Il commento al Vengelo del
12 Aprile 2018 su Gv 3, 31-36
Seconda settimana del Tempo di Pasqua – Anno II/B
- Colore liturgico: Bianco
- Periodo: Giovedรฌ
- Il Santo di oggi: S. Giulio I; S. Zeno; S. Giuseppe Moscati โ II
- Ritornello al Salmo Responsoriale: Ascolta, Signore, il grido del povero.
- Letture del giorno: At 5, 27-33; Sal.33; Gv 3, 31-36
- Calendario Liturgico di Aprile
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Gv 3, 31-36
Dal Vangelo secondoย Giovanni
Chi viene dall’alto รจ al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo รจ al di sopra di tutti. Egli attesta ciรฒ che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio รจ veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dร lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrร la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa…
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Nel brano evangelico continua il misterioso “discorso con Nicodemo”. Gesรน Cristo viene dal cielo: รจ il Figlio di Dio che si รจ fatto carne. La sua venuta รจ un atto d’amore; l’amore l’ha ispirata, un amore che tende alla vita.
Da lui รจ annunziata la parola di Dio ed รจ elargito lo Spirito Santo. Inaudito paradosso: un libero e disinteressato amore per l’umanitร in rovina ha indotto il Padre a immolare il suo amatissimo Figlio, l’Unico suo figlio. La passione รจ la massima rivelazione d’amore; รจ la massima effusione di Dio stesso. Chi mediante la fede vi si immerge, ottiene la vita eterna.
Gesรน รจ il dono di Dio Padre, รจ la vita del mondo: chi ne respinge la divinitร e la missione รจ in stato di inimicizia con Dio, รจ avulso dalla vita, รจ nella condanna, “รจ giร giudicato”. Il piano di salvezza di Dio Padre รจ condizionato alla posizione che l’uomo prende nei confronti di Cristo. L’uomo non puรฒ restare indifferente: l’indifferenza di fronte all’amore รจ un rifiuto, un “no” all’amore. Gesรน, luce del mondo, รจ venuto a illuminarlo; non si accontenta di rinnovare nell’oggi dell’uomo i prodigi di Dio, segni della sua benevolenza verso di noi, ma si fa lui stesso sacramento, segno sensibile e credibile dell’amore che รจ Dio.
Perciรฒ chi non mette Cristo al centro della sua vita non vedrร la luce, non vedrร neanche la vita, continuerร ad essere nelle tenebre, nella notte…
