Il vangelo descrive un movimento di salita e di discesa. Gesรน prima sale, da solo, sul monte e lร trascorre la notte in preghiera. Il frutto della sua preghiera รจ la chiamata dei discepoli e poi la sua discesa con loro verso lโumanitร di poveri e malati. Come noi anche Gesรน ha bisogno di pregare per ascoltare la parola di Dio nel silenzio del cuore, discernere la sua volontร e conformare la propria vita alla sua logica.
Ma allora, se la chiamata dei discepoli รจ davvero frutto di scelta deliberata fatta alla luce della preghiera e del discernimento della volontร di Dio, leggendo la lista dei chiamati, si resta perplessi. Davvero una bella scelta, verrebbe da dire! Di persone โraccomandabiliโ neppure lโombra. Non ci sono scribi (i teologi di allora) nรฉ sacerdoti, nรฉ uomini particolarmente religiosi. Tra loro poi le differenze non potrebbero essere piรน grandi. Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni sono semplici pescatori. Matteo รจ esattore delle tasse per conto dei romani, quindi in pratica un collaborazionista, mentreย Simoneย รจ uno โzelotaโ,ย cioรจ precisamente un nemico dei collaborazionisti. Persone diversissime, quindi, che non si sono scelte nรฉ mai forse avrebbero potuto scegliersi.
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In comune hanno che il primo rinnegherร Gesรน, lโultimo lo tradirร e tutti bene o male fuggiranno via al momento del pericolo. Nessuno di loro capirร veramente Gesรน fin dopo la resurrezione, a cominciare daย Pietro, il primo degli apostoli, che con i suoi discorsi e comportamenti goffi e inopportuni li (e ci) rappresenta un poโ tutti. Quanto a Giuda, sorge spontanea la domanda: cโera proprio bisogno di andare a scegliersi un โtraditoreโ? O quantomeno, non sarebbe stato meglio, a vicenda consumata, radiarlo dalla lista? E invece no. Non solo i vangeli ne riportano il nome, in fedeltร agli eventi, ma sottolineano con enfasi che era proprio โuno dei dodiciโ (Lc 22,3). Anche lโesperienza di Giuda fonda la chiesa di Cristo! ร lรฌ a dimostrare quanto spesso anche noi tradiamo il nostro maestro. Eppure la sua chiamata non viene meno.
Cominciamo a intuire le ragioni di una scelta cosรฌ strana, che rivela i criteri di Dio. I dodici sono in effetti dei poveri cristi, pieni dei limiti e delle contraddizioni di tutti, ma i limiti diventano occasione di comunione, di compassione, di dono e di perdono. Pur non essendo frutto nรฉ di selezione nรฉ del puro caso, in un certo senso Gesรน con la sua scelta ha voluto che il gruppo fosse il piรน โa casoโ possibile, perchรฉ in futuro nessuno potesse sentirsi escluso dalla sua chiesa. La stessa scelta in realtร รจ stato un atto di misericordia.
Non per nulla la scena successiva descrive la discesa di Gesรน, con gli apostoli, in mezzo allโumanitร impura e sofferente. A dimostrazione che la vera apertura agli altri, la disponibilitร a lasciarsi โtoccareโ dalle loro ferite, dai loro problemi, dalle loro domande, puรฒ nascere solo dalla consapevolezza che siamo tutti dei feriti e dei peccatori perdonati.
La chiesa fondata da Gesรน non potrร mai pensarsi come una cerchia di eletti.
Fratel Luigi della comunitร monastica di Bose
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Leggi il brano del Vangelo
Lc 6, 12-19
Dal Vangelo secondoย Luca
In quei giorni, Gesรน se ne andรฒ sul monte a pregare e passรฒ tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamรฒ a sรฉ i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermรฒ in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidรฒne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perchรฉ da lui usciva una forza che guariva tutti.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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