SANTA MESSA E ORDINAZIONI PRESBITERALI
OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Basilica Vaticana
IV Domenica di Pasqua, 7 maggio 2017
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Fratelli carissimi,
questi nostri figli sono stati chiamati allโordine del presbiterato. Riflettiamo a quale ministero saranno elevati nella Chiesa. Come voi ben sapete, fratelli, il Signore Gesรน รจ il solo Sommo Sacerdote del Nuovo Testamento, ma in Lui anche tutto il popolo santo di Dio รจ stato costituito popolo sacerdotale. Nondimeno, tra tutti i suoi discepoli, il Signore Gesรน vuole sceglierne alcuni in particolare, perchรฉ esercitando pubblicamente nella Chiesa in suo nome lโofficio sacerdotale a favore di tutti gli uomini, continuassero la sua personale missione di maestro, sacerdote e pastore. Sono stati eletti dal Signore Gesรน non per fare carriera, ma per fare questo servizio.
Come, infatti, per questo Egli era stato inviato dal Padre, cosรฌ Egli inviรฒ a sua volta nel mondo prima gli Apostoli e poi i Vescovi e i loro successori, ai quali infine furono dati come collaboratori i presbiteri, che, ad essi uniti nel ministero sacerdotale, sono chiamati al servizio del Popolo di Dio.
Dopo matura riflessione e preghiera, ora stiamo per elevare allโordine dei presbiteri questi nostri fratelli, perchรฉ al servizio di Cristo, Maestro, Sacerdote, Pastore, cooperino ad edificare il Corpo di Cristo che รจ la Chiesa in Popolo di Dio e Tempio santo dello Spirito Santo.
Essi saranno infatti configurati a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, saranno consacrati come veri sacerdoti del Nuovo Testamento, e a questo titolo, che li unisce nel sacerdozio al loro Vescovo, saranno predicatori del Vangelo, Pastori del Popolo di Dio, e presiederanno le azioni di culto, specialmente nella celebrazione del sacrificio del Signore.
Quanto a voi, figli e fratelli dilettissimi, che state per essere promossi allโordine del presbiterato, considerate che esercitando il ministero della Sacra Dottrina sarete partecipi della missione di Cristo, unico Maestro. Dispensate a tutti quella Parola di Dio, che voi stessi avete ricevuto con gioia, da bambini. Leggete e meditate assiduamente la Parola del Signore per credere ciรฒ che avete letto, insegnare ciรฒ che avete appreso nella fede, vivere ciรฒ che avete insegnato.
Sia dunque nutrimento al Popolo di Dio la vostra dottrina, semplice, come parlava il Signore, che arrivava al cuore. Non fate omelie troppo intellettuali ed elaborate: parlate in modo semplice, parlate ai cuori. E questa predica sarร vero nutrimento. E sia gioia e sostegno ai fedeli anche il profumo della vostra vita, perchรฉ la parola senza lโesempio della vita non serve, meglio tornare indietro. La doppia vita รจ una malattia brutta, nella Chiesa.
Riconoscete dunque ciรฒ che fate. Imitate ciรฒ che celebrate perchรฉ partecipando al mistero della morte e risurrezione del Signore, portiate la morte di Cristo nelle vostre membra e camminiate con Lui in novitร di vita. Un presbitero che ha studiato forse tanta teologia e ha fatto una, due, tre lauree ma non ha imparato a portare la Croce di Cristo, non serve. Sarร un buon accademico, un buon professore, ma non un sacerdote.
Con il Battesimo aggregherete nuovi fedeli al Popolo di Dio.ย Con il Sacramento della Penitenza rimetterete i peccati nel nome di Cristo e della Chiesa. Per favore, vi chiedo in nome di Cristo e della Chiesa di essere misericordiosi, sempre; di non caricare sulle spalle dei fedeli pesi che non possono portare, e neppure voi. Gesรน rimproverรฒ per questo i dottori della legge e li chiamรฒ ipocriti. Con lโolio santo darete sollievo agli infermi. Uno dei compiti โ forse noioso, anche doloroso โ รจ andare a trovare gli ammalati. Fatelo, voi. Sรฌ, va bene che vadano i fedeli laici, i diaconi, ma non tralasciate di toccare la carne di Cristo sofferente negli ammalati: questo santifica voi, vi avvicina al Cristo. Celebrando i sacri riti e innalzando nelle varie ore del giorno la preghiera di lode e di supplica, vi farete voce del Popolo di Dio e dellโumanitร intera.
Consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e caritร sincera lโopera sacerdotale di Cristo. Siate gioiosi, mai tristi. Gioiosi. Con la gioia del servizio di Cristo, anche in mezzo alle sofferenze, alle incomprensioni, ai propri peccati. Abbiate sempre davanti agli occhi lโesempio del Buon Pastore, che non รจ venuto per essere servito ma per servire. Per favore, non siate โsignoriโ, non siate โchierici di Statoโ, ma pastori, pastori del Popolo di Dio.
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