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Il testo ed il commento al Vangelo del 8 luglio 2016 – Mt 10, 16-23
XIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno II
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https://youtu.be/Bd8LWfbGrTY
- Colore liturgico: verde
- Periodo: Seconda settimana del Salterio
- Venerdรฌ – 14.a Tempo Ordinario – S. Adriano, S. Priscilla, Elisabetta – [II]
- La mia bocca, Signore, proclami la tua lode
- Liturgia: Os 14, 2-10; Sal 50; Mt 10, 16-23
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Mt 10, 16-23
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesรน ai suoi apostoli:
ยซEcco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perchรฉ vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perchรฉ vi sarร dato in quell’ora ciรฒ che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma รจ lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farร morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrร perseverato fino alla fine sarร salvato.
Quando sarete perseguitati in una cittร , fuggite in un’altra; in veritร io vi dico: non avrete finito di percorrere le cittร d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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Commenti al Vangelo di Mt 10, 16-23
Commento a cura dei Monaci Benedettini
[ads2] Invito al ritorno a Dio e persecuzioni.
Sembra che Osea voglia entrare nei sentimenti di quanti, anche oggi ci presentiamo al confessore, per ottenere il perdono dei propri peccati. E’ necessario un esame di coscienza per capire dove e quando abbiamo mancato nelle relazioni con il Signore, con il prossimo e con noi stessi. “Preparate le parole da dire e tornate al Signore”. Noi perรฒ ben sappiamo che non basta riconoscere il peccato commesso, ma occorre il pentimento che รจ grande dono di Dio. Per cui il profeta ci fa dire rivolti a Lui: “Togli ogni iniquitร : accetta ciรฒ che รจ bene…”.
La nostra confessione molte volte รจ parziale non tanto per volontร quanto per impossibilitร . Chi puรฒ ricordare tutti i propri peccati dopo settimane, mesi e anni dall’ultima confessione? Allora in questa incapacitร di ricordare e confessare tutte le colpe, chiediamo al Signore, Lui che conosce le profonditร del nostro cuore, di perdonare tutte le nostre colpe, quelle confessate e quelle dimenticate. I frutti del perdono di Dio sono descritti dal profeta in benefici materiali, in una visione di vita tranquilla con tutto lo splendore della natura che rallegra il cuore dell’uomo. Sono anche i frutti di una confessione fatta bene: Quanta pace diffonde nel cuore la certezza del perdono ottenuto e la riacquistata tranquillitร di coscienza! Quando si vive in questo stato di serenitร , con Dio nel cuore si ha anche il coraggio di andare incontro a persecuzioni, a privazioni e perfino alla morte.
Il vangelo ci avverte che spesso non sono solo i nemici a condurci dinanzi ai tribunali, ma anche parenti e familiari. Senza dubbio il cuore sanguina… ma dallo Spirito Santo viene una forza che fa superare tutti i sentimenti umani, anche quelli piรน sacri, per rendere testimonianza alla veritร , perchรฉ “non siete infatti voi a parlare, ma รจ lo Spirito del Padre vostro che parla in voi”. Confortati e sostenuti da questo Spirito, giustamente Paolo poteva gridare: “Nulla potrร separarci dall’amore di Dio!”.
