Il testo ed il commento al Vangelo del 6 luglio 2016 – Mt 10, 1-7
XIV Settimana del Tempo Ordinario – Anno II
https://youtu.be/fOV9bMsOIGE
- Colore liturgico: rosso
- Periodo: Seconda settimana del Salterio
- Mercoledรฌ – 14.a Tempo Ordinario – S. Maria Goretti (mf) – [II]
- Ricercate sempre il volto del Signore
- Liturgia: Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7
Mt 10, 1-7
Dal Vangelo secondo Matteo
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In quel tempo, chiamati a sรฉ i suoi dodici discepoli, Gesรน diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermitร .
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedรจo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradรฌ.
Questi sono i Dodici che Gesรน inviรฒ, ordinando loro: ยซNon andate fra i pagani e non entrate nelle cittร dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli รจ vicinoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Commenti al Vangelo di Mt 10, 1-7
Commento a cura dei Monaci Benedettini
Idolatria e missione dei Dodici.
Spesso sentiamo della frasi che ci riportano all’incredulitร di san Tommaso: se non vedo, non credo! E dal momento che Dio รจ invisibile e le realtร della sua esistenza non cadono sotto i sensi, allora si รจ spinti a rigettare questo Dio che appare cosรฌ lontano dalle nostre povere vicende umane per affidarle a divinitร che ci costruiamo con la nostre mani. L’idolatria infatti consiste nel rendere culto divino a opera costruita dalle mani dell’uomo, a un simulacro o animale ben visibile. Gli Ebrei del tempo di Osea andavano ad adorare le divinitร dei popoli pagani da cui erano circondati.
Il mondo moderna ha idoli ben piรน raffinati: il potere, la ricchezza, il piacere, l’egoismo, lo sport, la droga, l’internet… Quando nel cuore entrano questi idoli, a cui affidano cose e progetti, il vero Dio viene ignorato e cacciato, ยซnon c’era posto per luiยป, leggevamo nel vangelo del Natale. Proprio per togliere l’uomo da questa umiliazione della sua dignitร di figlio di Dio, il Signore annuncia il suo vangelo come ci testimonia Paolo nella lettera ai Romani. Perchรจ questa predicazione giunga a tutti, egli elegge i dodici apostoli che pur nella loro fragilitร umana, costituiranno le colonne del tempio di Dio e proclameranno in tutto il mondo che Gesรน รจ vero e unico figlio di Dio che va adorato e riconosciuto come salvatore.
Per il nostro tempo, in cui l’annunzio della salvezza รจ risuonata e risuona costantemente, l’idolatria diventa un peccato e una deviazione etica molto piรน grave che per gli Ebrei al tempo dei profeti. Il richiamo a camminare nella giustizia si fa quanto mai impellente anche ai nostri giorni. La giustizia, intesa come santitร , esige di rendere a Dio quello che Lui appartiene: adorazione e ringraziamento… e agli uomini il rispetto della personale dignitร . Forse si deve concordare amaramente con il vangelo quando dice: Il mondo รจ posto nella malignitร ! Quanta indifferenza, trascuratezza o anche avversione per tutto ciรฒ che riguarda il culto al vero Dio! Vive nell’ingiustizia l’uomo che nega a Dio il suo culto spirituale nell’osservanza delle norme evangeliche, commette gravi ingiustizie quando opprime, disprezza, sfrutta, abusa del suo simile. Voglia il Signore raddolcire la durezza del cuore umano suscitando sentimenti di riconoscenza verso il Signore e di misericordia e di comprensione verso il prossimo.
