Commento al Vangelo del 8 marzo 2015 – p. Ermes Ronchi

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Come vorrei il mondo: casa del Padre o casa del mercato? รˆ questa lโ€™alternativa davanti alla quale oggi mi mette Gesรน. E la sua scelta รจ cosรฌ chiara e convinta da farlo agire con grande forza e fermezza: prepara una frusta e attraversa lโ€™atrio del tempio come un torrente impetuoso, travolgendo uomini, animali, tavoli e monete. Un gesto infiammato, carico di profezia: Non fate della casa del Padre mio una casa di mercato! Non fare mercato della fede. Non adottare con Dio la legge scadente della compravendita, dove tu dai qualcosa a Dio (una messa, unโ€™offerta…) perchรฉ lui dia qualcosa a te. Ma casa di Dio non รจ solo la chiesa, ma lโ€™uomo, la donna e tutto il creato, che non possono essere sottomessi alle regole del mercato secondo le quali il denaro vale piรน della vita. Questo รจ il rischio piรน grande: profanare la vita. Gesรน purifica il tempio spingendo uomini, pecore, colombe e ogni vivente fuori dal recinto, fuori dalle logiche del dare e dellโ€™avere, della compravendita. Le restituisce alla libertร , alla logica del dono, dellโ€™atto materno del dare. Tempio di Dio รจ lโ€™uomo: non farne mercato! Non umiliarlo con le leggi del denaro. Non vendere la tua dignitร , non sacrificare i tuoi affetti sullโ€™altare del mercato. Cosโ€™รจ bene e cosโ€™รจ male? Ecco lโ€™evidenza oggi: piรน denaro รจ bene, meno denaro รจ male . Il denaro giudica tutto e non รจ giudicato da nessuno. Sotto questa mannaia stolta passano le scelte, politiche o individuali. Ma lโ€™esistenza non รจ questione di affari: รจ, e non puรฒ che essere, una ricerca di felicitร . Che le cose promettono e non mantengono. รˆ il dare e il ricevere amore che pesa la felicitร  della vita. Non fare mercato del cuore! Non sot – tometterlo a leggi inique . Profanare lโ€™uomo รจ il peggior sacrilegio che si possa commettere, soprattutto se povero, se bambino, i principi del regno. I Giudei allora: Quale segno ci mostri per fare cosรฌ? Gesรน risponde portandoli su di un altro piano: Distruggete questo tempio e in tre giorni lo riedificherรฒ . Non per una sfida a colpi di miracolo e di pietre, ma perchรฉ vera casa di Dio รจ il suo corpo. E ogni corpo dโ€™uomo รจ tempio: fragile, bellissimo e infinito. E se una vita vale poco, niente comunque vale quanto una vita. Perchรฉ con un bacio Dio le ha trasmesso il suo respiro eterno.[divider]

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Gv 2, 13-25
Dal Vangelo secondoย Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesรน salรฌ a Gerusalemme. Trovรฒ nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, lร  seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciรฒ tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettรฒ a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciรฒ i banchi, e ai venditori di colombe disse: ยซPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!ยป. I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: ยซLo zelo per la tua casa mi divorerร ยป.
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: ยซQuale segno ci mostri per fare queste cose?ยป. Rispose loro Gesรน: ยซDistruggete questo tempio e in tre giorni lo farรฒ risorgereยป. Gli dissero allora i Giudei: ยซQuesto tempio รจ stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?ยป. Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesรน.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesรน, non si fidava di loro, perchรฉ conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’รจ nell’uomo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Copertina del settimanale