Farsi servi. Nientโaltro che servi. Semplicemente servi. Servi e basta. Questo รจ lโinvito dellโevangelo di Gesรน Cristo, che per primo si รจ fatto liberamente servo e schiavo, fino alla morte in croce, per amore. Nientโaltro che per amore. Semplicemente per amore. Per amore e basta.
Lโevangelista Luca con delle domande retoriche che ci interpellano direttamente, ci offre lโicona del servo/schiavo che sembra avere solo dei doveri nei confronti del padrone. La parabola, eco della situazione sociale ai tempi di Gesรน, รจ cruda e non vuole offrirci un ritratto di Dio ma ci dร uno squarcio di luce sulla modalitร del nostro stare al mondo, come servi gli uni degli altri, evitando i bagliori effimeri del riconoscimento, delle rivendicazioni, delle pretese, delle logiche diaboliche del do ut des. Dio non รจ un padrone dispotico e schiavista, spietato e tirannico, ma un padre compassionevole e misericordioso, come Gesรน ci ha raccontato con la sua vita e le sue parole. E noi siamo fratelli e sorelle che nel servizio reciproco trovano la loro linfa vitale e creativa.
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Il servo della nostra parabola opera azioni concrete e quotidiane, essenziali alla vita: arare un campo perchรฉ si possa seminare e produrre cibo, pascolare il gregge, far da mangiare e servire a tavola perchรฉ lโaltro possa ricevere sostentamento e forza. Arare, pascolare, far da mangiare: รจ in queste azioni primordiali, che hanno scandito la storia dellโumanitร , azioni semplici ma mai scontate, che si rivela la sapiente arte del servizio. Un servizio puntuale, che costa fatica e si nutre di nascondimento, pazienza, costanza, che sa attendere il momento opportuno, un servizio che non aspira allโapplauso, agli onori o al successo, che non rivendica alcunchรฉ, un servizio che si dona e basta. ร un servizio senza utile, senza guadagno, disinteressato, gratuito, che trova sapore e gusto nel dare senza ottenere contraccambio. ร un servizio generato da un cuore libero di amare. ร il servizio non di chi, con lโautostima sotto i piedi, piange e scrive lamentazioni nel suo cuore presuntuoso, ma di chi con umiltร e audacia e per di piรน nel silenzio e senza clamore, rinnova il mondo, a partire dalle piccole cose quotidiane.
Scrive Ernesto Balducci:
โโDopo che avrete fatto tutto dite: siamo servi inutiliโ. Guai a chi lo dice prima! Molti alimentano lโumiltร esortando anche in nome di Dio a essere umili, a non pretendere di cambiare il mondo, ma se diciamo che siamo inutili prima di aver fatto siamo nel peccato. Dopo aver fatto tutto quello che dovevamo fare, diciamo: siamo servi inutili, ma siamo anche convinti che quello che abbiamo fatto entra, con una sotterranea corrente benefica, nel corso delle vicende e forse fiorirร domani โฆ Non รจ detto che il panorama che abbiamo sotto gli occhi sia solo desolazione e oppressione, ci sono cose stupende che fioriscono, anche con una fioritura labile, da proteggere con le mani tanto รจ sottoposta alle intemperie quotidiane. Ma qualcosa di primaverile nasce e se andate a cercare la radice troverete che essa va a finire nel cuore di qualche profeta del passato, morto senza aver visto nulla. Noi dobbiamo vivere questa fedeltร come se tutto dipendesse da noi, ma rassegnati alla nostra inutilitร . Questa combinazione degli opposti, lโaccettazione dellโessere inutili e la perseveranza nel restare fedeli al cambiamento del mondo, รจ una conciliazione fondamentale per la nostra vita moraleโ.
fratel Giandomenico della comunitร monastica di Bose
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, Gesรน disse:
ยซChi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirร , quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirร piuttosto: “Prepara da mangiare, strรฌngiti le vesti ai fianchi e sรฉrvimi, finchรฉ avrรฒ mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrร forse gratitudine verso quel servo, perchรฉ ha eseguito gli ordini ricevuti?
Cosรฌ anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi รจ stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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