ร necessario porre molta attenzione nelle analogie tra Dio e lโuomo. Possiamo dunque solo con estrema cautela osservare che anche nella Trinitร si riscontrano forse aspetti piรน maschili e altri piรน femminili. Il Figliol prodigo di Rembrandt ci mostra un padre che senza perdere nulla della sua mascolinitร anzi esaltandola ha dei tratti del cuore โfemminiliโ. Certi brani evangelici mostrano la tenerezza di Gesรน verso tanti agnellini e tante pecorelle. ร soprattutto lo Spirito che nel suo accogliere, mettere in adeguata comunicazione, unire, in una sua certa passivitร , sembra manifestare caratteristiche avvicinabili a quelle della donna, per esempio di una mamma.
Cosรฌ tentando un parallelo con la famiglia umana potremmo forse somigliare il Figlio ai figli. Per altri versi, in altre circostanze, ci si chiede se i figli non siano essi piรน assimilabili allo Spirito. Con lo stimolo a tenere uniti i genitori, per esempio.
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Senza nulla togliere alla compiutezza di Dio possiamo osservare che ha richiesto la collaborazione in particolare di una donna, di Maria, per venire sulla terra e anche per esprimere, per esempio, la Sua maternitร . Gesรน rivela che chi vede Lui vede il Padre. Ed รจ Figlio di Maria. Possiamo chiederci perciรฒ se Egli si riferisca al vederlo dentro il tessuto delle sue varie relazioni. Si puรฒ invece talora in qualche modo riduttivamente isolare Gesรน dalle Sue concrete relazioni e dal Suo modo di viverle. Restando nelle astrattezze. O al contrario si puรฒ considerare una Sua pragmatica solidarietร senza coglierne sempre piรน la grazia divina e umana. Mi paiono spunti sui quali si possa ancora riflettere molto.
