La Chiesa – 14. Universale vocazione alla Santitร
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
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Un grande dono del Concilio Vaticano II รจ stato quello di aver recuperato una visione di Chiesa fondata sulla comunione, e di aver ricompreso anche il principio dellโautoritร e della gerarchia in tale prospettiva. Questo ci ha aiutato a capire meglio che tutti i cristiani, in quanto battezzati, hanno uguale dignitร davanti al Signore e sono accomunati dalla stessa vocazione, che รจ quella alla santitร (cfr Cost. Lumen gentium, 39-42). Ora ci domandiamo: in che cosa consiste questa vocazione universale ad essere santi? E come possiamo realizzarla?
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1. Innanzitutto dobbiamo avere ben presente che la santitร non รจ qualcosa che ci procuriamo noi, che otteniamo noi con le nostre qualitร e le nostre capacitร . La santitร รจ un dono, รจ il dono che ci fa il Signore Gesรน, quando ci prende con sรฉ e ci riveste di se stesso, ci rende come Lui. Nella Lettera agli Efesini, lโapostolo Paolo afferma che ยซCristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santaยป (Ef 5,25-26). Ecco, davvero la santitร รจ il volto piรน bello della Chiesa, il volto piรน bello: รจ riscoprirsi in comunione con Dio, nella pienezza della sua vita e del suo amore. Si capisce, allora, che la santitร non รจ una prerogativa soltanto di alcuni: la santitร รจ un dono che viene offerto a tutti, nessuno escluso, per cui costituisce il carattere distintivo di ogni cristiano.
2. Tutto questo ci fa comprendere che, per essere santi, non bisogna per forza essere vescovi, preti o religiosi: no, tutti siamo chiamati a diventare santi! Tante volte, poi, siamo tentati di pensare che la santitร sia riservata soltanto a coloro che hanno la possibilitร di staccarsi dalle faccende ordinarie, per dedicarsi esclusivamente alla preghiera. Ma non รจ cosรฌ! Qualcuno pensa che la santitร รจ chiudere gli occhi e fare la faccia da immaginetta. No! Non รจ questo la santitร ! La santitร รจ qualcosa di piรน grande, di piรน profondo che ci dร Dio. Anzi, รจ proprio vivendo con amore e offrendo la propria testimonianza cristiana nelle occupazioni di ogni giorno che siamo chiamati a diventare santi. E ciascuno nelle condizioni e nello stato di vita in cui si trova. Ma tu sei consacrato, sei consacrata? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione e il tuo ministero. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un battezzato non sposato? Sii santo compiendo con onestร e competenza il tuo lavoro e offrendo del tempo al servizio dei fratelli. โMa, padre, io lavoro in una fabbrica; io lavoro come ragioniere, sempre con i numeri, ma lรฌ non si puรฒ essere santoโฆโ โ โSรฌ, si puรฒ! Lรฌ dove tu lavori tu puoi diventare santo. Dio ti dร la grazia di diventare santo. Dio si comunica a teโ. Sempre in ogni posto si puรฒ diventare santo, cioรจ ci si puรฒ aprire a questa grazia che ci lavora dentro e ci porta alla santitร . Sei genitore o nonno? Sii santo insegnando con passione ai figli o ai nipoti a conoscere e a seguire Gesรน. E ci vuole tanta pazienza per questo, per essere un buon genitore, un buon nonno, una buona madre, una buona nonna, ci vuole tanta pazienza e in questa pazienza viene la santitร : esercitando la pazienza. Sei catechista, educatore o volontario? Sii santo diventando segno visibile dellโamore di Dio e della sua presenza accanto a noi. Ecco: ogni stato di vita porta alla santitร , sempre! A casa tua, sulla strada, al lavoro, in Chiesa, in quel momento e nel tuo stato di vita รจ stata aperta la strada verso la santitร . Non scoraggiatevi di andare su questa strada. Eโ proprio Dio che ci dร la grazia. Solo questo chiede il Signore: che noi siamo in comunione con Lui e al servizio dei fratelli.
3. A questo punto, ciascuno di noi puรฒ fare un poโ di esame di coscienza, adesso possiamo farlo, ognuno risponde a se stesso, dentro, in silenzio: come abbiamo risposto finora alla chiamata del Signore alla santitร ? Ho voglia di diventare un poโ migliore, di essere piรน cristiano, piรน cristiana? Questa รจ la strada della santitร . Quando il Signore ci invita a diventare santi, non ci chiama a qualcosa di pesante, di tristeโฆ Tuttโaltro! ร lโinvito a condividere la sua gioia, a vivere e a offrire con gioia ogni momento della nostra vita, facendolo diventare allo stesso tempo un dono dโamore per le persone che ci stanno accanto. Se comprendiamo questo, tutto cambia e acquista un significato nuovo, un significato bello, un significato a cominciare dalle piccole cose di ogni giorno. Un esempio. Una signora va al mercato a fare la spesa e trova una vicina e incominciano a parlare e poi vengono le chiacchiere e questa signora dice: โNo, no, no io non sparlerรฒ di nessuno.โ Questo รจ un passo verso la santitร , ti aiuta a diventare piรน santo. Poi, a casa tua, il figlio ti chiede di parlare un poโ delle sue cose fantasiose: โOh, sono tanto stanco, ho lavorato tanto oggiโฆโ โ โMa tu accomodati e ascolta tuo figlio, che ha bisogno!โ. E tu ti accomodi, lo ascolti con pazienza: questo รจ un passo verso la santitร . Poi finisce la giornata, siamo tutti stanchi, ma cโรจ la preghiera. Facciamo la preghiera: anche questo รจ un passo verso la santitร . Poi arriva la domenica e andiamo a Messa, facciamo la comunione, a volte preceduta da una bella confessione che ci pulisca un poโ. Questo รจ un passo verso la santitร . Poi pensiamo alla Madonna, tanto buona, tanto bella, e prendiamo il rosario e la preghiamo. Questo รจ un passo verso la santitร . Poi vado per strada, vedo un povero un bisognoso, mi fermo gli domando, gli do qualcosa: รจ un passo alla santitร . Sono piccole cose, ma tanti piccoli passi verso la santitร . Ogni passo verso la santitร ci renderร delle persone migliori, libere dallโegoismo e dalla chiusura in se stesse, e aperte ai fratelli e alle loro necessitร .
Cari amici, nella Prima Lettera di san Pietro ci viene rivolta questa esortazione: ยซCiascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con lโenergia ricevuta da Dio, perchรฉ in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Gesรน Cristoยป (4,10-11). Ecco lโinvito alla santitร ! Accogliamolo con gioia, e sosteniamoci gli uni gli altri, perchรฉ il cammino verso la santitร non si percorre da soli, ognuno per conto proprio, ma si percorre insieme, in quellโunico corpo che รจ la Chiesa, amata e resa santa dal Signore Gesรน Cristo. Andiamo avanti con coraggio, in questa strada della santitร .
APPELLI
Seguo con preoccupazione lโallarmante aumento della tensione a Gerusalemme e in altre zone della Terra Santa, con episodi inaccettabili di violenza che non risparmiano neanche i luoghi di culto. Assicuro una particolare preghiera per tutte le vittime di tale drammatica situazione e per quanti piรน ne soffrono le conseguenze. Dal profondo del cuore, rivolgo alle parti implicate un appello affinchรฉ si ponga fine alla spirale di odio e di violenza e si prendano decisioni coraggiose per la riconciliazione e la pace. Costruire la pace รจ difficile, ma vivere senza pace รจ un tormento!
Venerdรฌ 21 novembre, memoria liturgica della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, celebreremo la Giornata pro Orantibus, dedicata alle comunitร religiose di clausura. ร unโoccasione opportuna per ringraziare il Signore del dono di tante persone che, nei monasteri e negli eremi, si dedicano a Dio nella preghiera e nel silenzio operoso, riconoscendogli quel primato che solo a Lui spetta. Ringraziamo il Signore per le testimonianze di vita claustrale e non facciamo mancare loro il nostro sostegno spirituale e materiale, per compiere tale importante missione.
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Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto i giovani professionisti, impresari ed imprenditori sociali partecipanti al convegno promosso dal World Economic Forum, in collaborazione con le Universitร Pontificie di Roma, per promuovere vie e atteggiamenti che aiutino a superare lโesclusione sociale ed economica. Auspico che lโiniziativa contribuisca a favorire una nuova mentalitร in cui il denaro non sia considerato idolo da servire, ma un mezzo per perseguire il bene comune. Saluto i partecipanti al Colloquio internazionale, promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede; la Cooperativa โIl Cerchioโ e i disabili dellโArcidiocesi di Spoleto-Norcia, accompagnati dal loro Pastore, Mons. Boccardo, e i dipendenti del Pastificio Agnesi di Imperia. A tutti auguro che questo incontro rafforzi la speranza e renda operosa la caritร .
Porgo uno speciale pensiero ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Nel mese di Novembre la liturgia ci invita alla preghiera per i defunti. Non dimentichiamo i nostri cari, i benefattori e tutti coloro che ci hanno preceduto nella fede: la Celebrazione eucaristica รจ il miglior aiuto spirituale che noi possiamo offrire alle loro anime. Ricordiamo anche le vittime della recente alluvione in Liguria e nel Nord Italia: preghiamo per loro e per i familiari e siamo solidali con quanti hanno subito dei danni.
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Fonte: Radio Vaticana via FeedRss
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