Oggi l’Italia e il mondo del sociale piangono la scomparsa di don Antonio Mazzi, fondatore della Fondazione Exodus, spentosi a Milano all’età di 96 anni.
Definito spesso come un “prete di strada” e un visionario “borderline”, don Antonio ha dedicato oltre quarant’anni di vita a trasformare l’emarginazione in opportunità, accogliendo migliaia di giovani fragili e offrendo loro un percorso di riscatto contro le dipendenze. Il suo approccio pedagogico, basato sull’idea che i giovani siano “fuochi da accendere” piuttosto che vasi da riempire, ha rivoluzionato l’intervento educativo in Italia, sostituendo la logica della punizione con quella dell’accoglienza incondizionata.
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Per onorare la sua memoria, la camera ardente è stata allestita presso la sede storica di Cascina Molino Torrette al Parco Lambro, dove la sua avventura ebbe inizio, mentre le esequie si terranno nella Basilica di Sant’Ambrogio. In linea con il suo spirito anticonformista, le cerimonie sono pensate per essere momenti di partecipazione viva e privi di formalismi, aperti a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino.
Nonostante il vuoto incolmabile, la Fondazione Exodus ha già ribadito l’impegno solenne a proseguire la sua missione con la stessa “sana follia”, mantenendo attive le numerose comunità e i centri educativi diffusi sul territorio nazionale e internazionale. Don Mazzi lascia un’eredità morale profonda, fatta di una speranza incrollabile che vedeva nella morte solo un “trasloco” definitivo verso l’abbraccio di un Padre a cui rispondere non dei propri peccati, ma di quanto amore si è saputo donare ai ragazzi più difficili.
Leggi il comunicato stampa.
ADDIO A DON ANTONIO MAZZI: IL FONDATORE DI EXODUS SI È SPENTO OGGI A MILANO
La Fondazione Exodus annuncia con profondo dolore la scomparsa del suo fondatore e padre, Don Antonio Mazzi, spentosi oggi all’età di 96 anni nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro a Milano
La camera ardente sarà allestita nella sede centrale di Exodus, Cascina Molino Torrette, all’interno del Parco Lambro di Milano.
Le esequie si svolgeranno nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano
Milano, 31 luglio 2026 – La Fondazione Exodus annuncia con profondo dolore la scomparsa del suo fondatore e Presidente, don Antonio Mazzi, avvenuta in data odierna alle ore 17.00 a Milano all’età di 96 anni.
Circondato fino all’ultimo dall’affetto dei suoi ragazzi e degli educatori, Don Antonio lascia un vuoto incolmabile. Per oltre quarant’anni ha guidato con dedizione instancabile Exodus. trasformando la strada in un luogo di rinascita, riscatto e speranza per migliaia di giovani fragili e per le loro famiglie, e ha aperto nuove frontiere in Italia e nel mondo, quello povero, attraverso associazioni e cooperative, portando avanti insieme il grande messaggio di speranza nell’essere umano e nella umanità. Tutta la comunità di Exodus si stringe nel ricordo e nella gratitudine verso un uomo che ha dedicato l’intera vita all’accoglienza e all’educazione.
“Ci ha lasciati un padre, un uomo, a suo modo un visionario… – dichiara Franco Taverna, Vicepresidente Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi Ets. – Un “prete matto, borderline” come spesso amava definirsi, che non si è mai stancato di lottare per restituire il futuro a tanti ragazzi che ha incontrato nella sua vita. Don Antonio amava ripetere che non era stato lui a salvare i ragazzi, ma che erano stati proprio i ‘suoi ragazzi difficili’ a salvare lui. Oggi tutta la grande famiglia di Exodus si stringe intorno al suo ricordo. Non lo piangiamo con rassegnazione, ma faremo festa per lui, continuando a portare avanti la sua missione con quella stessa passione, determinazione e quella sana follia che lui ci ha trasmesso fino all’ultimo giorno“.
“Il suo approccio metodologico incentrato sull’educazione, unito a una straordinaria visione d’insieme, ha permesso di riscrivere le linee guida dell’intervento pedagogico in Italia” – continua Taverna – La Fondazione, nel confermare la piena continuità di tutte le attività operative e progettuali in corso, si impegna a preservare e valorizzare il suo vasto patrimonio scientifico, educativo e morale”.
Don Antonio Mazzi lascia un vuoto incolmabile non solo nella grande famiglia di Exodus, ma nell’intero panorama del sociale italiano. È una delle figure più rappresentative del Terzo Settore, un innovatore nell’ambito delle politiche di welfare e un punto di riferimento istituzionale nel contrasto alle dipendenze e al disagio giovanile.
Nato a Verona nel 1929, Don Antonio ha dedicato ogni giorno della sua vocazione a chi la società tendeva a “scartare”. Nel 1984 ha piantato le radici di Exodus nel Parco Lambro a Milano:
un’avventura nata con un progetto educativo itinerante, un viaggio di rinascita e di speranza per tanti ragazzi, la “Carovana Exodus”, diventata poi una rete nazionale di comunità, centri diurni e
poli educativi per adolescenti, giovani e famiglie. La sua non è mai stata un’opera di semplice assistenza, ma un abbraccio paterno capace di restituire dignità, sogni e futuro a ragazzi feriti dalle dipendenze e dall’emarginazione.
Prete di strada, educatore fuori dagli schemi, giornalista e attivista, Don Antonio Mazzi non si è limitato infatti a fare il sacerdote: è stato, prima di tutto, un padre. Ha dedicato la sua intera esistenza al recupero dei giovani più fragili, convinto che una rinascita fosse sempre possibile.
“Don Antonio ci ha insegnato a camminare, spesso controvento, ma sempre insieme” dichiarano i ragazzi e gli Educatori di Fondazione Exodus, che negli anni gli sono stati vicino e hanno condiviso con lui tante battaglie. “Ci diceva sempre che ‘i giovani non sono vasi da riempire, ma fuochi da accendere’. Oggi quel fuoco è affidato a noi. Piangiamo un padre straordinario, burbero solo all’apparenza, ma dotato di una tenerezza infinita. Il modo più vero per dirgli grazie sarà continuare a sporcarci le mani sulla strada, accogliendo chiunque bussi alla nostra porta con lo stesso sorriso con cui lui accoglieva noi.”
L’ultimo saluto a don Antonio Mazzi: porte aperte nella sua Casa a Milano e celebrazione funebre nella Basilica di Sant’Ambrogio
Per quanti desiderino rivolgere un pensiero, una preghiera o un ultimo saluto a don Antonio Mazzi:
- LaCameraArdente sarà allestita e aperta a tutti, senza formalismi, proprio come piaceva a lui, presso la storica sede Exodus, CascinaMolinoTorrette, nel ParcoLambroaMilano(ingressopedonale), dove tutto è iniziato e dove ha sempre vissuto:
- sabato 01 agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00
- domenica 02 agosto dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 20:00
- Le Esequie: I funerali saranno celebrati lunedì 03 agosto 2026 alle ore 15.00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo.
- La tumulazione avverrà in forma strettamente privata presso l’Abbazia di Maguzzano (Bs) nel cimitero dell’Opera don Giovanni Calabria.
Fondazione Exodus vuole esprimere profonda gratitudine e ringraziare tutta l’Equipe medica, infermieri e personale specializzato del Centro Cardiologico Monzino di Milano e dell’Ospedale Alto Vicentino di Santorso, che nel corso degli anni lo hanno accompagnato, per la straordinaria competenza e professionalità con cui hanno seguito don Antonio in questi anni e per la pazienza e l’umanità dimostrate ogni giorno.
Come desiderio di don Antonio, per chi lo desiderasse può trasformare il proprio omaggio in un aiuto concreto per i suoi ragazzi, sostenendo le comunità di accoglienza e i progetti educativi, attraverso una donazione a favore di Fondazione Exodus don Antonio Mazzi Ets, collegandosi in homepage o alla pagina dedicata del sito ufficiale Exodus (www.exodus.it).
Don Mazzi e il suo rapporto con la fede
Don Antonio Mazzi ha sempre affrontato il tema della morte con lo stesso stile schietto, anticonformista e profondamente umano che ha caratterizzato tutta la sua vita. Le sue riflessioni uniscono la fragilità dell’uomo a una speranza incrollabile.
Quando gli veniva domandato cosa si aspettasse dal Paradiso o dall’incontro con Dio, la sua risposta spiazzava tutti, preferendo l’umanità del cuore ai dogmi della teologia: “Quando penso a Dio, più che avere fede ho speranza. E se penso all’aldilà e all’incontro col Padre Eterno… io spero che dall’altra parte ci sia quello in cui credo, ma soprattutto vorrei vedere mio padre. Non ho paura della morte, la morte è solo un trasloco, il passaggio definitivo dalla precarietà della terra alla sicurezza di un Padre che ci aspetta. Sulla terra ho sbagliato tanto, ma ho anche amato tanto. E sono convinto che lassù non mi chiederanno quanti peccati ho fatto, ma quanto ho voluto bene ai miei ragazzi.”
Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi Ets:
da oltre 40 anni accanto ai ragazzi fragili e alle famiglie
Dalle storiche battaglie per recuperare i disperati del Parco Lambro di Milano negli anni ’80 fino all’intuizione delle “Carovane Exodus”, il percorso educativo in cammino che rappresentano il DNA del Progetto Exodus, il suo approccio educativo ha rivoluzionato il mondo del sociale in Italia, sostituendo le sbarre e la “punizione” con l’accoglienza incondizionata.
Negli anni Exodus ha continuato il proprio cammino e le attività nel tempo si sono sviluppate e diversificate, secondo diversi filoni e aree di intervento, con progetti innovativi e sperimentazioni, stando accanto a tanti preadolescenti, adolescenti, giovani e famiglie.
Oggi Exodus, con oltre 40 anni di storia, accoglie tanti ragazzi nelle proprie case-comunità e centri diurni, dislocati su tutto il territorio nazionale, affiancati da una rete di realtà collegate, cooperative sociali dedicate all’inserimento lavorativo, gestisce centri di ascolto e accompagnamento per giovani e famiglie, è presente con interventi stabili e progetti di formazione in Italia e nei Paesi del sud del mondo.
Una realtà poliedrica che assiste e coinvolge migliaia di ragazzi, trasformando l’emergenza in percorsi strutturati di autonomia, prevenzione e contrasto alla povertà educativa, svolge attività di comunicazione sociale, formazione e promozione di valori positivi in ottica di ampliamento e consolidamento delle comunità educanti dove Exodus è presente con un proprio presidio educativo.
Dal 22 gennaio 2026 Fondazione Exodus è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e ha la nuova denominazione sociale di Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi Ets.
Foto di copertina dal sito “Exodus – d. Antonio Mazzi“.
