Novena di Natale – 20 Dicembre

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Is 7,10-14: il bambino che nasce, lโ€™Emmanuele, viene a indicare la presenza di YHWH in mezzo al suo popolo.

La parola che Isaia comunica al re risuona nei vv. 7-9 (ad eccezione del v. 8b). Essa assicura anzitutto: Ciรฒ non avverrร  e non sarร  (v. 7b). Le capitali dei due regni alleati (cfr. vv. 8a e 9a) sono governate da re umani, mentre il capo di Gerusalemme รจ il Signore stesso che ha scelto Davide. La richiesta di aiuto allโ€™Assiria, perciรฒ, non รจ necessaria. In realtร  il progetto di deporre la casa di Davide non potrร  riuscire perchรฉ antitetico alla promessa divina (cfr. la tradizione di 2Sam 7).

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Solo il disegno di Dio e la parola, che lo manifesta, si realizzano sempre (cfr. Is 14,24; 40,8; 46,10). Tale annuncio di salvezza, perรฒ, richiede di essere accolto con fiducia. Mancando lโ€™abbandono fiducioso nella Parola del Signore lโ€™uomo perde la propria sicurezza e diventa schiavo della sua paura. รˆ questo il senso profondo del v. 9b, dove il gioco creato da due forme verbali della radice โ€˜mn (essere stabile, sicuro) puรฒ rendersi: Se non accettate la sicurezza (che viene dal Signore, che รจ il Signore stesso) non avrete nessuna sicurezza.

La versione dei LXX, che rende la forma se non accettate la sicurezza con la locuzione se non credete, mette significativamente in luce la fede in quanto atteggiamento esistenziale dellโ€™uomo che si abbandona con fiducia al Signore (cfr. Sal 131,2) e alla sua parola di salvezza (cfr. Es 14,31).

Lc 1,26-38: annuncio a Maria

Maria concepirร  un figlio, che chiamerร  Gesรน (= Dio salva), Egli sarร  grande e Figlio dellโ€™Altissimo: Dio darร  a Lui il trono di Davide, suo padre, ed Egli regnerร  sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrร  fine (il suo รจ un regno che dura per sempre!).

Lโ€™annunzio fatto a Maria dallโ€™angelo Gabriele nella cornice del villaggio di Nazareth: il suo compito, altissimo, รจ di concepire e generare Gesรน, Figlio di Dio e Messia davidico. Per questo lo Spirito Santo scende in lei in pienezza, come presenza efficace e vitale di Dio stesso. Luca sembra rappresentare Maria come lโ€™arca dellโ€™alleanza del tempio di Sion, sede della presenza del Signore in mezzo al suo popolo.

รˆ per questo che lโ€™angelo evoca lโ€™ombra della nube che avvolgeva il tempio indicando lโ€™irruzione del mistero, ed รจ anche per questo che chiama Maria ยซpiena di graziaยป, letteralmente: โ€œricolmata di graziaโ€, da Dio stesso per essere la madre di suo figlio.

Lโ€™Emmanuele, cioรจ il Dio in mezzo a noi, รจ proprio il figlio nato da Maria per opera dello Spirito Santo: Egli regnerร  definitivamente.

A cura di P. ERNESTO DELLA CORTE biblistaFile PDF completo

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