Contemplare il Vangelo del 21 Aprile 2018 – Gv 6, 52-59

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Giorno liturgico: Sabato III di Pasqua

Commento a cura del Rev. D. Jordi PASCUAL i Bancells (Salt, Girona, Spagna)

ยซTu hai parole di vita eternaยป

Oggi, abbiamo appena finito di leggere nel Vangelo il discorso di Gesรน sul Pane di Vita, che รจ Egli stesso che si darร  a noi come alimento per le nostre anime e la nostra vita cristiana. E, come di solito succede, abbiamo visto due reazioni ben diverse, se non contrapposte, dal suo uditorio.

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Per alcuni, il suo linguaggio รจ troppo duro, incomprensibile per le loro menti chiuse alla Parola salvifica del Signore, e San Giovanni dice -con una certa tristezza- che ยซDa allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano piรน con luiยป (Gv 6,66). E lo stesso l’evangelista ci dร  un indizio per capire l’atteggiamento di queste persone: non credevano, non erano disposte ad accettare gli insegnamenti di Gesรน, spesso incomprensibili per loro.

D’altra parte, vediamo la reazione degli Apostoli, rappresentati da san Pietro: ยซSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna, noi abbiamo credutoยป (Gv 6,68-69). Non รจ che i dodici sono piรน perspicaci degli altri, nemmeno piรน buoni, forse nemmeno piรน esperti della Bibbia; quello che si sono: piรน semplici, piรน confidenti, piรน aperti allo Spirito, piรน docili. Li sorprendiamo ogni tanto nelle pagine dei Vangeli sbagliando, non comprendendo Gesรน, discutendo su chi di loro รจ il piรน importante, anche correggendo il Maestro quando annuncia la sua passione, ma sempre li troviamo al suo fianco, fedeli. Il loro segreto: lo amavano veramente.

S. Agostino lo esprime cosรฌ: ยซNon lasciano impronta nellโ€™anima le buone abitudini, ma l’amore buono (…). Questo รจ vero amore, ubbidire e credere a chi si amaยป Alla vista di questo Vangelo, possiamo domandarci: dove ho posto il mio amore? che fede e che obbedienza ho nel Signore e in quello che la Chiesa insegna? Con che docilitร , semplicitร  e fiducia vivo con le cose di Dio?

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 6, 52-59
Dal Vangelo secondoย Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: ยซCome puรฒ costui darci la sua carne da mangiare?ยป.
Gesรน disse loro: ยซIn veritร , in veritร  io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterรฒ nell’ultimo giorno. Perchรฉ la mia carne รจ vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cosรฌ anche colui che mangia me vivrร  per me.
Questo รจ il pane disceso dal cielo; non รจ come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrร  in eternoยป.
Gesรน disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafร rnao.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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