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Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
3 Novembre 2016 – Gv 6, 37-40
XXXI Settimana del Tempo Ordinario – Anno II
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- Colore liturgico: Bianco
- Periodo: Terza settimana del Salterio
- Mercoledรฌ – 31.a Tempo Ordinario
- Il Santo di oggi: S. Martino de Porres (mf)
- Gioisca il cuore di chi cerca il Signore
- Letture del giorno: Fil 3, 3-8; Sal 104; Lc 15, 1-10
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Lc 15, 1-10
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si avvicinavano a Gesรน tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: ยซCostui accoglie i peccatori e mangia con loroยป.
Ed egli disse loro questa parabola: ยซChi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finchรฉ non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: cosรฌ vi sarร gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, piรน che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finchรฉ non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perchรฉ ho trovato la moneta che avevo perduto”. Cosรฌ, io vi dico, vi รจ gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converteยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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Commento al Vangelo del giorno – Lc 15, 1-10
Commento a cura dei Monaci Benedettini
La gioia del perdono.
Nella tradizione giudaica era ferma convinzione che bisognasse tenersi a debita distanza dai peccatori e da tutti coloro che, con giudizio inappellabile, erano ritenuti immondi. Il pretesto era originato da rischio del contagio e dal pericolo di contrarre la stessa impuritร , circostanza questa che impediva l’accesso al tempio e la partecipazione ai diversi riti sacri.
L’atteggiamento di Gesรน, che riceve i peccatori e mangia con loro, scandalizza scribi e farisei. Egli cerca, ancora una volta, con santa pazienza, di illuminarli ricorrendo a due semplici ed eloquenti parabole. L’immagine del pastore che si pone alla ricerca della pecora smarrita, lasciando al sicuro le altre nell’ovile, รจ particolarmente cara a Gesรน.
Egli dirร di se stesso: “Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me”. Lui per primo si รจ posto alla ricerca di tutti noi, smarriti nei meandri del peccato. Giร durante la sua vita terrena ha cercato i lontani per ricondurli a sรฉ, all’ovile dell’amore. Si รจ chinato su tutte le miserie umane, si รจ paragonato ad un medico che guarisce le nostre malattie, ha dimostrato una preferenza per i piccoli e i poveri, si รจ lasciato toccare dai lebbrosi, si รจ caricato letteralmente di tutti i nostri peccati, si รจ assiso alla loro mensa, affinchรฉ essi fossero partecipi della sua, entrassero nel banchetto divino.
Questi sono i motivi della gioia di Dio perchรฉ significano il ritorno dei suoi figli: “Cosรฌ, vi dico, ci sarร piรน gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione”. Davvero siamo tutti figli della redenzione perchรฉ eravamo figli della perdizione. Per questo ogni ritorno รจ una festa. La festa del perdono.

