Il testo ed il commento al Vangelo del 18ย aprile 2016 – Gv 10, 1-10 –ย IV Settimana del Tempo di Pasqua.
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- Colore liturgico: bianco
Le letture del giorno: At 11, 1-18; Sal.41-42; Gv 10, 1-10
Gv 10, 1-10
Dal Vangelo secondo Giovanni
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In quel tempo, Gesรน disse: ยซIn veritร , in veritร io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, รจ un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, รจ pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perchรฉ conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perchรฉ non conoscono la voce degli estraneiยป.
Gesรน disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesรน disse loro di nuovo: ยซIn veritร , in veritร io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarร salvato; entrerร e uscirร e troverร pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perchรฉ abbiano la vita e l’abbiano in abbondanzaยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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Commento al Vangelo di Gv 10, 1-10
Commento a cura dei Monaci Silvestrini
[ads2]Il buon Pastore, offre la vita per le pecore.
I tratti caratteristici di Gesรน, buon Pastore, cosรฌ come ci vengono descritti in questo brano evangelico, ce lo fanno cogliere nella sua vera e profonda personalitร e nella piena consapevolezza della sua missione salvifica. Il mondo d’altra parte รจ pieno di pastori, ossia di gente che sente la vocazione di guidare, di dominare altra gente, ma non tutti per questo sono pastori buoni. Il buon Pastore รจ uno solo e non รจ difficile riconoscerlo, perchรฉ: “Il buon Pastore offre la vita per le pecore”.
Egli dunque, il Signore Gesรน, acquista il diritto di guidarci, perchรฉ ci ha mostrato con i fatti che non ha il gusto di comandarci, ma piuttosto la passione di salvarci. E ancora: “Io sono il Pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me; come il Padre conosce me e io conosco il Padre“. Essere conosciuti da Cristo e conoscere Cristo in modo che la sua presenza dรฒmini la nostra giornata, il suo Vangelo che illumini la nostra mente e infiammi il nostro cuore, questa รจ pregnanza di vita.
“Conoscere” nel linguaggio biblico รจ condividere l’esistenza; certo la relazione nelle persone divine supera d’intensitร la nostra, ma รจ vera anche la nostra, come nell’amore sponsale. “Ho anche altre pecore, che non sono in questo recinto. Anche di quelle devo diventare pastore”.
Questa salvezza perรฒ non รจ riservata solo a coloro che attualmente seguono il Signore con fede e dedizione, perchรฉ anche altri debbono ascoltare questa voce che chiama a salvezza e debbono diventare parte della comunitร dei suoi discepoli. Questo compito di annuncio e di chiamata, Gesรน lo ha affidato alla sua Chiesa come suo segno e strumento.


