Dio è morto – Francesco Guccini

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Il 7 settembre dello scorso anno è scomparso John T.Elson, l’autore di una clamorosa inchiesta comparsa sul Time e destinata a fare epoca. Portava la data dell’8 aprile 1966, una manciata di mesi dopo la conclusione del Vaticano II e qualcuno in più prima dello scoppio fragoroso di quello che sarebbe stato il – mitico, famigerato, rimpianto, a seconda dei gusti – Sessantotto. La sua copertina, su uno sfondo scuro, riportava solo un interrogativo lapidario, in caratteri rossi: Is God dead? (Dio è morto?). Nel ricordarlo, L’Osservatore Romano ha dedicato una riflessione alla canzone di Francesco Guccini ispirata da quel titolo, ancor oggi, per tanti, la sua più famosa: Dio è morto, appunto. Che viene presentata come “un’esaltazione di valori umani e naturaliter cristiani; tanto che, al contrario del cieco bacchettonismo dei canali nazionali ufficiali, il pezzo fu messo in onda dalla Radio Vaticana”. Fra le leggende metropolitane legate al brano ce n’è una, perlomeno verosimile, che racconta di come Paolo VI l’avrebbe definito un lodevole esempio di esortazione alla pace ed al ritorno a sani e giusti principi morali. (…)

Continua a leggere l’intervista sul blog di p. Massimo Granieri

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