La Solennità di Cristo Re conclude l’Anno Liturgico, che è il percorso di meditazione e di approfondimento della storia di Gesù lungo le domeniche dell’anno.
L’Anno Liturgico inizia con l’Avvento, il tempo dell’attesa, che ha una duplice valenza. Noi infatti ci prepariamo alla nascita del Bambino, ma anche attendiamo il ritorno di Gesù che verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. Siamo dunque invitati a prepararci all’avvento del Signore sia nel Natale di Betlemme che negli ultimi tempi.
Dal 25 dicembre fino al battesimo di Gesù celebriamo il tempo di Natale. Inizia poi un breve periodo del Tempo Ordinario fino al mercoledì delle Ceneri, quest’anno il 18 febbraio, che apre la Quaresima, periodo di penitenza in cui si medita sull’epilogo del percorso terreno del Maestro che porta alla Passione e alla Morte in croce.
La Pasqua di Resurrezione, il 5 aprile, dà inizio al Tempo di Pasqua in cui Gesù appare agli Apostoli e li prepara alla loro futura missione. Dopo l’Ascensione di Cristo al cielo, celebriamo la Pentecoste cioè la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, che ha fatto di quel gruppo di uomini impauriti dei grandi annunciatori del Vangelo.
Questa solennità chiude il periodo pasquale e dà inizio al Tempo ordinario che percorre il resto della vicenda di Gesù e della sua predicazione. Durante l’anno ci sono anche le feste e solennità Mariane, si celebrano gli Apostoli, i Martiri e i Santi, che ci sono proposti come esempi di vita e come amici e intercessori.
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La Solennità di oggi, Cristo Re dell’universo, è il culmine della storia dell’umanità. Tutto è orientato verso quell’epilogo in cui ogni cosa sarà sottomessa al dominio del Figlio di Dio.
Lo schema dell’Anno Liturgico viene proposto in tre cicli A, B e C. Concludiamo oggi il ciclo C. Ognuno di essi ci propone la lettura di uno dei tre Vangeli Sinottici, iniziando da Matteo (A), l’anno successivo Marco (B) ed infine Luca (C).
I Sinottici hanno questo nome perché presentano uno schema simile nella narrazione della vita e delle opere di Gesù. Se messi su tre colonne vicine, con un colpo d’occhio si riconosce questa similitudine, da qui viene l’appellativo Sinottico. Il Vangelo di Giovanni, che ha un impianto differente, è letto nel tempo di Pasqua.
Ecco dunque che l’Anno Liturgico ci offre la possibilità di meditare e approfondire il Mistero di Cristo.
Fonte: don Mauro Pozzi, dal suo commento al Vangelo del 17/11/2025.
Immagine: Google AI
