Commento al Vangelo del 7 settembre 2017 – Monastero di Bose

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Due sono le parole su cui poggia questo brano evangelico: โ€œVai al largoโ€ e โ€œLasciarono tutto, e lo seguironoโ€.

โ€œVai al largoโ€: richiesta esigentissima, contraria alle nostre tendenze. โ€œVai al largoโ€: salpa, molla gli ormeggi, spiega le vele al vento e parti, nel viaggio senza ritorno. Cโ€™รจ una necessitร  di rottura, in vista di unโ€™ampiezza, di orizzonti vasti, come quelli dei mari di Guccione, dei cieli di De Stael che scriveva: โ€œMi hai fatto ritrovare la passione per i cieli immensiโ€โ€ฆ comโ€™รจ difficile! Siamo cosรฌ legati a noi stessi, ai nostri stracci, non riusciamo a spiccare il balzo. Se รจ questo che Gesรน ha chiesto, vuol dire che lรฌ cโ€™รจ un nodo, un problema reale!

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Con lโ€™avanzare degli anni questa ampiezza diventa profonditร : โ€œVai in profonditร !โ€, come la parola greca significa. Facciamo molta fatica ad andare in profonditร , il silenzio e la solitudine ci mettono paura, ma la vita ci manda lei a fondo e questa, se la accettiamo, รจ una grazia.

Allโ€™estremo opposto del brano, unโ€™altra parola, fortissima: โ€œLasciarono tuttoโ€โ€ฆ Comโ€™รจ possibile lasciare tutto? Comโ€™รจ possibile non salvarsi quando per un niente (che ci appare questione di vita) perdiamo la testa?

Andare al largo, lasciare tutto, siamo sinceri, sono impossibili a livello mentale: magari lo diciamo, muoviamo i primi passi (che ci sembrano un lungo cammino), affermiamo che abbiamo dato la vita per qualcuno, e quel qualcuno siamo poi in veritร  noi stessiโ€ฆ quanti asceti son diventati poi persone dure, arrabbiate, accusatorie, perchรฉ non sono riuscite nel progetto. รˆ davvero un enigma! Una delle sofferenze piรน grandi!

Credo che ci sia una sola possibilitร , che qui Simone ci rivela: โ€œSulla tua parola getterรฒ le retiโ€ฆโ€ (anche se รจ unโ€™assurditร  totale). โ€œLa tua parolaโ€ฆโ€: meravigliosa espressione usata qui dallโ€™evangelista Luca, che si distanzia da quella piรน solenne e teologica โ€œparola di Dioโ€ (cf. Lc 5,1), e diventa la โ€œtua parolaโ€, parola dalle infinite personalissime modulazioni, dalle indimenticabili inflessioni di voce e di affetti, che ciascuno di noi ha udito almeno una volta in qualcuno, fosse anche per unโ€™ora sola, e ci ha segnato per sempre.

Se nella vita non ci siamo sentiti trafiggere dalla voce di una persona, se non abbiamo mai piegato le ginocchia a una โ€œtua parolaโ€ (ed รจ esattamente quello che Simone fa!), non siamo assolutamente in grado di intraprendere lโ€™andare al largo, lโ€™andare in profonditร , il lasciare tutto. รˆ possibile fare questo solo in una relazione dโ€™amore come quella reale e concreta che Simone viveva con Gesรน (si pensi solo alla silenziosa sottomissione con cui mette a disposizione di Gesรน la sua barca, se stesso, il suo tempo e ogni sua cosa).

โ€œColui che si perde a causa della propria passione avrร  perso meno che se perdesse la sua passioneโ€ dicono ripetesse Agostino. Nei duri tornanti dellโ€™esistenza, la domanda fondamentale non รจ โ€œchi ha peccato?โ€ o โ€œdi chi รจ la colpa?โ€, ma piuttosto: โ€œNoi, abbiamo mai amato veramente qualcuno?โ€.

Sรฌ, โ€œa che serve conquistare il mondo, se non hai qualcuno a cui dedicarlo?โ€.

Fratel Lino della comunitร  monastica di Bose

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Leggi il brano del Vangelo

Lc 5, 1-11
Dal Vangelo secondoย Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesรน, stando presso il lago di Gennรจsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salรฌ in una barca, che era di Simone, e lo pregรฒ di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: ยซPrendi il largo e gettate le vostre reti per la pescaยป. Simone rispose: ยซMaestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterรฒ le retiยป. Fecero cosรฌ e presero una quantitร  enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettรฒ alle ginocchia di Gesรน, dicendo: ยซSignore, allontร nati da me, perchรฉ sono un peccatoreยป. Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; cosรฌ pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedรจo, che erano soci di Simone. Gesรน disse a Simone: ยซNon temere; d’ora in poi sarai pescatore di uominiยป.
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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