Commento al Vangelo del 15 settembre 2017 – Monastero di Bose

Data:

- Pubblicitร  -

Gesรน rivolge ai discepoli il suo discorso programmatico in un luogo pianeggiante (cf. Lc 6,20-49): pronuncia lรฌ โ€œanche una parabolaโ€ (v. 39) con la quale precisa per i suoi seguaci le modalitร  secondo cui si devono comportare lโ€™uno con lโ€™altro.

Senza dubbio, i discepoli hanno ricevuto un appello e unโ€™istruzione dal Maestro, sono stati gratuitamente associati da Gesรน al progetto di suo Padre per lโ€™umanitร : non per questo perรฒ possono ergersi a guide per gli altri. Un tale atteggiamento da parte loro significherebbe usurpare un potere che non spetta loro. Perchรฉ in realtร  non ci vedono, afferma โ€œcolui che ha gli occhi fiammeggiantiโ€ (Ap 2,18): come potrebbero pretendere di guidare altri? Certo, โ€œรจ stato dato loro il mistero del regno di Dioโ€, tuttavia rimangono di quelli che โ€œguardano, sรฌ, ma non vedonoโ€ (cf. Mc 4,11-12)โ€ฆ Infatti, come รจ facile, con la bibbia in mano, pretendere di sapere, e cercare di istruire altri: ma non si fa altro allora che dimostrarsi guide cieche! Il discepolo non puรฒ avanzare nessuna pretesa: se impara dalla parola del Signore, questa istruzione vale per lui, perchรฉ la metta in pratica nella sua persona, ma non gli viene elargita perchรฉ si metta ad ammaestrare altri. Infatti, tutti sono discepoli dellโ€™unico Maestro.

- Pubblicitร  -

Perchรฉ Gesรน descrive i suoi discepoli come ciechi? Cosโ€™รจ che non vedono, nonostante la loro conoscenza e magari la loro frequentazione assidua delle sue parole? Avevano visto e riconosciuto in Gesรน il Messia (cf. Gv 1,41); allโ€™appello โ€œVenite e vedeteโ€, โ€œandarono e videro dove egli dimoravaโ€ (Gv 1,39). Gesรน stesso dichiarerร  loro: โ€œBeati gli occhi che vedono ciรฒ che voi vedeteโ€ (Lc 10,23). Come mai allora si rimane ciechi nella sequela?

Il seguito del testo lo spiega: la cecitร  sta nel giudicare gli altri e nel non volersi interrogare su se stessi. รˆ la trave nel proprio occhio che provoca il nostro non vedere. รˆ lโ€™incapacitร  di pentirsi, il non prendere in considerazione la propria colpa, che ci impedisce di scorgere oggettivamente la realtร , e dunque di condurre altri. Il giudizio benevolo che portiamo su noi stessi ci acceca, e si traduce in durezza di giudizio sugli altri (che pretendiamo cosรฌ di guidare). Lโ€™autogiustificazione โ€“ che รจ incapacitร  di riconoscere in Gesรน colui che perdona con il suo sguardo di amore e con la sua parola di misericordia โ€“ rende le persone disumane: ritenendosi giuste, portano un falso giudizio sugli altri. Anche ai discepoli si addicono le parole del Gesรน giovanneo: โ€œSe foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: โ€˜Noi vediamoโ€™, il vostro peccato rimaneโ€ (Gv 9,41)โ€ฆ

Sรฌ, i discepoli devono imparare che hanno da cambiare innanzitutto loro stessi per vederci chiaro e pensare di guidare altri al cambiamento. Nel loro servizio, nel loro ministero nei confronti degli altri, lโ€™ostacolo piรน grande non รจ dunque costituito da questi ultimi, ma risiede in loro stessi. E questo, finchรฉ non si sarร  prodotto in loro il cambiamento decisivo dello sguardo sulla loro stessa persona.

Essere โ€œben preparatoโ€ (v. 40) significa diventare come il Maestro, rinunciare come lui a ergersi a giudice degli altri: โ€œIo non giudico nessunoโ€ (Gv 8,15).

Fratel Matthias della comunitร  monastica di Bose

Leggi il brano del Vangelo
Gv 19, 25-27
Dal Vangelo secondoย  Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesรน sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clรจopa e Maria di Mร gdala.
Gesรน allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: ยซDonna, ecco tuo figlio!ยป. Poi disse al discepolo: ยซEcco tua madre!ยป. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sรฉ.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

IN ALTERNATIVA:
Lc 2, 33-35
Dal Vangelo secondoย  Luca
In quel tempo, il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerร  l’anima -, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Puoi ricevere il commento al Vangelo del Monastero di Bose quotidianamente cliccando qui

Altri Articoli
Related

Commento alle letture della liturgia del 7 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...