365 giorni con Gesù di Helmy Ibrahim è un cammino quotidiano attraverso il Vangelo dell’Anno B, con una pagina per ogni giorno.
Il percorso parte dalla prima domenica di Avvento, il 29 novembre 2026, e attraversa tutto l’anno liturgico. Ogni giorno offre un versetto del Vangelo, una meditazione, una domanda per il cuore, un piccolo passo concreto da compiere e una preghiera.
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L’autore lo ha scritto pensando a chi soffre, a chi cerca una luce e a chi non sa se crede ma sente il bisogno di una parola vera. Il libro nasce dalla sua esperienza accanto ai malati in ospedale, agli studenti a scuola e alle famiglie: 747 pagine, disponibili in versione cartacea e Kindle.
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Dall’introduzione

Questo libro nasce dal silenzio di una corsia d’ospedale, dal fermento delle aule scolastiche e dai passi condivisi lungo le strade della vita, accanto a persone diverse: giovani in cerca di senso, famiglie, credenti, persone che faticano a credere e chi attraversa il deserto della malattia e della sofferenza.
Dall’incontro quotidiano con queste storie è nata in me una domanda che non mi lascia: come possiamo portare una parola di speranza a chi sta vivendo un momento difficile?
Non ho risposte per tutto. So che non sempre è possibile cambiare il corso di una situazione o togliere il peso del dolore.
Eppure, credo che possiamo esserci.
Possiamo ascoltare.
Possiamo accompagnare.
Possiamo tenere per mano.
Ho scritto 365 giorni con Gesù con questo desiderio: offrire un compagno di cammino quotidiano e un punto d’appoggio che ci aiuti a ricordare che, anche nel cuore della notte più fitta, nessuno è mai davvero solo.
Con affetto e con la preghiera,
Helmy Ibrahim
Un brano dal libro
PRIMO GIORNO — DOMENICA 29 NOVEMBRE 2026
I DOMENICA DI AVVENTO — ANNO B
VEGLIATE: DIO VIENE ANCHE QUANDO NON VE NE ACCORGETE
Vangelo — Mc 13,33-37
«Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»
LA PAROLA CHE CI RAGGIUNGE
Gesù apre l’Avvento con una parola semplice e forte: «Vegliate». Non ci chiede di avere paura del futuro. Ci chiede di non attraversare la vita addormentati.
MEDITAZIONE
Ci si può addormentare anche restando molto occupati. Corriamo, lavoriamo, rispondiamo ai messaggi, sistemiamo problemi, accompagniamo i figli, pensiamo alle bollette, programmiamo il domani. Eppure il cuore può diventare distratto. Possiamo fare mille cose e non accorgerci più delle persone che abbiamo accanto, di una ferita che chiede ascolto, di un bene che potremmo compiere, di Dio che passa dentro una giornata normale.
Gesù non dice quando il padrone tornerà. Proprio per questo ogni momento diventa prezioso. La fede non consiste nell’indovinare il futuro, ma nell’abitare bene il presente. Veglia chi sa riconoscere che questa giornata non tornerà. Veglia chi non rimanda sempre un perdono, una telefonata, una parola buona, una preghiera. Veglia chi continua ad amare anche quando nessuno applaude.
L’Avvento comincia così: non preparando soltanto il Natale fuori di noi, ma svegliando il cuore. Cristo viene. Viene nella Parola, nell’Eucaristia, nel volto di chi ha bisogno, nella persona che ci chiede tempo, nella possibilità di ricominciare.
Forse non dobbiamo fare qualcosa di straordinario. Forse dobbiamo semplicemente aprire gli occhi. Perché Dio può essere già vicino e noi rischiamo di cercarlo altrove.
Vegliare significa vivere con il cuore acceso.
Nel ritmo concitato delle nostre giornate, spesso il tempo ci viene rubato da preoccupazioni e distrazioni che ci svuotano dentro. Vigilare significa proteggere lo spazio dell’anima per accorgersi di Dio che passa e dei volti che ci chiedono ascolto.
LA DOMANDA PER IL CUORE
Quali rumori o impegni superflui stanno spegnendo oggi la mia attenzione verso Dio e verso chi mi sta accanto?
UN PICCOLO PASSO PER OGGI
Oggi non rimandare un gesto di bene che sai di poter compiere: una telefonata, una riconciliazione, una visita, una preghiera o un grazie.
PREGHIERA
Gesù,
svegliami quando vivo distratto.
Apri i miei occhi
alla tua presenza nascosta
nelle persone e nelle piccole cose.
Non permettere che io rimandi
il bene che posso fare oggi.
Fa’ che questo Avvento
non sia soltanto un tempo che passa,
ma un cuore che si prepara.
Vieni, Signore Gesù.
Amen.
PAROLA DA PORTARE CON SÉ
Vegliare significa non lasciare che la vita passi senza accorgersi che Dio ci sta già venendo incontro.
