Il Vangelo del Giorno, 18 Agosto 2016, Mt 22, 1-14

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Il testo ed il commento al Vangelo del 18 agosto 2016 – Mt 22, 1-14

XX Settimana del Tempo Ordinario – Anno II

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  • Colore liturgico: Bianco
  • Periodo: Quarta settimana del Salterio
  • Giovedรฌ – 20.a Tempo Ordinario
  • Santo del giorno: S. Elena “Augusta”, Lauro, Tatiana
  • Vi aspergerรฒ con acqua pura e sarete purificati
  • Liturgia: Ez 36, 23-28; Sal 50; Mt 22, 1-14

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Mt 22, 1-14
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesรน, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
ยซIl regno dei cieli รจ simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandรฒ i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandรฒ di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono giร  uccisi e tutto รจ pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignรฒ: mandรฒ le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro cittร .
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze รจ pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempรฌ di commensali.
Il re entrรฒ per vedere i commensali e lรฌ scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolรฌ. Allora il re ordinรฒ ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; lร  sarร  pianto e stridore di denti”.
Perchรฉ molti sono chiamati, ma pochi elettiยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commenti al Vangelo di Mt 22, 1-14

Commento a cura di don Michele Cerruti

[ads2]Il Signore ci vuole commensali alle nozze eterne e non si stanca di chiamare tutti a questo banchetto. Non c’รจ un clan preferito da Gesรน, ma c’รจ il desiderio che nessuna vengo escluso. Davanti al suo invito sta la nostra libertร  di figli che ci mette davanti a due possibilitร  o accettare o rifiutare. Accettare non รจ sufficiente.

Occorre prepararsi bene e andare a quell’ appuntamento ben vestiti. Il vestito รจ frutto di una preparazione lunga e i sarti siamo noi. Come tutti i sarti abbiamo bisogno degli strumenti.

La Parola di Dio che, come afferma la lettera agli Ebrei, รจ quell’arma a doppio taglio che penetra nelle profonditร  del nostro essere per cercare di interpellarci profondamente sul nostro vissuto. La Parola alimenta il nostro rapporto. Dio si fa dono perchรฉ poi noi con la nostra preghiera possiamo rivolgerci a Lui come figli che vogliono alimentarsi da un Padre buono che non fa mai mancare niente.

Fondamentale รจ la via sacramentaria. L’Eucaristia รจ quel pane che alimenta e sostiene il nostro cammino. Farmaco di immortalitร  e allora comprendiamo da questa definizione come questo sacramento รจ a disposizione non solo per i forti, ma anche per i deboli. E’ sacramento donato a tutti e che richiede responsabilitร  nell’assumerlo.

Il rapporto com Dio รจ autentico se poi viviamo il rapporto con i fratelli. L’altro fondamentale strumento รจ la caritร  fraterna. Fatta di attenzioni all’ambiente circostante.

Sintesi fondamentale per verificare che il vestito che predisponiamo รจ su misura รจ sicuramente l’esame di coscienza. Utile farsi aiutare. Per questo abbiamo la Confessione, il Sacramento della riconciliazione. L’aiuto di un qualcuno esterno che ci indica quali sono i lavori da predisporre sul vestito per evitare rattoppi indecorosi.

La Confessione preparata facendo tuttavia l’esame di coscienza. Si parte dalla gratitudine nei confronti del Signore che scommette anche su di noi e ci vuole far ripartire e risollevare dalle nostre infedeltร . L’esame di coscienza prosegue analizzando il nostro rapporto con Dio se abitato solo da un rapporto di necessitร , o se invece รจ di fedeltร  continua, partecipazione regolare ai sacramenti. Domandarsi se ci vergogniamo di essere cristiani nei contesti che ci circondano.

Il rapporto con i fratelli. Il rispetto della vita, dal nascere al suo tramonto. Il rispetto di coloro che hanno bisogno senza distinzione. Il rispetto della vita coniugale e la responsabilitร  educativa verso i figli e il rispetto verso i genitori. L’amore per noi stessi.Il rispetto del nostro corpo, del nostro tempo.

Questi sono i pilastri su cui confrontarci. Quindi nessuna paura il Signore attraverso la Chiesa ci offre i mezzi semplici per non sbandare e arrivare all’incontro ben preparati.

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