ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DIACONI DELLA DIOCESI DI ROMA
OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
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Basilica Vaticana
IV Domenica di Pasqua, 26 aprile 2015
Fratelli carissimi,
questi nostri figli sono stati chiamati allโordine del presbiterato. Ci farร bene riflettere un poโ a quale ministero saranno elevati nella Chiesa. Come voi ben sapete il Signore Gesรน รจ il solo Sommo Sacerdote del Nuovo Testamento, ma in Lui anche tutto il popolo santo di Dio รจ stato costituito popolo sacerdotale. Tutti noi! Nondimeno, tra tutti i suoi discepoli, il Signore Gesรน vuole sceglierne alcuni in particolare, perchรฉ esercitando pubblicamente nella Chiesa in suo nome lโofficio sacerdotale a favore di tutti gli uomini, continuassero la sua personale missione di maestro, sacerdote e pastore.
[ads2]Come, infatti, per questo Egli era stato inviato dal Padre, cosรฌ Egli inviรฒ a sua volta nel mondo prima gli Apostoli e poi i Vescovi e i loro successori, ai quali infine furono dati come collaboratori i presbiteri, che, ad essi uniti nel ministero sacerdotale, sono chiamati al servizio del Popolo di Dio.
Loro hanno riflettuto su questa loro vocazione, e adesso vengono per ricevere lโordine dei presbiteri. E il vescovo rischia โ rischia! โ e sceglie loro, come il Padre ha rischiato per ognuno di noi.
Essi saranno infatti configurati a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, ossia saranno consacrati come veri sacerdoti del Nuovo Testamento, e a questo titolo, che li unisce nel sacerdozio al loro Vescovo, saranno predicatori del Vangelo, Pastori del Popolo di Dio, e presiederanno le azioni di culto, specialmente nella celebrazione del sacrificio del Signore.
Quanto a voi, che state per essere promossi allโordine del presbiterato, considerate che esercitando il ministero della Sacra Dottrina sarete partecipi della missione di Cristo, unico Maestro. Dispensate a tutti quella Parola di Dio, che voi stessi avete ricevuto con gioia. Leggete e meditate assiduamente la Parola del Signore per credere ciรฒ che avete letto, insegnare ciรฒ che avete appreso nella fede, vivere ciรฒ che avete insegnato.
E questo sia il nutrimento del Popolo di Dio; che le vostre omelie non siano noiose; che le vostre omelie arrivino proprio al cuore della gente perchรฉ escono dal vostro cuore, perchรฉ quello che voi dite a loro รจ quello che voi avete nel cuore. Cosรฌ si dร la Parola di Dio e cosรฌ la vostra dottrina sarร gioia e sostegno ai fedeli di Cristo; il profumo della vostra vita sarร la testimonianza, perchรฉ lโesempio edifica, ma le parole senza esempio sono parole vuote, sono idee e non arrivano mai al cuore e addirittura fanno male: non fanno bene! Voi continuerete lโopera santificatrice di Cristo. Mediante il vostro ministero, il sacrificio spirituale dei fedeli viene reso perfetto, perchรฉ congiunto al sacrificio di Cristo, che per le vostre mani, in nome di tutta la Chiesa, viene offerto in modo incruento sullโaltare nella celebrazione dei Santi Misteri.
Quando voi celebrate la Messa, riconoscete dunque ciรฒ che fate. Non farlo di fretta! Imitate ciรฒ che celebrate – non รจ un rito artificiale, un rituale artificiale – perchรฉ cosรฌ, partecipando al mistero della morte e risurrezione del Signore, portiate la morte di Cristo nelle vostre membra e camminiate con Lui in novitร di vita.
Con il Battesimo aggregherete nuovi fedeli al Popolo di Dio. Non bisogna rifiutare mai il Battesimo a chi lo chiede! ย Con il Sacramento della Penitenza rimetterete i peccati nel nome di Cristo e della Chiesa. E io, in nome di Gesรน Cristo, il Signore, e della sua Sposa, la Santa Chiesa, vi chiedo di non stancarvi di essere misericordiosi. Nel confessionale voi starete per perdonare, non per condannare! Imitate il Padre che mai si stanca di perdonare. Con lโolio santo darete sollievo agli infermi. Celebrando i sacri riti e innalzando nelle varie ore del giorno la preghiera di lode e di supplica, vi farete voce del Popolo di Dio e dellโumanitร intera.
Consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini e costituiti in loro favore per attendere alle cose di Dio, esercitate in letizia e caritร sincera lโopera sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio e non a voi stessi. Eโ brutto un sacerdote che vive per piacere a sรฉ stesso, che โfa il pavoneโ!
Infine, partecipando alla missione di Cristo, Capo e Pastore, in comunione filiale con il vostro Vescovo, impegnatevi a unire i fedeli in unโunica famiglia – siate ministri dellโunitร nella Chiesa, nella famiglia -, per condurli a Dio Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. E abbiate sempre davanti agli occhi lโesempio del Buon Pastore, che non รจ venuto per essere servito, ma per servire; non per rimanere nelle sue comoditร , ma per uscire e cercare e salvare ciรฒ che era perduto.
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