Cari Ragazzi dellโACR (Acierre), buongiorno e benvenuti!
Mi fa piacere incontrarvi in questa circostanza pre-natalizia, tanto attesa e desiderata da tutti voi. Venite da diverse Regioni e siete accompagnati dal Presidente Nazionale dellโAzione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, dallโAssistente Generale, Mons. Gualtiero Sigismondi, dai Responsabili dellโACR e dai vostri educatori. Li ringrazio per quello che fanno e, tramite loro, voglio dire grazie a quanti si adoperano per la vostra crescita umana e cristiana.
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Ad accompagnarvi, in questโanno associativo, ci sono anche delle parole. Poche, ma forti. Sono alcune parole che Gesรน dice ai suoi discepoli, a ciascuno di noi: ยซAndate dunque e fate discepoli tutti i popoliยป ( Mt 28,19). ร una richiesta che il Signore fa ad ogni cristiano in ogni tempo. Gesรน utilizza un verbo facile ed essenziale: โandareโ. Qualcuno potrebbe pensare che per essere dei bravi cristiani occorra soprattutto riflettere, meditare. Invece Gesรน dice: Andate! ร un verbo decisivo, perchรฉ trasforma il discepolo in apostolo, lo rende missionario. E anche voi, cari amici, siete chiamati ad andare, perchรฉ a Dio non piace quando stiamo a impigrirci sul divano; Lui ci vuole in movimento, in cammino, pronti e ben disposti a metterci in gioco.
Andate! Ma verso dove, verso chi? Verso gli altri, verso โ dice Gesรน nel Vangelo โ tutti i popoli , senza escludere nessuno. Il Signore non vuole che trascorriamo le giornate restando chiusi in noi stessi. E questo รจ un grande rischio per un ragazzo e una ragazza oggi: passare le giornate tenendo davanti agli occhi lo schermo di un telefonino. No, i nostri occhi sono fatti per guardare quelli degli altri. Non sono fatti per guardare in basso un mondo virtuale che teniamo tra le mani, ma per alzare lo sguardo al cielo, a Dio, e per guardare negli occhi chi ci vive accanto. Il nostro sguardo, i nostri occhi sono fatti per trasmettere la gioia sperimentata dallโaver incontrato Gesรน, quellโamicizia che trasforma lโesistenza, che ci fa abbracciare la vita e ci permette di scoprirne la bellezza. Perchรฉ, ragazzi, รจ bello seguire Gesรน; รจ bello scoprire il grande amore che Lui nutre per ciascuno di noi; รจ bello avventurarsi nel progetto di felicitร che ha pensato per me, per te, per ognuno; รจ bello scoprire i regali che ci fa con grande generositร , le sorprese che riempiono di stupore e speranza le nostre vite, che ci fanno crescere liberi e felici.
Ma per questo bisogna andare, e โ notate โ non andare da soli, ma insieme. Andate , dice Gesรน, al plurale, a tutti i discepoli insieme, non a ciascuno isolatamente. Per testimoniare lโamore di Gesรน, bisogna โscendere in campoโ non individualmente, ma insieme, come gruppo. Bisogna, in altre parole, โfare squadraโ, per scoprirci fratelli e sorelle in un mondo che tende a isolarci, a dividerci, a metterci lโuno contro lโaltro; che ti dice: โpensa a te stesso e non preoccuparti degli altriโ. Invece, il segreto รจ proprio prendersi cura degli altri. E cosรฌ ci si prende cura anche di sรฉ stessi. Si parte da qui, dal vedere in ogni persona non un avversario, ma un compagno di squadra, un figlio di Dio: ecco lo spirito con cui vincere lโindifferenza. Ecco che cosa ci insegna Gesรน con il suo sguardo, che รจ uno sguardo di predilezione. Per Lui ciascuno รจ importante, ma ci sono alcuni che ama in modo particolare. Sapete chi sono? Non i ricchi e i potenti, non chi sta giร sulle copertine delle riviste patinate o in televisione, ma i piรน piccoli, i poveri, i dimenticati, gli scartati, quelli di cui nessuno si cura. Pensare a loro e a quello che serve e a loro, anzichรฉ a quello che manca a noi, รจ il segreto per rendere piรน bello, giusto e pacifico il nostro mondo, che di pace ha tanto bisogno. E io per questo mi affido a voi, al vostro sguardo dโinsieme sul futuro, alla vostra forza di andare e soprattutto alla vostra preghiera per la pace, che รจ potente e puรฒ fare grandi cose!
Non dobbiamo avere paura di scendere in campo, di metterci in gioco:โVai โ ti ripete Gesรน ogni giorno โ non fermarti e non spaventarti mai, perchรฉ io sarรฒ sempre con te!โ. Davvero, Lui รจ sempre al nostro fianco, nei momenti belli e in quelli tristi. La festa del Natale, ormai vicina, ci ricorda proprio questo: che Dio entra nel mondo e ci dona la forza di andare, di camminare con Lui.A Natale ci ha raggiunti, รจ diventato nostro compagno di viaggio. E mai e poi mai ci abbandonerร . Non vede lโora di accompagnarci nelle nostre vicende, in tutte le vicende della vita, per aiutarci a scoprire il senso del cammino, il significato del quotidiano, per infonderci coraggio nelle prove e nel dolore. Per rialzarci dopo ogni caduta e proteggerci in mezzo a ogni tempesta.Non รจ bello camminare con un Dio cosรฌ, con un Dio che รจ nostro amico, lโAmico del quale sempre fidarci?
Allora Andate , cari amici! La vivacitร e i talenti che ciascuno di voi ha โ tutti ne abbiamo, nessuno รจ privo di grandi talenti, non dimentichiamolo! โ siano a disposizione di tutti e portino frutto! Vi auguro, insieme a un santo Natale, di testimoniare ogni giorno questa speranza. Ed estendo gli auguri alle vostre famiglie e allโintera Azione Cattolica. Vi benedico tutti di cuore; e vi chiedo un favore: non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!
