Commento al Vangelo del 17 novembre 2017 – Monastero di Bose

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โ€œCome avvenne โ€ฆ cosรฌ sarร โ€: Gesรน, nel vangelo di oggi, attinge dai racconti della Genesi le immagini per parlare del giorno del suo ritorno, il giorno della manifestazione del Figlio dellโ€™uomo.

Che cosa accomuna la narrazione del diluvio e quella del fuoco su Sodoma?

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Innanzitutto va notato che Gesรน omette di dire che queste due catastrofi sono avvenute per la malvagitร  dei contemporanei e dei conterranei di Noรจ e di Lot, come invece il testo di Genesi sottolinea (cf. Gen 6,5; Gen 18,20), ed evidenzia invece un dato tanto scontato quanto insidioso per la nostra capacitร  di essere pronti, di discernere i segni dellโ€™approssimarsi del Regno, anzi del suo essere giร  in mezzo a noi, come aveva detto Gesรน ai farisei pochi versetti prima dei nostri (cf. Lc 17,20-21): quelle azioni cosรฌ necessarie al nostro vivere (mangiare e bere, lavorare e riposare), quelle relazioni che intessiamo per dare senso al nostro vivere, possono in realtร  divenire il luogo in cui affoghiamo, il luogo in cui bruciamo il nostro e altrui futuro.

Perchรฉ? Perchรฉ la nostra quotidianitร , lโ€™oggi in cui viviamo, essendo lโ€™unico tempo su cui noi abbiamo veramente presa, รจ anche il tempo della nostra responsabilitร , ovvero il tempo della nostra risposta a una storia e a un mondo che vanno ben oltre il nostro piccolo (e a volte meschino) orizzonte. Essere responsabili quindi significa essere capaci di guardare oltre noi stessi, aver consapevolezza che il proprio agire incide sulla vita degli altri e che il bene non รจ mai il risultato di qualcosa che ricerco esclusivamente per me ma รจ il frutto di uno spendersi (quel โ€œperdere la propria vitaโ€ di cui parla il vangelo) per un bene ricercato e condiviso con tutti.

Allora รจ necessario non sfuggire la quotidianitร  ma abitarla con maggiore luciditร , con discernimento, con larghezza di sguardo e di cuore, sapendo che in essa ci giochiamo il tutto della nostra umanitร  e della nostra conformitร  a Cristo.

Eโ€™ facile infatti per tutti noi trasformare la ricchezza di vita che ogni giorno porta in sรฉ nella banalitร  del ripetuto e del superficiale; e dalla banalitร  poi รจ altrettanto facile scivolare, pian piano e quasi senza accorgersene, verso la malvagitร , lasciando che questa a sua volta dilaghi come un cancro e devasti le relazioni tra gli umani e degli umani con la creazione.

Il Signore oggi ci invita a essere pronti, a saper attingere dalla storia gli insegnamenti per vivere nel quotidiano senza essere nรฉ paralizzati da un passato che continuamente rimiriamo con nostalgia o con rancore, nรฉ storditi dal quotidiano, ma piuttosto sapendo aprire il nostro oggi allโ€™oggi della venuta del Figlio dellโ€™uomo. โ€œOggi la salvezza รจ entrata in questa casaโ€ dirร  poco piรน avanti Gesรน a Zaccheo (cf. Lc 19,9).

Il nostro cuore dissipato ed egoista sia trasformato dalle lacrime del pentimento e in esso si accenda il fuoco ardente del desiderio di essere con il Signore al punto che nel mezzo del nostro vivere quotidiano lโ€™attesa dellโ€™incontro con lui sia la luce e il senso del nostro agire e vivere lโ€™oggi che ci รจ donato.

sorella Ilaria della comunitร  monastica di Bose

Lc 17, 26-37
Dal Vangelo secondoย  Luca

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซCome avvenne nei giorni di Noรจ, cosรฌ sarร  nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noรจ entrรฒ nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscรฌ da Sรฒdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Cosรฌ accadrร  nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterร .
In quel giorno, chi si troverร  sulla terrazza e avrร  lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; cosรฌ, chi si troverร  nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherร  di salvare la propria vita, la perderร ; ma chi la perderร , la manterrร  viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrร  portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrร  portata via e l’altra lasciataยป.
Allora gli chiesero: ยซDove, Signore?ยป. Ed egli disse loro: ยซDove sarร  il cadavere, lรฌ si raduneranno insieme anche gli avvoltoiยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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