Papa Francesco giornalista – Cinque messaggi sulla comunicazione 2014-2018

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E’ irriguardoso o addirittura sbagliato attribuire a un Papa la qualifica di “giornalista”? Non nel senso professionale del termine, certo: Francesco ha una missione diversa e ben piรน ampia. Ma semplicemente per sottolineare la sua attitudine a comunicare con efficacia, magari creando “titoli” capaci di fare invidia al direttore di un grande giornale.

Crediamo che Papa Francesco abbia questa capacitร  e che riconoscergliela significhi capire meglio anche la sua azione teologica e pastorale, aperta verso tutti per farsi capire nel modo piรน diretto.

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Prendiamo alcune sue espressioni che giร  da ora sono destinate a caratterizzare il suo pontificato. Eccone una piccola raccolta:

โ€ข Ah! quanto vorrei una Chiesa povera e per i poveri!
โ€ข Perchรฉ loro e non io (ripetuta durante le sue visite ai carcerati)
โ€ข Chi sono io per giudicare?
โ€ข La prima predica di Gesรน nella stalla รจ stato un pianto.
โ€ข Il Vangelo รจ stato “ristampato” in tantissime edizioni delle vite dei santi

E la sua attitudine a considerare il giornalismo come una forma espressiva importante รจ racchiusa nella sua frase:

โ€ข Il giornalismo รจ la prima bozza della storia.

I documenti in cui Francesco ha manifestato in modo piรน compiuto e sistematico il suo pensiero sull’etica e la prassi della professione giornalistica sono i cinque Messaggi per le Giornate Mondiali delle Comunicazioni Sociali promulgati nell’arco del suo pontificato, dal 2014 ad oggi.

Cinque sono i Messaggi qui presentati e cinque sono le parole-chiave in essa evidenziate:

  1. 2018 – Pace, ponendo al centro le persone che, libere dalla bramosia, sono pronte all’ascolto e attraverso la fatica di un dialogo sincero lasciano emergere la veritร 
  2. 2017 – Speranza, riconoscendo come Dio stesso, nello scenario drammatico di questo mondo, stia componendo la trama di una storia di salvezza
  3. 2016 – Misericordia, che, citando Shakespeare, “scende dal cielo come il refrigerio della pioggia sulla terra. รˆ una doppia benedizione: benedice chi la dร  e chi la riceve”.
  4. 2015 – Famiglia, primo luogo in cui impariamo a comunicare, ad abbracciarsi, sostenersi, accompagnarsi, decifrare gli sguardi e i silenzi, ridere e piangere insieme.
  5. 2014 – Incontro, come nella parabola del Buon Samaritano, ove si esalta la comunicazione come “prossimitร ”, capace di raggiungere le periferie esistenziali.

Su queste parole abbiamo chiamato a riflettere significative personalitร  del mondo della cultura e del giornalismo, con diverse funzioni e diversi orientamenti. A loro va il nostro ringraziamento perchรฉ sono i veri autori di questo lavoro.

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