โCarissimi, sono molto contento che la CEI abbia stanziato fondi ulteriori per le Caritas, che in questo momento stanno facendo tanto. Ma presto lโemergenza sarร quella del lavoro e dei lavoratori in sofferenzaโฆ
Un altro problema che si affaccerร presto, per le nostre curie diocesane, sarร la sofferenza economica delle parrocchie e delle comunitร religiose.
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Le parrocchie hanno dovuto sospendere le benedizioni delle famiglie e la celebrazione domenicale, con relative offerte. Ora sai bene anche tu che le nostre parrocchie vivono di questo. Alcune, le piรน piccole, solo di questo, per andare avanti e pagare tutte le incombenze comunitarie: utenze, attivitร pastorali, e anche i mutui dove ci sono.
Ora la domanda da vescovo diocesano รจ: ci sarร una disponibilitร dei fondi 8×1000 dalla CEI per questa emergenza? Le curie piรน piccole hanno giร destinato i fondi ordinari alle necessitร previste e, in genere, non hanno altre fonti di introito o altre risorse. Difficilmente passata la crisi potremo chiedere alla nostra gente, alle famiglie, di sostenere anche questo sforzo economico.
Penso sia importante sapere di poter trovare nella Segreteria generale un buon interlocutore anche per questoโฆ
E sulla stessa scia, ho giร sentore che alcune delle nostre comunitร religiose, specie le monastiche e le femminili, andranno in sofferenza economica a causa della mancata vicinanza dei loro consueti benefattori, o della attuale impossibilitร di poter portare avanti quelle piccole iniziative che garantivano la sussistenza.
A chi chiederanno aiuto se non alle nostre curie? Giร lo fanno con le nostre Caritas per gli alimenti e le utenzeโฆโ.
La lettera di Mons. Luciano Paolucci Bedini, Vescovo di Gubbio, sintetizza le preoccupazioni espresse in questi giorni da tanti Pastori. Per un contributo di risposta, la Presidenza sta confrontandosi con i Presidenti delle Conferenze Episcopali Regionali e, attraverso di loro, con lโintero Episcopato.
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Allโinterno di un rapporto di cordiale collaborazione, la settimana si apre con il confronto in Segreteria di Stato sulle celebrazioni della Settimana Santa.
La straordinaria situazione, che si รจ venuta a determinare a causa della diffusione della pandemia, porta ad un aggiornamento delle celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre, aggiornamento in ordine sia al calendario che alle modalitร di partecipazione. Il 27 marzo viene pubblicata la notizia che il Papa celebrerร allโAltare della Cattedra senza concorso di popolo.
Due giorni prima, mercoledรฌ 25, un Decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti aggiorna โ โsu mandato del Santo Padreโ โ le indicazioni generali e i suggerimenti giร offerti in un precedente Decreto del 19 marzo.
Il testo della Santa Sede disciplina le celebrazioni della Settimana Santa, dando disposizioni specifiche per i Paesi colpiti dallโemergenza sanitaria. In particolare, stabilisce che i Vescovi e i Presbiteri evitino la concelebrazione e celebrino i riti della Settimana Santa senza concorso di popolo; chiede che i fedeli siano invitati a unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione di sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Dร , quindi, indicazioni per la Domenica delle Palme e il Triduo pasquale.
Su questa base, la Segreteria Generale offre alcuni Orientamenti, frutto anche dellโinterlocuzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui rappresenta la necessitร che, per garantire un minimo di dignitร alle celebrazioni, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono, di chi serve allโaltare, di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione. Su questa linea lโAutoritร governativa ha ribadito lโobbligatorietร che siano rispettate le misure sanitarie.
I media della CEI โ a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu โ copriranno le celebrazioni presiedute dal Papa; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dellโUfficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione. Sul sito sono oltre 500 le condivisioni dalle Diocesi tra notizie, buone pratiche, sussidi per la preghiera personale e familiare, riflessioni e video.
Anche nelle Diocesi la partecipazione viene mediata dalla tecnologia, attraverso televisione, radio e social. La Segreteria Generale condivide una scheda, preparata dallโUfficio Nazionale per le comunicazioni sociali, con alcune indicazioni pratiche e suggerimenti per la regia con cui curare la preparazione e la dignitร delle riprese.
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โMedici, infermieri, sanitari e curanti che con un esemplare impegno testimoniano un amore ed una dedizione verso tutti i bisognosi di cure โ sottolinea il direttore dellโUfficio Nazionale per la pastorale della salute -: oggi costoro rappresentano quellโattenzione che ebbe, come racconta una delle parabole evangeliche piรน provocanti, un Samaritano, mosso dalla compassione per la cura di un ferito che era stato da altri ignoratoโ.
In risposta ad alcune delle tante situazioni di necessitร , martedรฌ 24 marzo la Presidenza โ raccogliendo il suggerimento della Commissione episcopale per la caritร e la salute โ stanzia 3 milioni di euro. Da questo fondo vengono destinati contributi alla Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo di Torino, allโAzienda ospedaliera โCardinale Giovanni Panicoโ di Tricase, allโAssociazione Oasi Maria Santissima di Troina e, soprattutto, lโIstituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia.
Per sostenere le strutture sanitarie viene anche aperta una raccolta fondi: IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515, intestato a CEI, causale โEmergenza sanitariaโ.
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Lโemergenza รจ affrontata con forza dalle Diocesi e dalle rispettive Caritas, attraverso innumerevoli forme di prossimitร alle persone. In particolare, la disponibilitร di un alto numero di strutture ecclesiali โ messe a disposizione della Protezione Civile, di medici, infermieri, persone in quarantena e senza fissa dimora โ disegna una mappa della geografia della caritร . Tale mappa รจ in continuo aggiornamento; lโultimoย rilievo, sabato 28 marzo, testimonia una volta di piรน la vivacitร della Chiesa italiana.
A sostegno di queste iniziative Caritas Italiana ha lanciato una campagna di raccolta fondi.
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Unโattenzione particolare รจ rivolta alla condizione di tanti immigrati, costretti a lavorare pur con il rischio del contagio e angosciati dalla prospettiva di perdere il lavoro, spesso precario. La Nota della Fondazione Migrantes โ condivisa venerdรฌ 27 marzo โ spiega lโimpegno ecclesiale nei loro confronti, anche attraverso i cappellani etnici e i volontari; richiama, inoltre, le condizioni dei rifugiati ospiti delle strutture di accoglienza; di rom e sinti in agglomerati di fortuna; del mondo dei circensi e lunaparchisti, impoverito dalla sospensione delle attivitร pubbliche a carattere culturale e ricreativo; dei connazionali allโestero, con lo sguardo angosciato allโItalia.
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Nunziatura e Segreteria di Stato tornano ad esprimere la preoccupazione per la situazione di conventi e monasteri, chiedendo agli Ordinari diocesani di contribuire a sensibilizzare le comunitร religiose rispetto al pericolo del contagio e alle misure sanitarie con cui cercare di prevenirlo.
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La pandemia ha ridisegnato programmazioni e appuntamenti: giร da tempo la Presidenza aveva provveduto a rinviare la sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente (prevista per marzo) ai giorni 16-17 aprile, proponendo di concentrare le tempistiche e ridurre i temi dellโordine del giorno.
Alla luce dellโattuale situazione, la Presidenza propone che il Consiglio sia effettuato in videoconferenza, modalitร in queste settimane sperimentata da varie Conferenze Episcopali Regionali con risultati soddisfacenti.
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Sul versante delle interlocuzioni con le Istituzioni civili, accanto a quelle ordinarie con la Presidenza del Consiglio, la Segreteria Generale si รจ interfacciata con alcuni Ministeri.
Nella serata di venerdรฌ 27 marzo il Ministero dellโInterno invia una Nota a tutte le Prefetture. Allโorigine del provvedimento, la segnalazione โ piรน volte rappresentata dalla Segreteria Generale sia a Palazzo Chigi che al Ministero โ di una difformitร , che sconfina nella sproporzionalitร , quanto a interpretazioni e applicazioni delle disposizioni governative. Il riferimento รจ alle misure di โsospensione delle cerimonie civili e religioseโ e alle โlimitazioni dellโingresso nei luoghi destinati al cultoโ: la formulazione contenuta nel Decreto Legge appare indeterminata e viene tradotta sul territorio anche con interventi sconcertanti.
La Nota del Ministero, mentre risponde ad alcuni precisi quesiti, riconosce che โle misure disposte per il contenimento e la gestione dellโemergenza epidemiologica comportano le limitazioni di diversi diritti costituzionali, primo fra tutti la libertร di movimentoโ e che queste โvanno a determinare importanti ricadute in una molteplicitร di settori, dalla mobilitร , al lavoro, alle attivitร produttive, interessando anche lโesercizio delle attivitร di cultoโ. Riconduce lโ โesclusiva ratioโ per cui sono state emanate alla tutela della salute pubblica.
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Al Ministero dellโIstruzione si รจ tornati a rappresentare la situazione drammatica vissuta oggi dalle scuole paritarie. A nome di tante famiglie, di insegnanti che sono senza stipendio e di strutture che, diversamente, a settembre difficilmente potranno riaprire โ con un danno oggettivo per il bene comune โ si sono presentate alcune richieste essenziali, chiedendo a voce e per iscritto che lโappello venga raccolto.
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Nellโambito delle politiche giovanili e dello sport, la disponibilitร incontrata nel rispettivo Ministero allarga alle Parrocchie la possibilitร di accedere ai fondi dellโiniziativa โSport e Periferieโ, a partire dal prossimo bando, in attesa degli ultimi passaggi. Lโopportunitร , al di lร dei fondi che potrร mettere in circolo, รจ un pubblico riconoscimento di quanto le realtร ecclesiali siano luogo educativo e strumento di dialogo e inclusione sociale.
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Lโimpegno in corso รจ finalizzato a far introdurre alcuni emendamenti al Decreto Cura Italia (17 marzo 2020 n. 18), che prevede alcune misure di sostegno finanziario esclusivamente per le imprese.
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Mercoledรฌ 25 รจ la giornata in cui, aderendo allโinvito del Papa, Pastori e fedeli uniscono contemporaneamente la loro voce a quella di tutti i cristiani nella preghiera del Padre Nostro per invocare la fine della pandemia.
LโUfficio Nazionale per lโecumenismo e il dialogo interreligioso, nellโesplicitare la valenza della preghiera per lโunitร , suggerisce di estendere la proposta โ ove possibile โ ai fratelli e alle sorelle delle altre confessioni cristiane, oltre che ai membri delle Commissioni ecumeniche e a quanti operano per lโunitร della Chiesa. Al riguardo, innumerevoli sono le adesioni riscontrate, sia in campo ecumenico che interreligioso.
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Tra le centinaia di iniziative di preghiera promosse dalle Diocesi, la festa dellโAnnunciazione vede la proposta โ sostenuta dai media della CEI, dai settimanali diocesani e dalle emittenti del Corallo, dโintesa con la Segreteria Generale โ del Rosario, tramesso da Tv2000 e dal Circuito InBlu. (Significativamente, giovedรฌ 2 aprile la preghiera mariana sarร dallโOspedale Gemelli).
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La giornata di venerdรฌ 27 รจ doppiamente significativa, unendo la persona del Santo Padre โ solo su Piazza San Pietro โ con quella dei Pastori โ soli sui cimiteri.
I Vescovi si fanno interpreti della preghiera della Chiesa, impossibilitata alla vicinanza fisica, ma non meno presente con la sua prossimitร di preghiera e di caritร . Il loro pellegrinaggio di fede tra le tombe รจ un affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia โ a partire da quanti sono stati sepolti senza funerali โ e unโespressione di condivisione fraterna con chi รจ nel pianto e nel dolore.
Resteranno nella memoria di tutti le immagini di un uomo forte e fragile, che ansima sotto la pioggia; un uomo solo, che porta in sรฉ il dramma di tutti.
Un uomo che si volge a una piazza vuota e โsiamo tutti sulla stessa barcaโ, per cui lโumanitร vive o muore insieme.
Un uomo che prega per questโumanitร smarrita nella tempesta, e invita alla pazienza, alla speranza e alla preghiera e al servizio, per non soccombere alla rassegnazione, allโansia, al rancore.
Un uomo, il Papa, che lascia parlare il silenzio: in silenzio si ferma per lunghi minuti davanti al Santissimo, esposto simbolicamente tra la Chiesa โ la Basilica di S. Pietro, completamente deserta โ e la Piazza.
Ma quando esce a benedire, quella Piazza non รจ piรน vuota: รจ gremita dallโattesa e dallโinvocazione di ciascuno che, nella benedizione, riceve la certezza che Dio non abbandona nessuno. Mai.
La Segreteria Generale
Roma, 29 marzo 2020
