Commento al Vangelo del 2 ottobre 2017 – Monastero di Bose

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Grande o piccolo, dentro o fuori, con noi o contro. Lo sguardo con cui i discepoli guardano alla realtร  รจ questo: uno sguardo che pone confini, divisioni nette. Ancora una volta sorprende la distanza abissale tra Gesรน, la sua realtร , e ciรฒ che abita il cuore di chi รจ con lui.

Gesรน ha appena annunciato quale sarร  il suo futuro, un futuro in cui sarร  reso โ€œcosaโ€ nelle mani degli uomini. Ma i discepoli sono lontani, lontani dalla comprensione, lontani da Gesรน stesso e dal suo agire. Sorpresi e di fronte allโ€™incomprensione non si pongono tuttavia domande e non le pongono a Gesรน: โ€œEssi non comprendevano il senso di questa frase e avevano paura a rivolgergli domande su questo argomentoโ€ (Lc 9,45). Preferiscono non chiedere apertamente e lasciare che nasca in loro un dibattito personale, senza un confronto, che li rende proprio come quegli โ€œuominiโ€ (v. 44) di cui parla Gesรน nel suo annuncio della passione, coloro che si consegneranno Gesรน di mano in mano. Anche i discepoli, con il loro arrovellarsi su โ€œchi รจ il piรน grandeโ€, fanno di Gesรน un loro possesso.

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โ€œChi รจ il piรน grandeโ€, sembra essere questa la piรน grande preoccupazione degli esseri umani di tutti i tempi: chi possiede il primo posto, e di conseguenza il potere, lโ€™autoritร . Ci potremmo scandalizzare che proprio la comunitร  di Gesรน, chi si รจ detto disposto a seguirlo, sia abitato da queste domande. Ma se guardiamo ciรฒ che ci abita, possiamo negare di ospitare nel nostro cuore la stessa domanda, la stessa ricerca del posto dโ€™onore?

Gesรน conosce il cuore degli uomini, vede le grandi contraddizioni che ciascuno di noi porta in sรฉโ€ฆ e non sembra scandalizzato. Non si arrabbia, non grida, ma con la trasparenza e la chiarezza che lo contraddistingue, fa semplicemente un gesto. A chi pensa alla grandezza, a chi crea divisioni e distanze, Gesรน risponde โ€œmettendo vicino un bambinoโ€ (cf. v. 48). Gesรน prende il piรน piccolo, qualcuno senza diritti, colui che ha assolutamente bisogno di tutto e se lo mette vicino, annulla ogni distanza, accoglie. Questa รจ lโ€™attitudine di Gesรน, il rovesciamento cantato da Maria nel Magnificat: โ€œAbbatte i potenti dai troni, innalza gli umiliโ€ (Lc 1,52).

Agire come agisce Gesรน ci rende grandi. Accogliere, mettere vicino a sรฉ il bisognoso, colui che necessita di tutto รจ ciรฒ che Gesรน fa e che lascia a noi come esempio. Gesรน si oppone con ogni singolo gesto che egli compie, con ogni parola che dice, alla discriminazione, alla chiusura, alla creazione di confini. Il suo Nome deve essere portatore di questo annuncio: egli, il bambino che ha avuto bisogno di essere accolto fin dalla sua nascita, e che ancora oggi bussa alla porta bisognoso che noi gli facciamo spazio, รจ perรฒ sempre lโ€™โ€œaccoglienteโ€.

E invece, di nuovo, sembra quasi che il gesto e le parole di Gesรน non ci siano stati. La durezza del nostro cuore, la nostra fatica di comprendere il rovesciamento compiuto da Gesรน sono grandi, tanto che i discepoli, come noi oggi, proprio di quel Nome, forza di accoglienza, presenza di amore senza misura, fanno uno strumento di separazione: โ€œAbbiamo visto un tale che scacciava demoni nel tuo Nome e glielo abbiamo impedito, perchรฉ non รจ con noiโ€ (v. 49)!

Cristiani, battezzati. Portare in noi il nome di Cristo non รจ una semplice denominazione di un gruppo, ci chiede di essere, agire, parlare sempre e solo nel suo Nome, Nome che รจ accoglienza, Nome che rende vicini i lontani, che ama il piccolo e lo rende grande, a partire dal piccolo che รจ in noi.

Sorella Elisa della comunitร  monastica di Bose

Leggi il brano del Vangelo

Lc 9, 46-50
Dal Vangelo secondoย  Luca

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse piรน grande.
Allora Gesรน, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: ยซChi accoglierร  questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti รจ il piรน piccolo fra tutti voi, questi รจ grandeยป.
Giovanni prese la parola dicendo: ยซMaestro, abbiamo visto uno che scacciava demรฒni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perchรฉ non ti segue insieme con noiยป. Ma Gesรน gli rispose: ยซNon lo impedite, perchรฉ chi non รจ contro di voi, รจ per voiยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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