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Il testo ed il commento al Vangelo del 13 settembre 2016 – Lc 7, 11-17
XXIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno II
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- Colore liturgico: Bianco
- Periodo: Terza settimana del Salterio
- Martedรฌ – 24.a Tempo Ordinario
- Santo del giorno: S. Giovanni Crisostomo (m)
- Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida
- Liturgia: 1 Cor 12, 12-14. 27-31; Sal 99; Lc 7, 11-17
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Lc 7, 11-17
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน si recรฒ in una cittร chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della cittร , ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della cittร era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: ยซNon piangere!ยป. Si avvicinรฒ e toccรฒ la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: ยซRagazzo, dico a te, ร lzati!ยป. Il morto si mise seduto e cominciรฒ a parlare. Ed egli lo restituรฌ a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: ยซUn grande profeta รจ sorto tra noiยป, e: ยซDio ha visitato il suo popoloยป. Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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Commenti al Vangelo di Lc 7, 11-17
Commento a cura dei Monaci Benedettini
[ads2]Giovinetto, dico a te, alzati!
Gesรน risuscita il figlio di una vedova di Nร in. Stavolta, nell’episodio, cosรฌ com’รจ raccontato, manca un’esplicita richiesta rivolta a Gesรน per compiere il miracolo. Egli stesso prende l’iniziativa, sicuro dei risultati. Gesรน sa guardare ai cuori delle persone e la sua compassione si muove quando riconosce cuori retti e puliti.
Egli รจ venuto a guarire, a dare conforto e portare la salvezza per tutti gli uomini. I miracoli sono segni della potenza divina ma hanno sempre, alla base, dei sentimenti di compassione umani. E’ il Divino fatto uomo, che agisce come uomo, ha gli stessi sentimenti degli uomini e prova dolore e compassione. Anche stavolta possiamo trarre un insegnamento chiaro per noi, che viviamo tempi dove si preconfezionano figure d’uomini stereotipate.
La nostra vera umanitร , d’uomini e donne, si esprime anche nell’essere partecipi dei dolori altrui, nel cercare le strade migliori per alleviarli: ecco perchรฉ diciamo che la sequela di Cristo non solo ci prepara un posto per la Vita Eterna ma migliora proprio il nostro essere uomini.

