Domenica 22 giugno 2008 – Non abbiate paura!

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Questa è una
rielaborazione audio/video sulle letture della Messa di: DOMENICA 22 GIUGNO 2008 – XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO a cura
di Antonio Di Lieto. Il titolo della Messa, che unifica
tutte le letture, secondo me è: Non abbiate paura!

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PRIMA LETTURA (dal libro del profeta Geremìa 20,10-13)

Così dice il profeta Geremìa: “Sento contro di me le calunnie di molti, che dicono: «Mettiamoci d’accordo e facciamogli PAURA: accusiamolo e denunciamolo tutti insieme!». Persino i miei amici desiderano la mia rovina, e dicono: «Prima o poi farà un passo falso: così lo schiacceremo e ci vendicheremo!». Ma io NON HO PAURA, perché il Signore è al mio fianco: come un soldato valoroso, è sempre pronto a difendermi. Non riusciranno a schiacciarmi: ed a vacillare non sarò io, ma loro. Non avranno successo: anzi un giorno arrossiranno per quello che hanno fatto. E la loro vergogna sarà incancellabile: eterna. Mio Dio, Signore dell’universo, Tu sai chi è nel giusto, perché conosci la mente ed il cuore di tutti: per questo affido a Te la mia causa. Cantate inni e lodate il Signore, perché Lui salva i poveri innocenti dalle mani dei loro persecutori: liberandoli da ogni PAURA!”.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 68, 8-10.14.17.33-35)

Mio Dio, che sei tanto buono, aiutami. Per amore tuo, Signore, accetto gli insulti: sopporto ogni vergogna. Persino i miei fratelli, mi trattano come un estraneo. Perché la passione verso di Te mi consuma: e gli insulti di chi t’insulta, li sento come se fossero contro di me. Ma io rivolgo a Te la mia preghiera: e NON HO PAURA. Mio Dio, che sei tanto buono, aiutami: fammi sentire il Tuo amore e la Tua tenerezza. Gli umili avranno giustizia: e si rallegreranno. Voi che cercate il Signore quindi, NON ABBIATE PAURA: perché Lui ascolta chi ha bisogno, aiuta chi si trova in difficoltà. Per questo cantano lodi a Dio, tutte le creature del cielo e della terra: persino i pesci del mare !

SECONDA LETTURA (dalla lettera di Paolo ai cristiani di Roma 5,12-15)

Carissimi fratelli, per colpa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo: e quel peccato, propagandosi, ha generato solo PAURA e morte. Non è stata allora la legge che Dio ha rivelato a Mosè, a far entrare il peccato nel mondo: semmai essa è servita solo ad individuarlo. Il peccato e la morte infatti, esistevano ancora prima di Mosè. La grazia di Dio però, è molto più grande del peccato degli uomini. Se infatti per colpa di Adamo tutti moriamo, ora per merito di Gesù tutti possiamo vivere: felici per l’eternità. Per mezzo di Cristo ora cioè, la grazia e l’amore di Dio sono piovuti abbondantemente su tutti gli uomini !

VANGELO (Mattèo 10,26-33)
Un giorno Gesù disse ai suoi discepoli: “NON ABBIATE PAURA degli uomini! Non nascondete davanti agli altri la vostra fede: perché tutto quello che si nasconde, prima o poi viene fuori. Quello che vi ho detto in segreto allora, gridatelo alla luce del sole: quello che vi ho sussurrato nelle orecchie, annunciatelo dalle terrazze! NON ABBIATE PAURA di quelli che possono uccidervi nel corpo: perchè non possono far niente alla vostra anima. Temete piuttosto il Signore, che può mandare all’inferno sia l’anima che il corpo. Niente accade infatti, che Lui non lo voglia.

Quanto valgono ad esempio due passerotti? Appena un soldo! Eppure nemmeno uno di loro può cadere, se Dio non lo permette. E se Dio si occupa di due passerotti, non si prenderà cura anche di voi? Che valete più di mille passeri? NON ABBIATE PAURA dunque, perchè il Signore vi ama e vi conosce perfettamente: sa persino il numero esatto dei vostri capelli!

Perciò se Dio si prende cura di voi, come possono farvi PAURA gli uomini? Non vergognatevi quindi di Me davanti agli altri: ed io non mi vergognerò di voi davanti al Padre mio. Se invece vi vergognerete di Me davanti agli uomini, io dovrò vergognarmi di voi davanti a Dio. Per questo dichiarate la vostra fede con coraggio: e NON ABBIATE PAURA!”.

Devo precisare che, anche se la lettura di queste
bellenotizie aiuta a comprendere la prima parte della Messa (Liturgia della
Parola), non potrà mai sostituire la seconda parte (Liturgia eucaristica), in
cui ci viene data la possibilità si “abbracciare” veramente il
Corpo di Cristo.
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