
L’essere umano non è padrone della propria vita, perché la riceve come grazia e benedizione, compito e vocazione. Per il credente la morte è un passaggio da questo mondo alla vita in Dio, vita in cui accadrà una trasfigurazione come quella già avvenuta nel corpo stesso di Gesù.
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Il nostro Dio ha voluto farsi uomo, la Parola di Dio è diventata sárx, carne, ha abitato tra di noi (cf. Gv 1,14), e ormai la nostra umanità fragile e mortale è trasfigurata per l’eternità. Scriveva Tertulliano: “Dio ama la carne plasmata dalle sue mani: come potrebbe dunque questa non risorgere dai morti?”.
In questo doppio CD è inciso il ritiro di Avvento predicato da fr. Enzo Bianchi a Bose il 1 dicembre 2013.
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