Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
11 Dicembre 2016 – Mt 11, 2-11
Terza Settimana del Tempo di Avvento
- Colore liturgico: Rosa
- Periodo: Domenica – Terza settimana del Salterio
- Il Santo di oggi: S. Damaso I; S. Sabino
- Vieni, Signore, a salvarci.
- Letture del giorno: Is 35, 1-6. 8. 10; Sal. 145; Gc 5, 7-10; Mt 11, 2-11
Mt 11, 2-11
Dal Vangelo secondo Matteo
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In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandรฒ a dirgli: ยซSei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?ยป. Gesรน rispose loro: ยซAndate e riferite a Giovanni ciรฒ che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri รจ annunciato il Vangelo. E beato รจ colui che non trova in me motivo di scandalo!ยป.
Mentre quelli se ne andavano, Gesรน si mise a parlare di Giovanni alle folle: ยซChe cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sรฌ, io vi dico, anzi, piรน che un profeta. Egli รจ colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerร la tua via”.
In veritร io vi dico: fra i nati da donna non รจ sorto alcuno piรน grande di Giovanni il Battista; ma il piรน piccolo nel regno dei cieli รจ piรน grande di luiยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Commento al Vangelo del giorno – Mt 11, 2-11
Commento a cura dei Monaci Benedettini
Messaggio: Fedeltร e prosperitร .
Troviamo un nesso logico molto forte tra la prima lettura e il brano del vangelo nella durezza di cuore dei contemporanei di Isaia e di Gesรน. Per mezzo del profeta Dio si lamenta dell’infedeltร del suo popolo, causa di tutte le sue sventure. Fa balenare dinanzi ai suoi occhi quale sarebbe stata la sua felicitร se avesse obbedito ai suoi comandi.
Il vangelo ci presenta ugualmente l’ostilitร degli uditori di Gesรน che non hanno saputo riconoscere l’invito di Dio alla conversione nรฉ nella predicazione austera di Giovanni nรฉ in quella dolce e amabile del Salvatore. In ambedue le epoche vanno rimproverate una fredda indifferenza ed una radicata incredulitร alle sollecitazioni della grazia. In Gesรน, come nell’animo del profeta, si nota una certa amarezza e delusione. Si sarebbero aspettata un condotta ben diversa, una disponibilitร ad accogliere i messaggi di salvezza, invece di un netto rifiuto.
E’ noto che molti genitori hanno provato o provano la stessa amarezza di Gesรน nei riguardi dei propri figli che invece di seguire i consigli di chi ha alle spalle una lunga esperienza, hanno voluto o vogliono agire e fare scelte secondo il proprio capriccio per ritrovarsi poi impigliati in difficoltร cosรฌ grandi da rimanerne schiacciati. Anche oggi il Signore chiama me, chiama te, genitore o figlio, all’ascolto della sua Parola e alla fedeltร agli insegnamenti che essa ci offre per vive tranquillamente la nostra vita.
Il rifiuto, la trasgressione, portano solo disordine e turbamento nella coscienza, angoscia e sconforto nell’animo, ansietร e sofferenza in quanti ti nutrono affetto. L’Innominato dei Promessi Sposi si indispettiva e mal sopportava la pace e la tranquillitร della gente che egli dal suo oscuro castello sentiva accorrere in chiesa per incontrare il cardinale Carlo Borromeo. Tormentato da rimorsi, si recherร anche lui dal prelato per avere una parola di pace. Forse questa esperienza รจ anche nostra quando, turbati nella coscienza, incontriamo uomini tranquilli e sereni.
Se ci trovassimo in questo mare in tempesta, invochiamo il Signore, con sinceritร ritorniamo a lui con pentimento e la pace tornerร nel nostro cuore.

