorassi qui… e ho detto: โAvantiโโฆ Ho sentito pace, questa รจ la parola, e non รจ bugia, ho sentito pace fino al giorno dโoggi.
DIRIGENTE SCOLASTICO
I bambini di Roma ora Le offrono anche loro un piccolo ricordo e anche un racconto del loro lavoro sul loro quartiere, sulla loro storia. Mirko, vieni, Saraโฆ Anche la scuola โGiovambattista Valenteโ di Roma, se vuole avvicinarsi, abbiamo anche un coroโฆ
PAPA FRANCESCO
Grazie, questo รจ un lavoro vostro?
DIRIGENTE SCOLASTICO
Grazie, santitร . Le chiediamo di pregare per noi. Tutta la scuola ha chiesto preghiere e la sua grande benedizione. Grazie.
[CANZONE]
DIRIGENTE SCOLASTICO
I bambini hanno reinventato le parole di una canzone italiana di diversi anni fa che รจ โIl ragazzo della via Gluckโ, milanese, cosรฌ in questa sintesi possiamo unirci insieme e la canteranno adesso.
[CANZONE]
DIRIGENTE SCOLASTICO
Come testimonianza del grande lavoro che hanno fatto i nostri bambini e le nostre bambine abbiamo alcuni doni portati da Milano, in particolare abbiamo preso a tre dimensioni il lavoro che hanno fatto con le loro teste e con le loro mani, un plastico che rappresenta il loro quartiere e la nostra bella scuola in un parco. Insieme a questo bel plastico anche un paio di ulteriori doni che credo le maestre abbiano qui vicino. Adesso chiedo ai nostri bambini e alle nostre maestre di spostare il nostro regalo perchรฉ ne arrivano altri dalle altre scuole.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Chiedo al โRiccardo Massaโ di prepararsi con il plastico e i doni per Sua Santitร โฆ Santitร , questo รจ il plastico del quartiere Gallaratese di Milano.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Plastico dellโIstituto Comprensivo โIlaria Alpiโ e i pani offerti dalle mamme di tutte le etnie e di tutte le culture che ci sono nella nostra scuola.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Plastico dellโIstituto โTommaso Grossiโ di Milano, e i bambini con i doni della scuola di via Monte Velino.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Dalla scuola โGramsciโ di Roma il plastico e i disegni.
DIRIGENTE SCOLASTICO
La scuola โGiovambattista Valenteโ di Roma.
[CANZONE]
PAROLE A BRACCIO DEL PAPA
Vi ringrazio tanto per le domande e per i regali che sono stati fatti da voi. Queste cose sono meravigliose, perchรฉ non siete andati a comprare qualcosa da portare, ma lโavete fatto voi! Capito? E questo รจ importante, perchรฉ lo avete fatto con lโintelligenza, con le mani, ma anche col cuore. E quando una cosa si fa con le tre cose, con lโintelligenza, con il cuore e con le mani, รจ una cosa profonda e umana. Come dobbiamo fare le cose? Con che cosa? Diciamolo insieme: [i bambini ripetono] lโintelligenza, il cuore e le mani.
Io dirรฒ soltanto una piccola cosa, una piccola cosa, vi farรฒ unโultima domanda e me ne vado e vi lascio tranquilli. Dโaccordo? [โNo!โ] Ah no? Non volete essere tranquilli? Eโ una cosa che prendo da una delle domande che mi avete fatto: se io ricordavo la prima maestra e la scuola. Non dimenticatevi mai dei primi maestri, non dimenticatevi mai della scuola. Perchรฉ? Sentite bene. Perchรฉ sono le radici della vostra cultura. Ma cosa significa le radici? Vi farรฒ un esempio. A questa domanda rispondete. Un albero, al quale si sono tolte le radici, puรฒ dare dei fiori? [โNo!โ] Sicuri? [โSรฌ!โ] Un albero senza radici non puรฒ dare fiori, e anche noi come persone abbiamo radici? Sรฌ, radici spirituali, la casa, la famiglia, la scuola. Per questo vi dico: non dimenticatevi della scuola perchรฉ sono le radici della vostra cultura. E se un bambino, una bambina, un ragazzo, una ragazza si dimentica della scuola, potrร dare frutti nella vita? [โNo!โ] No! Un ragazzo, una ragazza senza radici potrร dare frutto nella vita? [โNo!โ] e potrร dare dei fiori? No! Le radici. Io vi insegnerรฒ una parola che significa quello che voi mai dovete essere. Ascoltate bene e imparate: โIo non devo essere sradicatoโ. Lโavete imparato? โSradicatoโ. Cosa significa sradicato? Senza radici. Io non devo essere sradicato, cioรจ senza radici. E per questo ricordare la scuola, le maestre, sempre nella vita ci aiuterร a mantenere le radici, per portare fiori e frutti. Questa รจ la cosa che volevo dirvi.
Vi dico grazie, grazie tante per questa bella riunione. Eโ tutto lavoro vostro. E adesso vi dirรฒ: รจ da quattro anni che vengo con voi, tutti gli anni vengono i bambini, i ragazzi col treno, e diciamo grazie alla Ferrovia che ci dร il treno, grazie, grazie tante! Sempre mi fanno domande, i ragazzi, le ragazze, i bambini, le bambine mi fanno domande. Voi sapete qual รจ stata la domanda piรน interessante che ho sentito?
BAMBINO
Se ti ricordi le tue maestreโฆ
PAPA FRANCESCO
Questa รจ molto interessante. Ma ce nโera una piรน interessanteโฆ Volete che la dica? Tutti facevano domande buone, ma ormai verso la fine, uno che era qui davanti mi ha detto: โA che ora ti danno il pranzo?โ. [ride, ridono]
Vi auguro un buon pranzo. Il Signore vi benedica! Vi abbraccio tutti. Ciao!
