L’intervento del cardinale Scola all’Università Cattolica, in occasione della presentazione del Rapporto Cei sul cambiamento demografico.
Sulla società italiana incombe un problema che già da anni si sta consolidando: è il radicale cambiamento demografico in atto, con un forte calo delle nascite e un altrettanto ragguardevole prolungamento dell’età media della popolazione. Quindi più anziani e centenari e meno giovani. Anche il flusso degli immigrati si sta stabilizzando e rientra man mano nei valori demografici della popolazione italiana.
A fronte di questo problema – che ormai presenta rilievi di ordine economico e politico, oltre che di organizzazione sociale – il Comitato per il Progetto culturale della Cei ha pubblicato lo studio “Il cambiamento demografico“,edito da Laterza, che segue quello di due anni fa sull’educazione, e che è stato presentato ieri all’Università Cattolica di Milano da relatori di alto profilo: con l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, il professor Lorenzo Ornaghi, rettore dell’ateneo, il cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato Cei, il professor Giancarlo Blangiardo, demografo dell’Università di Milano-Bicocca, la professoressa Eugenia Scabini, preside della facoltà di Sociologia della Cattolica, e il senatore Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro.
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