Alberto Maggi – Ossessione per il diavolo

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SE รˆ SEMPRE TUTTA COLPA DEL DIAVOLOโ€ฆ
Quella del diavolo รจ stata indubbiamente una trovata eccezionale, un alibi per le malefatte degli uomini (โ€œรˆ il diavolo che mi ha tentatoโ€ฆโ€). Ma giร  nel II sec. a.C., lโ€™autore del Libro del Siracide ammoniva che era inutile scaricare sul diavolo quelle che erano le proprie responsabilitร  (โ€œQuando un empio maledice il satana, maledice se stessoโ€, Sir 21,27), e con ironia un grande Padre della Chiesa, Origene, affermava: โ€œSรฌ che se non ci fosse il diavolo nessun uomo peccherebbeโ€ (I Princรฌpi, III, 2,1).

Al successo della figura del diavolo ha indubbiamente contribuito in passato una puerile leggenda, sorta al di fuori della Bibbia, nel Libro dei segreti di Enoc, che mise salde radici nel cristianesimo dei primi secoli e ha alimentato credenze popolari: quella di Lucifero, il bellissimo angelo castigato da Dio per la sua superbia e trasformato nellโ€™orrendo diavolo nemico dellโ€™umanitร .

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Nella Bibbia ebraica con il termine satan, (avversario/nemico), tradotto in greco con diabolos, si indicano sia figure simboliche che persone concrete, come Davide, di cui i Filistei dicono โ€œNon venga con noi in guerra, perchรฉ non diventi nostro avversario (ebr. satan) durante il combattimentoโ€ (1 Sam 29,4). Come figura simbolica, โ€œil satanaโ€ svolge un ruolo importante nel Libro di Giobbe, dove non compare come nome proprio, ma sempre come una funzione, che era quella di sovrintendente al servizio di Dio per accusare al suo cospetto i peccatori. Il satana nel Libro di Giobbe non รจ un nemico di Dio, ma un suo solerte funzionario, un prezioso collaboratore che fa parte della corte divina e viene ricevuto insieme ai figli di Dio, e al quale il Signore si rivolge con grande amabilitร  (โ€œIl Signore chiese al satana: Da dove vieni?โ€, Gb 1,7). E il satana insinua a Dio, che si vanta della fedeltร  di Giobbe, che forse costui si comporta bene perchรฉ tutto gli va a gonfie vele, e ottiene il permesso di metterlo alla prova (Gb 1-2).

La funzione del satana, di accusare gli uomini dinanzi a Dio per poter infliggere loro il castigo divino, tramonta definitivamente con Gesรน, che presenta un Dio diverso da quello della religione: non รจ vero che Dio premia i buoni e castiga i malvagi, ma a tutti offre incondizionatamente il suo amore, โ€œperchรฉ egli รจ benevolo verso gli ingrati e malvagiโ€ (Lc 6,35). ย Per questo Gesรน, come effetto della sua predicazione, puรฒ annunciare โ€œVedevo il satana cadere dal cielo come una folgoreโ€ (Lc 10,18). La funzione del satana, di accusatore degli uomini, viene meno con un Dio che non castiga ma che ama anche i peccatori, e il diavolo viene cosรฌ espulso dalla corte divina (โ€œรˆ stato precipitato lโ€™accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notteโ€, Ap 12,10).

Anche nei vangeli il satana/diavolo ha un ruolo marginale e appare come personaggio in azione unicamente nellโ€™episodio delle tentazioni del deserto (Mt 4,1-11). Gli evangelisti non intendono trattare dellโ€™esistenza o meno del diavolo, ma offrire indicazioni per indicare chi รจ. Mentre Dio รจ lโ€™Amore che si pone al servizio degli uomini per renderli liberi, il diavolo รจ figura del potere che li domina e li sottomette. Per Gesรน sono i capi religiosi ad avere โ€œper padre il diavoloโ€ perchรฉ sacrificano gli uomini al proprio interesse, mascherato dietro la dottrina, ย e sono come il loro padre menzogneri e omicidi (Gv 8,44). Gesรน apostrofa come satana anche i due discepoli traditori: Pietro che vuole intralciare la sua missione (โ€œVaโ€™ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandaloโ€, Mt 16,23) e Giuda, il ladro (โ€œEppure uno di voi รจ un diavolo! Parlava di Giudaโ€, Gv 6,70-71; 13,27).

Nel linguaggio comune diavoli e demรฒni sono due nomi per indicare la stessa realtร . Non cosรฌ per gli autori sacri che distinguono sempre tra il satana/diavolo e i demรฒni. Questo ultimo termine nasce quando tra il III e il II sec. a.C. la Bibbia venne tradotta dalla lingua ebraica a quella greca. I traduttori, in una cultura teologicamente piรน evoluta, si imbatterono in residui della mitologia babilonese assorbita dagli ebrei nei due secoli nei quali Israele fece parte dellโ€™impero persiano, e tradussero con โ€œdemรฒniโ€ quegli esseri intermedi tra il divino e lโ€™umano quali erano, tra gli altri, le sirene (metร  donna e metร  uccello) e i sร tiri (la rappresentazione iconografica del diavolo, essere metร  capra e metร  uomo, si rifร  proprio ai sร tiri, in particolare alle raffigurazioni del dio Pan).

Le origini dei demรฒni venivano ricercate in un passo mitologico del Libro della Genesi: โ€œCโ€™erano sulla terra i giganti a quei tempi โ€“ e anche dopo โ€“ quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dellโ€™antichitร , uomini famosiโ€ (Gen 6,4). ย Gli scritti apocrifi tra il III e il II sec. a.C. si servirono di questo brano per giustificare la nascita dei demรฒni, considerati il frutto di questa unione (Gd 5-6).

Al tempo di Gesรน la credenza nei demรฒni era talmente fiorente che di notte era vietato salutare chicchessia per timore che potesse essere un demonio (Sanh. 44ยฐ), e tutto quel che aveva cause inspiegabili ed era sconosciuto allโ€™uomo, dalla depressione allโ€™epilessia, dal sonnambulismo allโ€™ubriachezza, era ricondotto a unโ€™azione demoniaca.

Nella Bibbia ebraica รจ completamente assente lโ€™idea di persone possedute dal diavolo o dai demรฒni, e non si trova un solo caso di indemoniato. Ugualmente nel Nuovo Testamento non esistono casi di persone possedute dal diavolo, ma solo dai demรฒni, figure popolari adoperate dagli evangelisti per indicare dottrine o ideologie che, volontariamente accolte dagli uomini, li possiedono e rendono ostili allโ€™insegnamento di Gesรน. Nei loro confronti Gesรน non compie alcun rituale esorcistico, ma li libera con la potenza della sua parola (โ€œChe รจ mai questo? Un insegnamento nuovo dato con autoritร . Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbedisconoโ€, Mc 1,27.39).

รˆ pertanto alquanto singolare vedere come la figura del diavolo, irrilevante nella Sacra Scrittura, abbia assunto nel corso del tempo dimensioni spropositate nella vita dei credenti, al punto che molti cristiani sembrano credere piรน nellโ€™onnipresenza del tentatore che in quella del Salvatore. Hanno fatto e fanno piรน danni i cristiani con la loro ossessione del diavolo che quanti ne negavano la presenza, basti pensare per il passato alla mattanza di decine di migliaia di donne torturate e bruciate vive perchรฉ ritenute ree di commercio carnale con il diavolo e, per lโ€™attualitร , alle tante donne vittime di sedicenti esorcisti che, con il pretesto di liberarle dal demonio, le sottomettono a ogni forma di violenza psichica e fisica.

Fonte: il Libraio

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