L’Epifania è la prima delle manifestazioni del Signore; la Pasqua è la realizzazione piena dell’epifania di Dio. Proprio per aiutare i fedeli «a scoprire il collegamento tra l’Epifania e la Pasqua e l’orientamento di tutte le feste verso la massima solennità cristiana» (Direttorio, n. 118) è stata offerta nuovamente la possibilità di dare l’annuncio del giorno della Pasqua e delle principali feste dell’anno nella celebrazione eucaristica dell’Epifania (Messale Romano, pag. 1047 oppure, per la versione in canto, pagg. 1106-1107).

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata
e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.

Nei ritmi e nelle vicende del tempo
ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.

Centro di tutto l’Anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso,
sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 12 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente
questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.

Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
le Ceneri, inizio della Quaresima, il 26 febbraio;
l’Ascensione del Signore, il 24 maggio;
la Pentecoste, il 31 maggio;
la prima domenica di Avvento, il 29 novembre.

Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi
e nella commemorazione dei fedeli defunti,
la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia,
lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.

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