PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA DEL 13 SETTEMBRE 2016 NELLA CAPPELLA DELLAย DOMUS SANCTAE MARTHAE
La Parola di Dio, ha esordito il Papa, ci fa oggi riflettere su un incontro. Spesso, ha osservato, le persone si โincrociano fra loro, ma non si incontranoโ. Ognuno, ha detto con rammarico, โpensa a sรฉ, vede ma non guarda, sente ma non ascoltaโ:
[ads2]โLโincontro รจ unโaltra cosa, รจ quello che il Vangelo oggi ci annuncia: un incontro; un incontro fra un uomo e una donna, fra un figlio unico vivo e un figlio unico morto; fra una folla felice, perchรฉ aveva incontrato Gesรน e lo seguiva, e un gruppo di gente, piangendo, accompagnava quella donna, che usciva da una porta della cittร ; incontro fra quella porta di uscita e la porta di entrata. Lโovile. Un incontro che ci fa riflettere sul modo di trovarci fra noiโ.
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Nel Vangelo, ha proseguito, leggiamo che il Signore fu preso โda grande compassioneโ. Questa compassione, ha ammonito, โnon รจ lo stesso che noi facciamo quando andiamo sulla strada, per esempio, e vediamo una cosa triste: โPeccato!โโ Gesรน non passa oltre, viene preso da compassione. Si avvicina alla donna, la incontra davvero e poi fa il miracolo.
Lโincontro con Gesรน vince lโindifferenza e restituisce dignitร
Di qui, ha detto il Papa, vediamo non solo la tenerezza ma pure โla feconditร di un incontroโ. โOgni incontro โ ha ripreso โ รจ fecondo. Ogni incontro restituisce le persone e le cose al suo postoโ:
โNoi siamo abituati ad una cultura dellโindifferenza e dobbiamo lavorare e chiedere la grazia di fare una cultura dellโincontro, di questo incontro fecondo, di questo incontro che restituisca ad ogni persona la propria dignitร di figlio di Dio, la dignitร di vivente. Noi siamo abituati a questa indifferenza, quando vediamo le calamitร di questo mondo o le piccole cose: โMa, peccato, povera gente, quanto soffronoโ, e andare avanti. Lโincontro. E se io non guardo โ non รจ sufficiente vedere, no: guardare – se io non mi fermo, se io non guardo, se io non tocco, se io non parlo, non posso fare un incontro e non posso aiutare a fare una cultura dellโincontroโ.
La gente, ha sottolineato Francesco, โรจ presa dal timore e glorificava Dio, perchรฉ aveva fatto lโincontro fra Dio e il suo popoloโ. A me, ha soggiunto, โpiace vedere anche qui lโincontro di tutti i giorni fra Gesรน e la sua sposaโ, la Chiesa, che attende il Suo ritorno.
Anche in famiglia viviamo il vero incontro, a tavola ascoltiamoci tra noi
โQuesto โ ha ribadito โ รจ il messaggio di oggi: lโincontro di Gesรน con il suo popoloโ, tutti siamo โbisognosi della Parola di Gesรนโ. Abbiamo bisogno dellโincontro con Lui:
โA tavola, in famiglia, quante volte si mangia, si guarda la tv o si scrivono messaggi al telefonino. Ognuno รจ indifferente a quellโincontro. Anche proprio nel nocciolo della societร , che รจ la famiglia, non cโรจ lโincontro. Che questo ci aiuti a lavorare per questa cultura dellโincontro, cosรฌ semplicemente come lโha fatto Gesรน. Non solo vedere: guardare. Non solo sentire: ascoltare. Non solo incrociarsi: fermarsi. Non solo dire โpeccato, povera genteโ, ma lasciarsi prendere dalla compassione. E poi avvicinarsi, toccare e dire nella lingua che ad ognuno viene in quel momento, la lingua del cuore: โNon piangereโ, e dare almeno una goccia di vitaโ.
