Conferenza Episcopale Italiana
CONSIGLIO PERMANENTE
Roma, 24 – 26 settembre 2018
Introduzione del Cardinale Presidente
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Cari Confratelli e cari Amici!
Ci รจ data la grazia di iniziare un nuovo anno pastorale. E lo iniziamo insieme, consapevoli โ come ci ha ricordato il Santo Padre nella Costituzione apostolica resa nota la scorsa settimana โ che โla comunione episcopale, con Pietro e sotto Pietro, costituisce una delle piรน preziose ereditร del Concilio Vaticano IIโ. Il Papa si riferisce, in particolare, a quellโorganismo centrale permanente che รจ il Sinodo, manifestazione della โsollecitudine del Collegio episcopale per le necessitร del popolo di Dio e la comunione fra tutte le Chieseโ. A questo orizzonte โ mi sento di dire โ si ispirano e contribuiscono anche i nostri organismi: Presidenza, Consiglio Permanente, Conferenze Episcopali Regionali, Assemblea Generale sono espressione di quella partecipazione da cui prende forma una Chiesa sinodale.
Sostenuto dai Vice-Presidenti, rinnovo davanti a voi lโimpegno a organizzare lโagenda con il criterio di chi intende intensificare la natura collegiale della responsabilitร che mi avete affidato. Insieme vogliamo davvero โdiventare sempre piรน โ secondo lโindicazione di Papa Francesco โ un canale adeguato per lโevangelizzazione del mondo attualeโ.
Ne sono un segno gli stessi argomenti che abbiamo posto allโordine del giorno di queste nostre giornate.
La necessitร di riscoprire e accogliere il dono della liturgia per la vita della Chiesa รจ il tema attorno a cui ruota lโAssemblea Generale straordinaria del prossimo novembre. Da subito esprimiamo un ringraziamento convinto a Mons. Claudio Maniago, allโintera Commissione Episcopale da lui presieduta e allโUfficio Liturgico Nazionale per il grande lavoro che hanno svolto in ordine alla traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano. Dopo una prima approvazione complessiva nellโAssemblea Generale del 2012, secondo le indicazioni della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, si รจ proceduto a un periodo di ยซverifica celebrativaยป e a una successiva revisione dei testi, alla luce del Motu Proprio del Santo Padre Magnum Principium che assegna una grande responsabilitร alle Conferenze Episcopali. In questa sessione del CEP valuteremo insieme le modalitร piรน adatte per la presentazione del Messale allโassise di novembre e per la sua approvazione definitiva. Il nostro auspicio รจ che la pubblicazione della terza edizione Italiana del Messale Romano possa diventare kairรฒs per una riappropriazione vitale della liturgia della Chiesa a partire dalla celebrazione dellโEucaristia.
A oltre cinquantโanni dalla Sacrosanctum Concilium e nellโorizzonte dischiuso da Evangelii gaudium, la prossima Assemblea Generale costituisce lโopportunitร di riflettere e confrontarci sullo ยซstato di saluteยป delle celebrazioni liturgiche nelle nostre Chiese particolari e sul singolare apporto che la liturgia offre allโevangelizzazione. Papa Francesco ci ricorda infatti che โlโevangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia in mezzo allโesigenza quotidiana di far progredire il beneโ (EG 24).
Proprio tale attivitร evangelizzatrice โ che rimane โil dovere piรน alto e piรน sacro della Chiesaโ (AG 29) โ ci porterร con Mons. Francesco Beschi a fare il punto anche sulla presenza e il servizio nelle nostre Diocesi di presbiteri stranieri.
Nel contempo, come Presidenza abbiamo preso spunto dalla scelta di Matera quale Capitale europea della cultura โ di qui la presenza di Mons. Antonio Caiazzo โ per riprendere un tema centrale per una Chiesa che voglia davvero porsi in uno โstato permanente di missioneโ (EG 1). Mi riferisco al rapporto fede e cultura โ in cui ci introdurrร Mons. Franco Giulio Brambilla โ e quindi alla domanda forse inespressa che questo tempo ci consegna. Si esprime nel bisogno di unire profonditร di analisi e capacitร di sintesi per tornare a illuminare i diversi ambiti della vita quotidiana con la forza della proposta cristiana e dellโesperienza ecclesiale. ร la ragione per cui, ad esempio, in questi giorni siamo chiamati ad approvare un nuovo Messaggio per la Giornata per la Vita: la bozza ci verrร presentata da Mons. Pietro Maria Fragnelli.
Piรน in generale, cercheremo di aiutarci per capire quale struttura dare per il futuro agli Orientamenti pastorali della nostra Chiesa. Prima ancora di tentare un bilancio del decennio che volge al termine, avvertiamo lโimpossibilitร anche semplicemente di pensare di poter archiviare il tema educativo. La cronaca quotidiana ci mette a parte di innumerevoli episodi che testimoniano semmai lโurgenza di stringere ancor piรน unโalleanza tra le Istituzioni che sono chiamate ad accompagnare la crescita dei nostri ragazzi. Di fatto, i giovani appaiono sempre piรน spesso i nuovi poveri. Una povertร esistenziale, tipica di โbambini orfani di genitori viviโ e di โgiovani disorientati e senza regoleโ, come scrive il Papa nellโAmoris Laetitia. Ancora, la loro รจ povertร sociale, che li vede convivere a forza con una condizione lavorativa umiliante, che nel Sud del Paese raggiunge punte di preoccupazione allarmanti. Davvero nel nostro Paese i tempi sociali non sono al passo con quelli dei nostri giovani, con la loro voglia di mettersi in gioco e di mostrare le loro capacitร .
Il Sinodo dei Vescovi, che si apre la prossima settimana e che vede il coinvolgimento di una significativa presenza italiana, sarร lโoccasione per ribadire la volontร della Chiesa di ascoltare la voce delle nuove generazioni e di proporre loro la risposta della fede in Cristo. I pellegrinaggi che questโestate ci hanno visto camminare insieme con i nostri ragazzi fino a culminare qui a Roma nel duplice incontro con il Santo Padre sono il segno di una vitalitร che รจ ancora suscitabile: come Chiesa non solo non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo abbandonare i giovani, ma intendiamo fare fino in fondo la nostra parte per aiutarli a divenire protagonisti della loro vita.
Va in questa direzione anche lโimpegno rigoroso a fare dei nostri ambienti luoghi sicuri, dove non trovi cittadinanza alcuna forma di abuso: al riguardo, Mons. Lorenzo Ghizzoni ci offrirร un aggiornamento sui lavori della Commissione per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, costituita lo scorso anno in CEI per qualificare le Linee guida sul fronte della prevenzione e della formazione.
A livello di alleanze educative, un posto privilegiato lo occupa la scuola, per cui ben vengano proposte e iniziative per sostanziare la nostra azione ecclesiale in tale ambito. Ci rifletteremo insieme a partire da quanto ci presenterร Mons. Mariano Crociata. Personalmente, sottopongo alla vostra attenzione una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 30 luglio, che riconosce come legittima la richiesta di modificare in qualsiasi momento dellโanno scolastico la scelta di avvalersi dellโinsegnamento della religione cattolica. ร facile immaginare come una simile opportunitร possa provocare โ per le motivazioni piรน banali โ un rapido calo delle scelte di avvalersi, con un conseguente grave indebolimento della credibilitร dellโIRC, che finora ha potuto contare proprio su un elevato tasso di adesione.
Nellโavviarmi a conclusione, permettetemi di aggiungere una parola doverosa sul tema dei migranti. Lโiniziativa che lo scorso mese ci ha visti sbloccare la situazione della Nave Diciotti ha rappresentato un momento importante, tanto nel rapporto con le Istituzioni governative quanto nella sinergia con cui ci siamo attivati per assicurare accoglienza ai profughi. In piรน occasioni in queste settimane ci siamo sentiti dire: โMa che succederร con la prossima nave? Che farete?โ Come Pastori riconosciamo di non possedere soluzioni a buon mercato, ma questo non ci impedisce di continuare a sentirci responsabili di fratelli la cui storia sofferta ci chiede senza mezzi termini di osare la solidarietร , la giustizia e la fratellanza. Per noi credenti, infatti, โlโaltro รจ non solo un essere da rispettare in virtรน della sua intrinseca dignitร , ma soprattutto un fratello o una sorella da amareโ, come ci ha ricordato qualche giorno fa il Santo Padre. A nostra volta, non ci stancheremo di testimoniarlo, richiamando lo stesso mondo della politica perchรฉ non ceda alla โtentazione di strumentalizzare le paure o le oggettive difficoltร di alcuni gruppi e di servirsi di promesse illusorie per miopi interessi elettoraliโ.
Gravita in questo orizzonte di promozione della persona e della cultura dellโincontro anche la volontร di procedere alla costituzione di un Comitato che dia contenuti e gambe a unโiniziativa di riflessione e spiritualitร per la pace nel Mediterraneo.
A questo punto, penso sia opportuno aprire un tempo di confronto fraterno tra noi. Lo faremo a partire dalla consultazione di questo Consiglio (cfr. Regolamento, art. 87) in ordine alla proposta che la Presidenza sottoporrร al Santo Padre per la nomina del nuovo Segretario Generale (cfr. Statuto, Art. 30).
Infineโฆ Giร lo scorso 26 giugno, in occasione della sua nomina a Presidente dellโAmministrazione del patrimonio della Santa Sede, abbiamo avuto modo di esprimere a Mons. Nunzio Galantino lโapprezzamento per quanto nella sua veste di Segretario Generale ha fatto a servizio della nostra Conferenza Episcopale. Il cammino condiviso ci ha fatto toccare con mano lโintelligenza e lo zelo con cui egli ha portato avanti iniziative e attivitร : nel ringraziarlo gli auguriamo di poter affrontare con rinnovato impegno la responsabilitร che gli รจ stata affidata in un settore estremamente delicato qual รจ la gestione del patrimonio economico della Sede Apostolica. Alla fiducia da parte del Santo Padre uniamo la nostra gratitudine, consapevoli di continuare a sentirci partecipi dellโunico servizio per il bene della Chiesa e della sua missione.
