Il Vangelo del Giorno, 7 novembre 2015 – Lc 16, 9-15

Data:

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Lc 16, 9-15.Il testo ed il commento al Vangelo di oggi, 7 novembre 2015, XXXI Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

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  • Colore liturgico: verde
  • Le letture del giorno: Rm 16, 3-9.16.22-27; Sal.144; Lc 16, 9-15

Lc 16, 9-15
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน diceva ai discepoli: ยซFatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perchรฉ, quando questa verrร  a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi รจ fedele in cose di poco conto, รจ fedele anche in cose importanti; e chi รจ disonesto in cose di poco conto, รจ disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderร  quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darร  la vostra?
Nessun servitore puรฒ servire due padroni, perchรฉ o odierร  l’uno e amerร  l’altro, oppure si affezionerร  all’uno e disprezzerร  l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezzaยป.
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: ยซVoi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciรฒ che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio รจ cosa abominevoleยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commento al Vangelo

(a cura dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT) )

Non รจ possibile servire a due padroni

Quando un padre smette l’amore per i propri figli, diventa per loro padrone, e dรจspota e figli diventano, di conseguenza, sรนdditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in modo particolare, esรจrcita tale assurdo e subdolo potere. Nasce cosรฌ l’alternativa, la scelta che ognuno nella propria vita รจ chiamato coerentemente ad operare. Di questa scelta il Signore oggi ci parla, volendo innanzitutto, distoglierci dall’equivoco di non fare scelte e cadere cosรฌ nell’intento disastroso di voler far coesistere in noi valori diversi e contrastanti. Rischiamo cosรฌ una forma morbosa di schizofrenia personale e collettiva. Gesรน vuole svelarci il potere ingannatore che il denaro esercita talvolta su di noi: puรฒ accaderci di diventarne schiavi e illusi dal suo fร scino bugiardo perchรฉ ยซciรฒ che รจ esaltato fra gli uomini รจ cosa detestabile davanti a Dioยป.

[ads2]Ciรฒ anche perchรฉ l’animo umano, se non illuminato dallo Spirito, รจ insaziabile nella sue bramosรฌe. Dio non รจ padrone, ma padre di noi tutti e ci vuole come figli, liberi dagli inganni e dalle seduzioni. Se scegliamo di servirlo possiamo godere, giร  in questa vita del suo amore e sentirci appagati e sazi nell’anima. I desideri migliori poi, noi credenti, li orientiamo nella speranza, verso i beni futuri, che non periscono perchรฉ eterni.

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