Il Vangelo del Giorno, 16 maggio 2016, Gv 14, 15-16. 23-26

Data:

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Il testo ed il commento al Vangelo del 16 maggio 2016 – Gv 14, 15-16. 23-26 – VII Settimana del Tempo Ordinario – Anno II.

https://youtu.be/Ce77u52iYFo

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  • Colore liturgico: verde

Le letture del giorno: Gc 3, 13-18; Sal 18; Mc 9, 14-29

Mc 9, 14-29
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesรน, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte] e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro.
E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogรฒ: ยซDi che cosa discutete con loro?ยป. E dalla folla uno gli rispose: ยซMaestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riuscitiยป. Egli allora disse loro: ยซO generazione incredula! Fino a quando sarรฒ con voi? Fino a quando dovrรฒ sopportarvi? Portatelo da meยป. E glielo portarono.
Alla vista di Gesรน, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesรน interrogรฒ il padre: ยซDa quanto tempo gli accade questo?ยป. Ed egli rispose: ยซDall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietร  di noi e aiutaciยป. Gesรน gli disse: ยซSe tu puoi! Tutto รจ possibile per chi credeยป. Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: ยซCredo; aiuta la mia incredulitร !ยป.
Allora Gesรน, vedendo accorrere la folla, minacciรฒ lo spirito impuro dicendogli: ยซSpirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare piรนยป. Gridando, e scuotendolo fortemente, uscรฌ. E il fanciullo diventรฒ come morto, sicchรฉ molti dicevano: ยซรˆ mortoยป. Ma Gesรน lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: ยซPerchรฉ noi non siamo riusciti a scacciarlo?ยป. Ed egli disse loro: ยซQuesta specie di demรฒni non si puรฒ scacciare in alcun modo, se non con la preghieraยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commento al Vangelo di Mc 9, 14-29

Commento a cura dei Monaci Benedettini

[ads2]ยซTutto รจ possibile per chi credeยป.

La mancanza di fede spegne la speranza e nel nostro mondo troppo spesso sentiamo dire, dinanzi ai nostri mali piรน gravi, sia fisici che spirituali, non cโ€™รจ piรน nulla da fare. รˆ una esplicita sollecitazione alla resa, รจ una terribile mortificazione del nostro spirito, รจ un incentivo a subire continue sconfitte. Ciรฒ vale, e non sempre, solo a livello puramente umano. Cristo รจ venuto a smentire tale triste convinzione, dimostrandoci con i suoi prodigi, che dove arde la fede, nulla รจ impossibile allโ€™onnipotenza divina.

Questa supera infinitamente le nostre deduzioni piรน logiche, va oltre i nostri limiti e orienta la nostra speranza oltre i confini di ogni umano potere. Il presupposto รจ la fede viva e sincera. Giunge a noi come dono gratuito di Dio, ma spetta a noi alimentarla in continuitร . Il vangelo di oggi ci offre un esempio dove emerge da una parte lโ€™umana fragilitร  e dallโ€™altra la potenza di Cristo. Sono ancora deboli i suoi discepoli, che non riescono a scacciare un demรฒnio che ha invasato un povero fanciullo epilettico. รˆ ancora piรน debole il fanciullo che, oltre il male fisico che lโ€™affligge, subisce lโ€™invasione diabolica, รˆ debole anche le fede del padre che dรนbita che Gesรน possa davvero aiutarlo e compiere il prodigio che pur tanto desidera. Gli dice infatti: ยซse tu puoi qualcosa, abbi pietร  di noi e aiutaciยป. Quel โ€œseโ€ dubitativo denuncia i limiti della sua fede.

Lโ€™evidenza e la gravitร  del male talvolta ci appaiono piรน grandi della potenza divina e questo dubbio ci nega lโ€™accesso a Dio. La fede trascende la ragione, la illumina e la orienta verso le eterne veritร  di Dio. Ci consente di scoprire la sua infinita bontร  e ci convince di poterne godere nella nostra esperienza terrena. ยซTutto รจ possibile per chi credeยป ci ripete Gesรน. โ€œAccresci la nostra fedeโ€, imploriamo insieme agli apostoli. Affinchรฉ la nostra preghiera sia efficace dobbiamo perรฒ far morire la dea ragione, lโ€™idolo che abbiamo intronizzato sullโ€™altare del nostro cuore e nel nostro mondo. Dobbiamo assumere un atteggiamento di umiltร , che ci consenta di diventare anime oranti. ยซQuesta specie di demรฒni non si puรฒ scacciare in alcun modo, se non con la preghieraยป.

I demรฒni piรน nascosti, piรน subdoli, perciรฒ piรน difficili da scacciare, si annidano dentro di noi, si camuffano come doti e virtรน, si mascherano di progresso e di modernitร , mentre invece segnano i nostri limiti e ci privano di spazi di libertร  autentica e di visioni consolanti per il nostro spirito. San Paolo ci ripete: โ€œCercate le cose di lassรน e non quelle della terraโ€.

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