Enzo Bianchi: L’Amore Umano Nel Cantico Dei Cantici

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“Mi è stata affidata una relazione sul volto dell’amore di coppia nel Ct; ho accettato questo tema con gioia ed entusiasmo anche perché la mia assiduità con il Ct è lontana, è antica. Poi perché credo che sia soprattutto compito monastico di leggere il Ct attraverso le differenti vie dell’interpretazione. C’è in quella piccola biblioteca, che è la Bibbia, un libretto che porta il nome “Cantico dei cantici”, in ebraico Sir hassirim, locuzione per dire “Il cantico più bello”. Questo libretto, nel suo titolo, viene attribuito a Salomone, Shelomoh, da Shalom, “Il pacifico”; poeta per eccellenza in Israele, dice la Bibbia, avrebbe scritto tantissimi cantici di cui solo una parte conservata nei Salmi e qua e là. Ma soprattutto il “re che conobbe donne straniere, moabite, ammonite, idumee, fenicie, hittite e che aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine e più tutte le altre che ha trovato. Salomone a tutte queste si legò per amore” (1Re 11,1-3)” (Enzo Bianchi).

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