Esiste unโespressione che appartiene al patrimonio ereditato come societร civile, ma che oggi pare dimenticata quando non addirittura contestata: il bene comune. Siamo tutti consapevoli che la nostra societร occidentale, e lโitaliana in particolare, attraversa da alcuni anni una crisi. โCrisiโ รจ parola tra le piรน tentacolari che esistano nel vocabolario: viene da krรญsis, passare al vaglio e indica separazione, giudizio.
Ai giorni nostri lโapplicazione di questo concetto a una corpo sociale, alla polis, alla societร , indica una situazione di deperimento, di decrescita, di decadenza. Ci troviamo, e lo affermiamo, in una situazione di crisi, ma dovremmo dire innanzitutto che la nostra crisi รจ sociale, culturale, etica, antropologica e, quindi, รจ anche politica ed economica. Politica perchรฉ la politica รจ astenica, debole e anche afona: paradossalmente โgridaโ con voce forte perchรฉ non ha nulla da dire in veritร ; democratica, perchรฉ vediamo qua e lร affiorare tentativi di manovre di tirannia compatibile con lโattuale assetto democratico; sociale, perchรฉ non si รจ piรน capaci di un orientamento comune per la societร ; legale, perchรฉ lโillegalitร sembra prevalere sempre piรน; morale, etica, perchรฉ vengono a mancare i principi di giustizia e di uguaglianza. E infine, ovviamente, crisi finanziaria ed economica, patita da moltissime persone.
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Di fronte a questa situazione โ che le stesse โagenzie formativeโ come la scuola e la stessa chiesa non hanno finora saputo fronteggiare con efficacia โ emerge la necessitร di una controtendenza che si puรฒ solo esprimere in una ricerca del bene comune.
Bene comune โ questโunica espressione composta da due parole โ รจ un concetto essenziale per la convivenza, per la qualitร della vita nella polis. โBeneโ indica ciรฒ che noi vorremmo e ciรฒ che auguriamo alle persone cui siamo legati: il bene (bonum) รจ quanto gli uomini e le donne desiderano per vivere in pienezza. Bene comune non รจ semplicemente un patrimonio comune, qualcosa di materiale posseduto insieme, ma รจ lโinsieme delle condizioni di vita che favoriscono il โben-essereโ, lโumanizzazione di tutti: bene comune sono anche la cultura, la democrazia, lโarteโฆ Il naturale destinatario del bene comune allora non รจ piรน lโindividuo ma la persona enlla sua unicitร e interezza.
La societร รจ antecedente allโindividuo, come lโunitร del corpo รจ antecedente alle membra che lo compongono: perciรฒ il bene di ciascuno abbisogna del bene comune che lo precede e che gli consente di definirsi. Oggi vediamo dominante la concezione individualistica e utilitaristica della societร e pensiamo che lโorganizzazione della cittร debba garantire ai suoi membri i diritti individuali, ma in questo modo riduciamo lโinteresse generale alla semplice somma degli interessi individuali e tralasciamo il bene comune.
ร proprio vero che lโeconomia รจ il fondamento della societร e che lโutile ne รจ la sola ragion dโessere? ร proprio vero che ciascuno debba perseguire il proprio interesse e che nessuno possa intervenire a disturbare il gioco? La vita buona riguarda solo la vita privata degli individui oppure i diritti individuali devono essere ottemperati con i diritti degli altri, nella ricerca del bene comune? Ecco perchรฉ la vita buona non puรฒ essere dettata solo dallโeconomia e dalla capacitร di consumo.
ร un ambito in cui assistiamo da tempo a una triste afonia dei cristiani nella vita politica, quasi che la dimensione comunionale propria dei discepoli del Signore non sia in grado di offrire un contributo valoriale specifico nella compagnia degli uomini. Eppure, nellโattuale crisi a livello occidentale occorre tornare tutti insieme โ indipendentemente dal proprio credo, ma facendo tesoro delle ricchezze che questo racchiude โ alla ricerca del bene comune, anche perchรฉ le scienze umane attestano sempre piรน che โvivere รจ inter homines esseโ: stare tra gli uomini, vivere le relazioni umane รจ ciรฒ che ci umanizza, ma รจ anche la prima forma del bene che gli esseri umani conoscono, un bene โcomuneโ. Senza ecosistema relazionale, comunitario, politico, non ci puรฒ essere cammino di umanizzazione, ma solo il perseguire interessi individuali ed egoismi competitivi che portano a ingiustizia, ineguaglianza e, di conseguenza, conflitto, violenza, guerra! ร questo che vogliamo, come cristiani?
Fonte – Articolo pubblicato su Jesus – Bisaccia del mendicante – di Agosto 2018
