Il Vangelo del Giorno, 25 luglio 2016, Mt 20, 20-28

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Il testo ed il commento al Vangelo del 25 luglio 2016 – Mt 20, 20-28

XVII Settimana del Tempo Ordinario – Anno II

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https://youtu.be/GanKMzdSp9Y

  • Colore liturgico: Rosso
  • Periodo: Quarta settimana del Salterio
  • Lunedรฌ – 17.a Tempo Ordinario
  • Santo del giorno: S. Charbel Makhluf (mf)
  • Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto
  • Liturgia: 2 Cor 4, 7-15; Sal 125; Mt 20, 20-28

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Mt 20, 20-28
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, si avvicinรฒ a Gesรน la madre dei figli di Zebedรจo con i suoi figli e si prostrรฒ per chiedergli qualcosa. Egli le disse: ยซChe cosa vuoi?ยป. Gli rispose: ยซDi’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regnoยป. Rispose Gesรน: ยซVoi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?ยป. Gli dicono: ยซLo possiamoยป. Ed egli disse loro: ยซIl mio calice, lo berrete; perรฒ sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: รจ per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparatoยป.
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesรน li chiamรฒ a sรฉ e disse: ยซVoi sapete che i governanti delle nazioni dรณminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarร  cosรฌ; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarร  vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarร  vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non รจ venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per moltiยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commenti al Vangelo di Mt 20, 20-28

Commento a cura dei Carmelitani

[ads2]Gesรน e i discepoli sono in cammino verso Gerusalemme (Mt 20,17). Gesรน sa che lo uccideranno (Mt 20,8). Il profeta Isaia lo aveva giร  annunziato (Is 50,4-6; 53,1-10). La sua morte non sarร  il frutto di un destino cieco o di un piano prestabilito, ma sarร  la conseguenza dellโ€™impegno liberamente assunto di essere fedele alla missione che ricevette dal Padre insieme ai poveri della sua terra. Gesรน aveva giร  avvisato che il discepolo deve seguire il maestro e portare la sua croce dietro di lui (Mt 16,21.24), Ma i discepoli non capirono bene cosa stava succedendo (Mt 16,22-23; 17,23). La sofferenza e la croce non si combinavano con lโ€™idea che avevano del messia.

Matteo 20,20-21: La richiesta della madre dei figli di Zebedeo. I discepoli non solo non capiscono, ma continuano a pensare alle loro ambizioni personali. La madre dei figli di Zebedeo, portavoce dei suoi figli Giacomo e Giovanni, si avvicina a Gesรน per chiedergli un favore: โ€œDiโ€™ che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regnoโ€. Loro non avevano capito la proposta di Gesรน. Erano preoccupati solo dei loro interessi. Ciรฒ rispecchia le tensioni nelle comunitร , sia al tempo di Gesรน e di Matteo, come pure oggi nelle nostre comunitร .

Matteo 20,22-23: La risposta di Gesรน. Gesรน reagisce con fermezza. Risponde ai figli e non alla madre: “Voi non sapete quello che chiedete. Potete forse bere il calice che io sto per bere?” Si tratta del calice della sofferenza. Gesรน vuole sapere se loro, invece del posto dโ€™onore, accettano di dare la propria vita fino alla morte. I due rispondono: โ€œLo possiamo!โ€ Era una risposta sincera e Gesรน conferma: “Voi lo berreteโ€. Nello stesso tempo, sembra una risposta precipitata, poichรฉ, pochi giorni dopo, abbandonano Gesรน e lo lasciano solo nellโ€™ora del dolore (Mt 26,51). Non hanno una forte coscienza critica, e nemmeno si rendono conto della loro realtร  personale. E Gesรน completa la sua frase dicendo: โ€œperรฒ non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma รจ per coloro per i quali รจ stato preparato dal Padre mioโ€. Ciรฒ che Gesรน puรฒ offrire รจ il calice della sofferenza, della croce.

Matteo 20,24-27: โ€œNon cosรฌ dovrร  essere tra voiโ€. โ€œGli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelliโ€. La richiesta fatta dalla madre a nome dei figli, causa una forte discussione nel gruppo. Gesรน chiama i discepoli e parla loro dellโ€™esercizio del potere: โ€œI capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. Non cosรฌ tra di voi: colui che vorrร  diventare grande tra voi, si farร  vostro servo, e colui che vorrร  essere il primo tra voi, si farร  vostro schiavoโ€. In quel tempo, coloro che avevano il potere non avevano nessun interesse per la gente. Agivano secondo i propri interessi (cf. Mc 14,3-12). Lโ€™impero romano controllava il mondo, sottomettendolo con la forza delle armi e cosรฌ, mediante tributi, tasse ed imposte, riusciva a concentrare la ricchezza mediante la repressione e lโ€™abuso di potere. Gesรน aveva unโ€™altra risposta. Lui insegna contro i privilegi e contro la rivalitร . Sovverte il sistema ed insiste nellโ€™atteggiamento di servizio che รจ il rimedio contro lโ€™ambizione personale. La comunitร  deve preparare unโ€™alternativa. Quando lโ€™impero romano si disintegra, vittima delle sue contraddizioni interne, le comunitร  dovrebbero essere preparate ad offrire alla gente un modello alternativo di convivenza sociale.

Matteo 20,28: Il riassunto della vita di Gesรน. Gesรน definisce la sua vita e la sua missione: โ€œIl Figlio dellโ€™Uomo non รจ venuto ad essere servito, ma a servire e a dare la sua vita in riscatto per moltiโ€. In questa auto definizione di Gesรน sono implicati tre titoli che lo definiscono e che erano per i primi cristiani lโ€™inizio della Cristologia: Figlio dellโ€™Uomo, Servo di Yavรจ e fratello maggiore (Parente prossimo o Gioele). Gesรน รจ il messia Servo, annunciato dal profeta Isaia (cf. Is 42,1-9; 49,1-6; 50,4-9; 52,13-53,12). Imparรฒ da sua madre che disse: โ€œEcco lโ€™ancella del Signore!โ€(Lc 1,38). Proposta totalmente nuova per la societร  di quel tempo.

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