“Via della spada… via della croce… Onore, rispetto, lealtà, servizio… Libertà, amore…Tante domande mi risuonavano in testa giorno e notte. Attrazione, repulsione. Quell’immagine mi tormentava. Ero sempre stato attirato dai samurai, dalla via della spada. Ma quel samurai lì, perché vicino alla spada aveva la croce? Come è possibile?”

Il titolo, aggiunge la regista Lia Beltrami, indica due realtà apparentemente lontane: “In realtà, se noi guardiamo il simbolo anche dei gesuiti è proprio la croce e la spada ed è stato San Francesco Saverio a battezzare i primi giapponesi. Poi, la spada è intesa anche come simbolo, per come ha vissuto Takayama Ukon, di battaglia interiore, questo cammino verso la santificazione e verso il martirio che – come ci spiegherà nel film il vescovo che ha riaperto, 40 anni fa la Causa di Beatificazione – questo cammino è proprio una spoliazione, un cammino interiore di scelte forti che è la propria via della spada”.
- Pubblicità -
“La via della spada, la via della croce” è prodotto da “Aurora Vision” con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, la collaborazione dell’Ambasciata del Giappone presso la Santa Sede, della Conferenza episcopale del Giappone, i gesuiti d’Italia, la “Trentino Film Commission”.
- Film documentario, 37 min. 2016 Italiano, inglese
- Regia: Lia G. Beltrami
- Fotografia: Denis Morosin
- Produzione: Andrea Morghen
- Colonna sonora: Alberto Beltrami
- Aiuto dop: Luigi Zoner
- Voci: Fabrizio Pucci, Oreste Baldini
- Link al trailer
