La pericope odierna ci presenta una chiamata alla sequela di Gesรน. Il testo di Luca ha, rispetto ai brani paralleli (Mt 9,9-13 e Mc 2,13-17) delle particolaritร proprie, concernenti la collocazione e i termini usati. Allโinizio del capitolo 5 Gesรน aveva incontrato Pietro, Giacomo e Giovanni; a Pietro aveva promesso che sarebbe diventato pescatore di uomini e tutti e tre lo avevano seguito, o meglio si erano messi alla sua sequela, apparentemente di loro iniziativa. Luca narra poi la guarigione dellโuomo paralizzato, portato quasi di forza alla presenza di Gesรน dallโostinata intraprendenza dei suoi compagni, che ne calano il lettuccio attraverso il tetto di frasche della casa.
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Ora Gesรน esce, prende lui lโiniziativa e fissa con intensitร il suo sguardo su un uomo, che Luca qualifica innanzitutto come pubblicano (il che equivale a peccatore) e che in seguito indica per nome e descrive come โsedutoโ al suo lavoro. Ecco allora che Gesรน gli dice: โSeguimiโ.
Questa รจ una parola rara nei vangeli: nei sinottici Gesรน la rivolge solo allโuomo ricco, al discepolo che voleva prima andare a seppellire suo padre e nella presente chiamata, a Levi/Matteo. Siamo dunque di fronte a una iniziativa particolare di Gesรน, che tutti i sinottici registrano.
โSeguimiโ, dice Gesรน a Levi e non gli pone nessuna condizione per rendere possibile questa scelta: non gli chiede di pentirsi, di restituire ciรฒ che forse aveva preteso o rubato, di prender coscienza dei suoi peccati, di non peccare piรน. Il Signore ci incontra cosรฌ come siamo, intenti alle nostre occupazioni, seduti, fissati nella nostra realtร .
Levi allora abbandona tutto (solo Luca fa questa precisazione) si alza (il verbo usato รจ quello della resurrezione) e segue Gesรน. Attraverso il participio che dice questo levarsi/risorgere Luca stabilisce un parallelo con la guarigione narrata subito sopra: lโuomo paralizzato, cui Gesรน aveva rimesso i peccati suscitando dispute fra gli astanti, si era levato e aveva cominciato a camminare lodando Dio. Anche Levi segna con il ringraziamento e la festa il cambiamento di vita, suscitando ancora un bisbiglio di mormorazione e di accusa nei confronti di Gesรน e facendo apparire esplicitamente il tema del peccato. La risposta di Gesรน รจ netta: non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori eis metanoian cioรจ: per il ritorno, lโinversione di cammino.
Questโultima parola, propria a Luca, esplicita quello che Matteo esprime con la citazione: โMisericordia voglio e non sacrificio (Os 6,6). Un bellissimo testo della Sapienza (che contiene una delle rare ricorrenze della frase eis metanoian) dice infatti: โHai compassione di tutti, perchรฉ tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, per il ritornoโ (Sapย 11,23). Questo ci insegna che la compassione-misericordia del Signore รจ espressione della sua potenza. Non รจ un semplice far finta di niente o dimenticare, รจ piuttosto lโagire che rende possibile e provoca un ritorno alla vita, alle potenzialitร piรน belle che ogni persona contiene in sรฉ. La misericordia di Dio innanzitutto guarisce e fa camminare per la strada giusta. Bontร e misericordia, rettitudine e giustizia di Dio si esprimono nel far ritornare i peccatori: โBuono e retto รจ il Signore, indica ai peccatori la via giustaโ (Sal 25,8). Piรน che esortarci a considerare i nostri peccati (cosa che del resto per lo piรน non sappiamo fare, poichรฉ li confondiamo con i fallimenti del nostro perfezionismo, o con le nostre debolezze, con le delusioni di unโimmagine non reale di noi stessi), lโevangelo ci invita sempre a guardare a questa espressione della potenza di Dio: la sua misericordia, questo eleos che lenisce le nostre ferite e ci dร la forza per avanzare sulla via della lode e della gioia.
sorella Raffaela della comunitร monastica di Bose
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, Gesรน vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: ยซSeguimi!ยป. Ed egli, lasciando tutto, si alzรฒ e lo seguรฌ.
Poi Levi gli preparรฒ un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: ยซCome mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?ยป. Gesรน rispose loro: ยซNon sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perchรฉ si convertanoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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