MESSAGGIO URBI ET ORBI DI SUA SANTITร BENEDETTO XVI
Quando: 25 dicembre 2008 | Dove: Piazza San Pietro (Roma) | Durata:ย 00:27:16:18
“Apparuit gratia Dei Salvatoris nostri omnibus hominibus” (Tit 2,11).
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Cari fratelli e sorelle, con le parole dellโapostolo Paolo rinnovo il gioioso annuncio del Natale di Cristo: sรฌ, oggi, “รจ apparsa a tutti gli uomini la grazia di Dio nostro Salvatore”!
Eโ apparsa! Questo รจ ciรฒ che la Chiesa oggi celebra. La grazia di Dio, ricca di bontร e di tenerezza, non รจ piรน nascosta, ma “รจ apparsa”, si รจ manifestata nella carne, ha mostrato il suo volto. Dove? A Betlemme. Quando? Sotto Cesare Augusto, durante il primo censimento, al quale fa cenno anche lโevangelista Luca. E chi รจ il rivelatore? Un neonato, il Figlio della Vergine Maria. In Lui รจ apparsa la grazia di Dio Salvatore nostro. Per questo quel Bambino si chiama Jehoshua, Gesรน, che significa “Dio salva”.
La grazia di Dio รจ apparsa: ecco perchรฉ il Natale รจ festa di luce. Non una luce totale, come quella che avvolge ogni cosa in pieno giorno, ma un chiarore che si accende nella notte e si diffonde a partire da un punto preciso dellโuniverso: dalla grotta di Betlemme, dove il divino Bambino รจ “venuto alla luce”. In realtร , รจ Lui la luce stessa che si propaga, come ben raffigurano tanti dipinti della Nativitร . Lui รจ la luce, che apparendo rompe la caligine, dissipa le tenebre e ci permette di capire il senso ed il valore della nostra esistenza e della storia. Ogni presepe รจ un invito semplice ed eloquente ad aprire il cuore e la mente al mistero della vita. Eโ un incontro con la Vita immortale, che si รจ fatta mortale nella mistica scena del Natale; una scena che possiamo ammirare anche qui, in questa Piazza, come in innumerevoli chiese e cappelle del mondo intero, e in ogni casa dove รจ adorato il nome di Gesรน.
La grazia di Dio รจ apparsa a tutti gli uomini. Sรฌ, Gesรน, il volto del Dio-che-salva, non si รจ manifestato solo per pochi, per alcuni, ma per tutti. Eโ vero, nella umile disadorna dimora di Betlemme lo hanno incontrato poche persone, ma Lui รจ venuto per tutti: giudei e pagani, ricchi e poveri, vicini e lontani, credenti e non credentiโฆ tutti. La grazia soprannaturale, per volere di Dio, รจ destinata ad ogni creatura. Occorre perรฒ che lโessere umano lโaccolga, pronunci il suo “sรฌ”, come Maria, affinchรฉ il cuore sia rischiarato da un raggio di quella luce divina. Ad accogliere il Verbo incarnato, in quella notte, furono Maria e Giuseppe che lo attendevano con amore ed i pastori, che vegliavano accanto alle greggi (cfr Lc 2,1-20). Una piccola comunitร , dunque, che accorse ad adorare Gesรน Bambino; una piccola comunitร che rappresenta la Chiesa e tutti gli uomini di buona volontร . Anche oggi coloro che nella vita Lo attendono e Lo cercano incontrano il Dio che per amore si รจ fatto nostro fratello; quanti hanno il cuore proteso verso di Lui desiderano conoscere il suo volto e contribuire allโavvento del suo Regno. Gesรน stesso lo dirร , nella sua predicazione: sono i poveri in spirito, gli afflitti, i miti, gli affamati di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati per la giustizia (cfr Mt 5,3-10). Questi riconoscono in Gesรน il volto di Dio e ripartono, come i pastori di Betlemme, rinnovati nel cuore dalla gioia del suo amore.
Fratelli e sorelle che mi ascoltate, a tutti gli uomini รจ destinato lโannuncio di speranza che costituisce il cuore del messaggio di Natale. Per tutti รจ nato Gesรน e, come a Betlemme Maria lo offrรฌ ai pastori, in questo giorno la Chiesa lo presenta allโintera umanitร , perchรฉ ogni persona e ogni umana situazione possa sperimentare la potenza della grazia salvatrice di Dio, che sola puรฒ trasformare il male in bene, che sola puรฒ cambiare il cuore dellโuomo e renderlo unโ”oasi” di pace.
Possano sperimentare la potenza della grazia salvatrice di Dio le numerose popolazioni che ancora vivono nelle tenebre e nellโombra di morte (cfr Lc 1,79). La Luce divina di Betlemme si diffonda in Terrasanta, dove lโorizzonte sembra tornare a farsi cupo per gli israeliani e i palestinesi; si diffonda in Libano, in Iraq e ovunque nel Medio Oriente. Fecondi gli sforzi di quanti non si rassegnano alla logica perversa dello scontro e della violenza e privilegiano invece la via del dialogo e del negoziato, per comporre le tensioni interne ai singoli Paesi e trovare soluzioni giuste e durature ai conflitti che travagliano la regione. A questa Luce che trasforma e rinnova anelano gli abitanti dello Zimbabwe, in Africa, stretti da troppo tempo nella morsa di una crisi politica e sociale che, purtroppo, continua ad aggravarsi, come pure gli uomini e le donne della Repubblica Democratica del Congo, specialmente nella martoriata regione del Kivu, del Darfur, in Sudan, e della Somalia, le cui interminabili sofferenze sono tragica conseguenza dellโassenza di stabilitร e di pace. Questa Luce attendono soprattutto i bambini di quei Paesi e di tutti i Paesi in difficoltร , affinchรฉ sia restituita speranza al loro avvenire.
Dove la dignitร e i diritti della persona umana sono conculcati; dove gli egoismi personali o di gruppo prevalgono sul bene comune; dove si rischia di assuefarsi allโodio fratricida e allo sfruttamento dellโuomo sullโuomo; dove lotte intestine dividono gruppi ed etnie e lacerano la convivenza; dove il terrorismo continua a colpire; dove manca il necessario per sopravvivere; dove si guarda con apprensione ad un futuro che sta diventando sempre piรน incerto, anche nelle Nazioni del benessere: lร risplenda la Luce del Natale ed incoraggi tutti a fare la propria parte, in spirito di autentica solidarietร . Se ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non puรฒ che andare in rovina.
Cari fratelli e sorelle, oggi “รจ apparsa la grazia di Dio Salvatore” (cfr Tt 2,11), in questo nostro mondo, con le sue potenzialitร e le sue debolezze, i suoi progressi e le sue crisi, con le sue speranze e le sue angosce. Oggi, rifulge la luce di Gesรน Cristo, Figlio dellโAltissimo e figlio della Vergine Maria: “Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo”. Lo adoriamo questโoggi, in ogni angolo della terra, avvolto in fasce e deposto in una povera mangiatoia. Lo adoriamo in silenzio mentre Lui, ancora infante, sembra dirci a nostra consolazione: Non abbiate paura, “Io sono Dio, non ce nโรจ altri” (Is 45,22). Venite a me, uomini e donne, popoli e nazioni, venite a me, non temete: sono venuto a portarvi lโamore del Padre, a mostrarvi la via della pace.
Andiamo, dunque, fratelli! Affrettiamoci, come i pastori nella notte di Betlemme. Dio ci รจ venuto incontro e ci ha mostrato il suo volto, ricco di grazia e di misericordia! Non sia vana per noi la sua venuta! Cerchiamo Gesรน, lasciamoci attirare dalla sua luce, che dissipa dal cuore dellโuomo la tristezza e la paura; avviciniamoci con fiducia; con umiltร prostriamoci per adorarlo. Buon Natale a tutti!
ยฉ Copyright 2008 – Libreria Editrice Vaticana
Fonte del podcast: Radio Vaticana via FeedRss
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