
Il Nuovo Testamento richiama questo personaggio misterioso solo nella Lettera agli Ebrei, dove emerge come figura centrale per illustrare il sacerdozio di Gesรน Cristo. Malgrado la sua presenza limitata, quasi marginale, nella Bibbia, il ruolo che svolge rimane essenziale per il suo collegamento al sacerdozio.
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Si rende necessaria una particolare abilitร per poter comprendere tale ruolo e sondare il significato di questo personaggio, soprattutto in relazione al concetto di sacerdozio. ร proprio questa la sfida che lโautore di questo volume ha voluto affrontare, esplorando e dispiegando il rapporto fra il poco conosciuto e misterioso Melchisedek e il sacerdozio di Gesรน Cristo, dimensione fondamentale dellโidentitร e della missione del Figlio di Dio.
Il libro nasce dagli esercizi spirituali che don Luciano Labanca ha predicato alle religiose della congregazione delle Ancelle Guadalupane di Cristo Sacerdote, sebbene lโattuale testo sia stato opportunamente rivisitato e adeguato ad un pubblico piรน ampio. Tracciando un filo luminoso e profondo fra i testi biblici, lโautore presenta in dieci capitoli, divisi in tre parti, unโaccattivante contemplazione della prefigurazione, del compimento e della partecipazione dellโeterno sacerdozio di Gesรน nei due Testamenti della Bibbia. Fa emergere come la carica simbolica e profetica della โfigura affascinante e misteriosa del re-sacerdote Melchisedekโ abbia fortemente ispirato lโAntico Testamento, passando per il giudaismo alla Chiesa antica, e fornendo materiale soprattutto per le riflessioni della Lettera agli Ebrei sul sacerdozio neotestamentario. Conclude con la tenera figura della Vergine Maria, la quale come Madre Sacerdotale, corona la dimensione partecipativa di questo eterno sacerdozio del suo Figlio Gesรน Cristo.
Nei primi due capitoli, lโautore espone come il mistero del sacerdozio di Melchisedek prefiguri il sacerdozio messianico e regale di Gesรน Cristo e spiega come la figura di Melchisedek, timidamente introdotta nella Genesi, nel Salmo 110 si incorpori โnel ritratto del ReMessia davidico, portatore delle prerogative della regalitร , del dominio, della vittoria e di un sacerdozio perpetuo, senza inizio e senza fine, stabilito โper sempreโโ.
I sei capitoli della seconda parte del libro tracciano il compimento di quanto prefigurato in Melchisedek nellโopera sacerdotale di Cristo. ร qui che Don Labanca percorre soprattutto due linee fondamentali della Lettera agli Ebrei, una dottrinale e centrata sul sacerdozio di Cristo, e lโaltra piuttosto esortativa sulla fede, come risposta alla mediazione sacerdotale di Cristo. Gesรน sacerdote pur essendo โdella stessa pastaโ dei fratelli (Eb 5-6) resta tuttavia โdifferenteโ (Eb 7). Gli ultimi quattro capitoli di questa seconda parte del testo espongono il concetto del sacerdozio che emerge dai testi dei Vangeli Sinottici e di Giovanni: dalla preghiera sacerdotale di Gesรน (Gv 17,1-26), dagli eventi dellโultima Cena (Lc 22,14-23) e dellโagonia del Getsemani (Mt 26,36-46), nonchรฉ dalla morte stessa di Gesรน (Gv 19,16-30).
La terza parte del volume, infine, illustra, in due capitoli, la dimensione partecipativa del sacerdozio di Cristo, sia nella forma del sacerdozio di tutti i fedeli (1 Pt 2,1-9), sia in quella dei ministri ordinati (Gv 21,15-22). Si tratta di un percorso che conduce il lettore attraverso lโistituzione dellโEucaristia, lโadesione alla volontร del Padre nel Getsemani e lโofferta della vita di Gesรน sulla Croce per sbocciare nella sua Risurrezione e Ascensione al cielo. Tutta la riflessione รจ coronata con la bella figura della Vergine Maria, โMadre Sacerdotaleโ, che si presenta come colei che raccoglie โtutti i frutti piรน belli dellโeterno sacerdozio del Figlioโ.
Quando ho saputo dellโintenzione delle religiose messicane di invitare lโautore a guidare gli esercizi, pur conoscendo la straordinaria capacitร intellettuale di don Luciano, confesso di aver nutrito qualche perplessitร per due ragioni: la prima di ordine pratico credendo che la sua conoscenza della lingua spagnola fosse troppo basilare per affrontare un lavoro di tal fatta; la seconda legata invece ad una mia riflessione circa i temi trattati che, oltre a richiedere una competenza particolare soprattutto nellโesegesi dei testi biblici, sono stati ampiamente dissodati dai migliori autori della tradizione cattolica. Ritenevo sinceramente questo ambito un terreno assai scivoloso sul quale avventurarsi.
Il contenuto di questo libro, che ho il piacere di presentare al lettore, e lโesito delle conferenze tenute alle religiose della congregazione delle Ancelle Guadalupane di Cristo Sacerdote, le quali hanno deciso di ricavarne un manuale di studio per il loro Istituto, dimostrano che i miei dubbi iniziali erano infondati.
Don Labanca, infatti, รจ riuscito egregiamente ad accostarsi alle grandi figure di studiosi che hanno trattato lo stesso argomento, tra i quali il Papa Emerito Benedetto XVI e soprattutto il cardinale Albert Vanhoye, s.j., giร professore e rettore del Pontificio Istituto Biblico di Roma, ed offrirci una riflessione puntuale e sistematica che, tratteggiando gli elementi piรน pertinenti dei loro scritti, apporta nuove prospettive sul tema, attingendo opportunamente dalla tradizione e dai pensieri dei Padri della Chiesa.
Questo lavoro รจ sicuramente un prezioso contributo allo studio del sacerdozio della Nuova Alleanza, composto in linguaggio accessibile e linearitร espositiva e lo raccomando volentieri a chiunque voglia fare una riflessione profonda sul sacerdozio dei fedeli e dei ministri ordinati.
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