Don Luigi Maria Epicoco – La Speranza Che Non Delude: Una Riflessione sulla Misericordia

Data:

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Catechesi tenuta durante il CONVEGNO NAZIONALE DELLE REALTร€ DIVINA MISERICORDIA a Roma, 14 settembre 2025.

Don Luigi Maria Epicoco enfatizza l’importanza di unย incontro personale e trasformativo con Gesรน, che va oltre la mera osservanza religiosa. Il giubileo e ogni esperienza di fede dovrebbero segnare unย “prima e dopo”ย nella vita, portando a una continua conversione.

Il messaggio centrale รจ che laย speranza in Cristo non delude, poichรฉ ci riconcilia con Dio, liberandoci dallaย pauraย e dalย senso di colpa, sintomi primari del peccato originale. Attraverso Gesรน, siamo chiamati a vivere come figli, non come servi, in una relazione basata sull’amoreย anzichรฉ sul timore.

Inoltre, siamo incoraggiati aย vantarci anche nelle tribolazioni, poichรฉ la presenza di Cristo ci fortifica e trasforma le difficoltร  in pazienza, virtรน provata e, infine, in speranza, frutto dell’amore di Dio riversato nei nostri cuori dallo Spirito Santo.

Leggi alcune preghiere dedicate alla Divina Misericordia.

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La Speranza Cristiana: Un Dono Che Non Delude

Introduzione: Oltre il Semplice Ottimismo

Molti confondono la speranza con un generico ottimismo, con la sensazione che “tutto andrร  bene”. Tuttavia, la speranza cristiana, cosรฌ come descritta da San Paolo, รจ qualcosa di molto piรน profondo e solido. รˆ una virtรน teologale, un pilastro della vita spirituale che non dipende dalle circostanze o dal carattere. San Paolo arriva ad affermare con forza che la speranza in Cristo non delude. L’obiettivo di questa spiegazione รจ capire perchรฉ questa affermazione sia cosรฌ potente e trasformativa per un cristiano, esplorando il percorso che, partendo dalla pace con Dio, giunge a una certezza che nemmeno le difficoltร  della vita possono scalfire.

1. Il Punto di Partenza: La Pace Ritrovata con Dio

Il fondamento di ogni vera speranza รจ la riconciliazione con Dio. Prima di poter sperare, รจ necessario essere in pace, e questa pace รจ il primo grande dono che riceviamo attraverso la fede in Gesรน Cristo.

1.1 Liberi dalla Paura e dalla Colpa

Secondo il libro della Genesi, dopo il peccato originale l’esperienza umana รจ stata segnata da una “ferita primordiale”. Le prime reazioni di Adamo ed Eva non sono state di ribellione, ma di paura e vergogna, che li hanno portati a nascondersi. A questa si รจ aggiunto il senso di colpa, il peso di un’azione che non potevano riparare.

Da quel momento, paura e senso di colpa sono diventati le catene che governano la vita umana. L’opera di Gesรน รจ proprio quella di liberarci da queste due schiavitรน, ma per farlo deve sconfiggere il lavoro del male, il cui nome piรน efficace รจ “l’Accusatore“. L’Accusatore prende le nostre cadute e le usa per accusarci, per bloccare il nostro cammino inchiodandoci al passato. Il suo scopo รจ paralizzarci nella colpa. Al contrario, lo Spirito Santo produce il pentimento, che รจ un dolore che apre al futuro e alla libertร . L’opera fondamentale di Gesรน รจ, quindi, quella di schiodarci dalla colpa e guarire la ferita della paura, ristabilendo un rapporto autentico con Dio.

1.2 Da Servi a Figli: Un Nuovo Rapporto con Dio

L’opera di Gesรน non รจ creare un popolo di servi, ma un popolo di figli. Questa liberazione dalla paura e dalla colpa trasforma radicalmente la nostra relazione con Dio, facendoci passare da una condizione di schiavitรน a una di figliolanza.

Rapporto basato sulla Paura (“Servo-Padrone”)Rapporto basato sull’Amore (“Figlio-Padre”)
Fondamento della Relazione: Paura della punizione.Fondamento della Relazione: Amore e fiducia.
Atteggiamento Principale: Nascondersi e cercare di compiacere il padrone.Atteggiamento Principale: Vivere in libertร  e gratitudine.
Obiettivo: Evitare l’inferno (tecnicamente, attrizione).Obiettivo: Scegliere il bene perchรฉ il bene fa bene (contrizione).
Risultato: Schiavitรน spirituale.Risultato: Libertร  dei figli di Dio.

Una volta pacificati con Dio e liberati da questo rapporto di timore, anche le difficoltร  e le tribolazioni della vita assumono un significato completamente nuovo.

2. La Prova che Fortifica: Il Senso delle Tribolazioni

Una delle frasi piรน sorprendenti di San Paolo รจ: “noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni”. Come รจ possibile vantarsi dei problemi e delle sofferenze?

2.1 Perchรฉ Vantarsi delle Difficoltร ?

Secondo l’insegnamento di Paolo, il demonio usa proprio i problemi, le fatiche e le croci della nostra vita per screditare l’amore di Dio. Il suo argomento รจ sottile e potente: “Se Dio ti amasse davvero, perchรฉ permetterebbe che ti accada questo?”. In questo modo, le tribolazioni diventano un’arma per farci dubitare e allontanare dal Padre.

2.2 Non Siamo Mai Soli

Il cristiano puรฒ “vantarsi” delle tribolazioni non perchรฉ gioisca della sofferenza in sรฉ, ma perchรฉ ha la certezza assoluta di non essere solo. La prova definitiva di questo amore non รจ un’informazione o un’idea, ma รจ il Figlio in croce. Dio ha lasciato che Suo Figlio salisse sulla croce perchรฉ nessuno, in nessuna circostanza, fosse piรน autorizzato a dire: “Sono solo”. La crocifissione รจ la prova che Dio รจ entrato fino in fondo nell’abisso della sofferenza umana, assicurando la Sua presenza in ogni nostra prova.

Questa presenza divina ci dร  la forza di affrontare ciรฒ che ci accade, senza essere distrutti. รˆ come un genitore amorevole che non toglie i problemi al figlio (perchรฉ sa che affrontarli lo farร  crescere), ma gli sta accanto e lo accompagna nel risolverli, assicurandogli il suo sostegno incrollabile.

Questa capacitร  di accogliere le tribolazioni con la certezza di non essere soli รจ il primo passo di un cammino che porta direttamente alla speranza, un cammino che inizia con la pazienza.

3. I Passi Verso la Speranza: Una Catena di Virtรน

San Paolo descrive un vero e proprio percorso a tappe, una “catena di virtรน” in cui ogni anello รจ generato dal precedente, fino ad arrivare alla speranza.

1. Dalla Tribolazione alla Pazienza Quando accogliamo le prove della vita invece di ribellarci ad esse, questa accettazione produce in noi la pazienza. รˆ l’atteggiamento di Giobbe che, pur nella sofferenza piรน atroce, afferma: “Se da Dio accettiamo il bene, perchรฉ non dovremmo accettare il male?”. Il contrario della pazienza รจ la ribellione, la rabbia e la frustrazione che ci consumano.

2. Dalla Pazienza alla “Virtรน Provata” (Fortezza) La pazienza, vissuta giorno dopo giorno, ci fortifica interiormente. San Paolo la chiama “virtรน provata”, che possiamo tradurre con fortezza. Non รจ una forza astratta, un’idea nella nostra testa. Pensare di fortificarsi solo con i ragionamenti รจ un’illusione, un'”eresia agnostica”. รˆ come pianificare in dettaglio nella propria testa la scalata di una montagna. Il fatto di aver creato l’itinerario perfetto non ti ha portato in cima. Per arrivare in vetta, devi camminare, faticare e affrontare il sentiero. Allo stesso modo, รจ la pratica quotidiana della pazienza a renderci piรน forti. Come un contadino che, zappando la terra, fatica ma al tempo stesso rinforza i suoi muscoli, cosรฌ chi affronta la vita con pazienza diventa interiormente capace di affrontare sfide che prima riteneva insuperabili.

3. Dalla Virtรน Provata alla Speranza รˆ proprio questa fortezza interiore, nata dalle prove accettate con pazienza, che finalmente produce la speranza. La speranza non รจ un punto di partenza, ma il frutto maturo di un cammino vissuto nella fede.

Ma allora, che cos’รจ esattamente questa speranza che nasce da un cammino cosรฌ impegnativo?

4. Cos’รจ Davvero la Speranza? (E Perchรฉ Non รจ Ottimismo)

La speranza cristiana รจ una virtรน precisa, con un fondamento solido, e non va confusa con l’ottimismo.

4.1 La Certezza di Essere Salvi

La differenza tra Speranza e Ottimismo รจ radicale.

Speranza CristianaOttimismo
Origine: Un dono di Dio (virtรน teologale), radicato nella fede.Origine: Una questione emotiva o caratteriale.
Condizioni: Resiste e si rafforza anche nelle difficoltร  e nel buio.Condizioni: Dipende dalle circostanze positive e svanisce con esse.
Fondamento: La certezza che Dio ci salverร  e che “tutto concorre al bene”.Fondamento: La generica convinzione che “le cose andranno bene”.
Promessa: รˆ per tutti, perchรฉ รจ un dono offerto a chiunque.Promessa: Non รจ per tutti, perchรฉ dipende dal carattere di una persona.

4.2 Una Vita “Provvidenziale”

Vivere nella speranza significa credere che la nostra vita รจ guidata dalla Provvidenza. Una vita provvidenziale non รจ nรฉ:

โ€ข Casuale: Un susseguirsi di eventi senza senso.

โ€ข Determinata: Un copione giร  scritto in cui la nostra libertร  non conta nulla.

Una vita provvidenziale รจ una vita in cui, pur rimanendo pienamente liberi nelle nostre scelte, abbiamo la certezza che Dio “spinge tutte le cose verso il bene”. La speranza cristiana non offre facili risposte intellettuali al mistero del male, ma dona una certezza piรน profonda: anche l’evento piรน assurdo o doloroso, se messo nelle mani di Dio, puรฒ concorrere alla nostra salvezza. Di conseguenza, il disperato non รจ colui che non ha risposte intellettuali alla sofferenza; il disperato รจ colui che ha smesso di credere che non c’รจ niente in questa vita che non sia attraversato dalla Provvidenza di Dio.

La soliditร  di questa speranza, quindi, non si basa sulle nostre forze, ma sulla sua origine divina: l’amore di Dio, garantito dallo Spirito Santo.

5. La Garanzia Finale: Un’Esperienza dello Spirito Santo

Arriviamo cosรฌ al punto culminante dell’insegnamento di Paolo. Perchรฉ la speranza “non delude”? La risposta non รจ un ragionamento filosofico, ma un’esperienza spirituale.

Paolo afferma che la speranza รจ certa “…perchรฉ l’amore di Dio รจ stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci รจ stato dato”.

La differenza cruciale รจ tra un ragionamento e un’esperienza. Possiamo sapere con la testa di essere amati, ma la nostra vita cambia solo quando questo amore diventa un’esperienza concreta, “infuocata”, che lo Spirito imprime nel cuore. Il demonio ci colpisce proprio sul campo di battaglia dei ragionamenti, delle suggestioni e delle accuse. Ma il dono dello Spirito Santo รจ insuperabile, perchรฉ bypassa questo campo di battaglia e consegna un’esperienza d’amore direttamente al cuore, guarendo quella ferita primordiale dove la paura e il dubbio mettono radici. รˆ questa esperienza, non le nostre riflessioni, a segnare un prima e un dopo, a rendere la speranza una certezza incrollabile.

Conclusione: Un Dono da Chiedere e Accogliere

Il percorso descritto da San Paolo ci mostra che la speranza cristiana non รจ un sentimento vago, ma il punto d’arrivo di un cammino profondo: si parte dalla pace con Dio che ci libera dalla paura, si impara ad attraversare le tribolazioni con pazienza per essere fortificati, e si giunge a possedere una certezza vittoriosa.

Tuttavia, รจ fondamentale ricordare che questa speranza, cosรฌ come la fede e la misericordia, non รจ qualcosa da conquistare con i nostri sforzi. รˆ una grazia, un dono gratuito che Dio desidera ardentemente offrirci. Non dobbiamo meritarla, ma semplicemente chiederla e accoglierla. Chiedendo e ricevendo questo dono, la nostra vita non solo viene trasformata, ma diventa essa stessa una buona notizia per il mondo. Il racconto del Vangelo continua nella storia attraverso le vite di coloro che si lasciano attraversare da questa esperienza: la nostra vita diventa una nuova pagina del Vangelo, un Vangelo vivente che il mondo puรฒ leggere.

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