[divider style=”solid” top=”10″ bottom=”10″]
Il testo ed il commento al Vangelo del 14 settembre 2016 – Gv 3, 13-17
XXIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno II
[divider style=”solid” top=”10″ bottom=”10″]
- Pubblicitร -
[box type=”shadow” align=”” class=”” width=””]
[one_half]
- Colore liturgico: Rosso
- Periodo: Terza settimana del Salterio
- Mercoledรฌ – 24.a Tempo Ordinario
- Santo del giorno: ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE (f)
- Non dimenticate le opere del Signore!
- Liturgia: Nm 21, 4-9; Sal 77; Fil 2, 6-11; Gv 3, 13-17
[/one_half][one_half_last]
Gv 3, 13-17
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesรน disse a Nicodรจmo:
ยซNessuno รจ mai salito al cielo, se non colui che รจ disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosรจ innalzรฒ il serpente nel deserto, cosรฌ bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perchรฉ chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di luiยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
[/one_half_last]
[/box]
Commenti al Vangelo di Gv 3, 13-17
Commento a cura dei Monaci Benedettini
[ads2]Ti saluto, o croce santa!
ร il canto pasquale del Venerdรฌ santo che accompagna i fedeli mentre si apprestano in processione di adorare la croce. Questo saluto oggi diventa una festivitร , una esaltazione che riguarda in primo luogo Colui che umiliandosi per noi si รจ fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Dio stesso lo ha poi esaltato perchรฉ ogni ginocchio si pieghi in cielo e in terra e ogni lingua proclami che Gesรน รจ il Signore.
Celebriamo quindi la gloria di Dio Padre, la nostra liberazione e tutto quel grandioso evento salvifico che noi chiamiamo redenzione, salvezza, riscatto. Tutto ciรฒ ci infonde un salutare pensiero: anche noi indissolubilmente legati alla croce, alla sofferenza, frutto del peccato, veniamo esaltati perchรฉ redenti, perchรฉ anche noi candidati alla risurrezione con Cristo.
Abbiamo la grande occasione di recuperare appieno la fiducia nella salvezza e superare finalmente quell’angoscia che ci opprime quando sperimentiamo invece le amare delusioni che ci propiniamo vicendevolmente noi poveri mortali. Quella croce, prima riservata come umiliante condanna degli schiavi, e noi tutti lo eravamo, segno di ignominia, ora รจ diventato segno di una definitiva vittoria.
Per questo S. Giovanni ci ricorda che “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perchรฉ il mondo si salvi per mezzo di lui”. Quindi รจ un mistero di amore quello che oggi volgiamo celebrare con l’esaltazione della santa croce.
ร il giorno della gratitudine, che dobbiamo esprimere con tutta la nostra vita, ma anche semplicemente impegnandoci a fare bene, con attenzione e devozione il segno della croce.

