Nel solco dell’Enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco, il progetto “Parole per l’Umanità” invita gli studenti a riscrivere i lemmi di fraternità con i linguaggi delle nuove generazioni
Il Vocabolario della Fraternità, promosso dalla Fondazione Fratelli tutti e composto da 365 lemmi affidati ad altrettanti autori del panorama internazionale e italiano, entra nelle scuole italiane attraverso “Parole per l’Umanità”, un concorso nazionale rivolto alle secondarie di primo e secondo grado.
Il Vocabolario è nato per riscrivere la grammatica dell’umano e per risvegliare le coscienze alla consapevolezza che un orizzonte diverso sia possibile, quando è abitato da parole di pace. Oggi quelle stesse parole vengono affidate ai giovani, chiamati a rileggerle e reinterpretarle con i propri linguaggi. «I lemmi sono stati scritti da premi Nobel, amministratori, artisti e comunicatori incluso persone che hanno molto sofferto – spiega padre Francesco Occhetta, segretario generale della Fondazione Fratelli tutti –.
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L’esperimento ha funzionato con gli adulti, ma siamo convinti che possa incidere ancora di più sui giovani, immersi in una cultura che propone molte più parole di guerra che di pace». Secondo Occhetta, il progetto nasce anche dall’esigenza di superare «la logica binaria in cui siamo immersi», per diffondere e costruire “parole ponte”, che aiutino a capire la realtà piuttosto che difendere posizioni ideologiche. «Sarà interessante scoprire come gli studenti sfrutteranno l’opportunità che viene data loro di rigenerare le parole. Capire quali sceglieranno sarà fondamentale per comprendere quali sono le priorità dei più giovani e metterle in dialogo con le nostre».
Il concorso invita le classi a scegliere uno o più lemmi del Vocabolario e ad avviare in aula un percorso di riflessione e rielaborazione della parola selezionata. Con la guida dei docenti, gli studenti realizzeranno una “definizione” multimediale della parola scelta attraverso testi, video, podcast, fumetti o illustrazioni, da candidare entro il 31 marzo. Una giuria selezionerà gli elaborati più significativi con premiazione prevista a maggio 2026.

“Parole per l’Umanità” è realizzato in collaborazione con Gruppo Spaggiari Parma e ClasseViva EXTRA, l’ecosistema dedicato all’innovazione didattica che affianca il registro elettronico. Per il Gruppo, che celebra cento anni al fianco della scuola, l’iniziativa rappresenta un ponte tra generazioni. «Riteniamo che lavorare sul linguaggio possa essere molto intrigante – spiega Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma –. Questo progetto per noi è una sfida, un ponte tra la generazione molto esperta che ha elaborato queste parole per la prima volta e la nuova generazione, che le usa con mezzi diversi e in contesti diversi». L’iniziativa può essere integrata nei programmi di Educazione Civica e nella Formazione Scuola-Lavoro, offrendo uno strumento per lavorare su cittadinanza attiva, dialogo e responsabilità. In questo modo, il percorso diventa un’esperienza didattica strutturata che mette in relazione le 365 parole del Vocabolario con lo sguardo e le priorità delle nuove generazioni.
Le scuole secondarie interessate possono iscriversi e ricevere gratuitamente il Vocabolario della Fraternità e il kit didattico completo a questo link: https://www.spaggiari.eu/parole-per-lumanit%C3%A0-concorso-scuole
Fonte: comunicato stampa
