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L’icona di Santa Chiara d’ Assisi

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Icona Santa Chiara d'Assisi
Santa Chiara d’Assisi, realizzata dai monaci del Monte Athos, venerata nella cappella dell’Editrice SHALOM.

Chiara d’Assisi, in questa icona, s’impone con la sua luminosa presenza: è la donna forte che cammina sicura accompagnata dal suo Sposo.

Il portamento regale, ben evidenziato dal drappeggio della veste e del mantello, ci ricorda che lei: “Fu il primo e stabile fondamento di questo grande Ordine (delle Sorelle Povere), fu la pietra angolare di questo sublime edificio” (Bolla di canonizzazione, 9).

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Con la mano destra sostiene un uovo, segno della sua rinascita in Cristo, nel quale è contenuto Gesù povero e crocifisso, la perla preziosa, il tesoro che ha colmato di gioia ogni istante della sua esistenza. Il Salvatore è circondato da una trasparenza di stelle che ci ricorda lo splendore della volta celeste: il Signore Gesù, con il suo martirio d’amore, ha raggiunto ogni angolo dell’universo; e l’abito di Chiara che si intravvede, attraversando l’universo redento dal Figlio, vuole dirci che la sua vita è diventata trasparenza di Cristo.

Lo sguardo di Chiara è molto simile a quello di Gesù: dopo aver contemplato l’Amato, ella si è trasfigurata nella immagine di Lui. E a tutti rivolge l’invito, scritto in una sua lettera ad Agnese: “Guarda ogni giorno questo specchio (il Crocifisso) e in esso scruta continuamente il tuo volto” (4a Lettera ad Agnese). Il giglio che Chiara tiene nella mano sinistra, è il segno della verginale purezza e della misteriosa fecondità di cui è fonte ogni vita nascosta con Cristo in Dio. La vita di Chiara è stata sempre una corsa confidente e lieta sulle orme di Cristo suo Signore e Maestro.

Al termine della vita terrena, duramente provata dalle strettezze di una vita povera e dalle fatiche di una lunga infermità, Chiara può ora gioire nella luminosa gloria del Cielo: quella gloria che risplende e si riflette su tutta l’immagine attraverso lo sfondo dorato dell’icona. Estasiati possiamo esprimere la nostra lode, con le parole di Tommaso da Celano, primo biografo di Francesco e di Chiara: “… Chiara, pure nativa di Assisi, pietra preziosissima e fortissima, divenne la pietra basilare per tutte le altre pietre di questa famiglia religiosa.

Questa infatti, conquistata a Dio dai moniti incoraggianti del santo (Francesco), dopo l’inizio dell’Ordine dei frati minori, divenne causa di progresso spirituale ed esempio per innumerevoli anime. Nobile di nascita, più nobile per grazia; vergine nel corpo, purissima di spirito; giovane di età, matura per saggezza; costante nel proposito, ardente di entusiasmo nell’amore a Dio; piena di sapienza e di singolare umiltà; Chiara di nome, più chiara per vita, chiarissima per virtù” (1Cel, 18).